TRASFORMAZIONE DA A.S.D. IN S.S.D.: maggioranze e responsabilità – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Una a.s.d. ha in programma la trasformazione in s.s.d.: si chiede se debba essere necessaria l'unanimità dei soci aventi diritto al voto (una quarto di essi sono minori) ovvero basti una percentuale di essi. Inoltre, fatto salvo, come più volte spiegato su questa Rivista, il trasferimento di tutti gli obblighi, contratti, contenziosi dalla a.s.d. alla s.s.d., se l'a.s.d. ha una causa in corso, i cui esiti potrebbero comportare un impegno economico sia del patrimonio associativo che di quanti hanno operato in nome e per conto dell'associazione, chi ne risponderebbe se la trasformazione avviene durante la causa stessa? Si risponderebbe solo con il capitale sociale o ancora anche con il patrimonio del presidente o di chi ha agito in nome e per conto?
INCOMPATIBILITA’ NELLE CARICHE AMMINISTRATIVE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 1930
Esiste incompatibilità di ruoli tra un Presidente e un responsabile di Amministrazione (figlia del presidente)?
COMPILAZIONE RICEVUTE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18855
Nella compilazione delle ricevute è possibile inserire solo il nome, cognome e il numero identificativo del socio, omettendo il codice fiscale e l'indirizzo?
VARIAZIONE DI SEDE LEGALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18992
Una a.s.d. ha deciso di variare la sede legale in una Provincia diversa da quella precedente, presso lo studio del professionista che segue la contabilità, uniformando cosi anche il luogo di tenuta dei libri contabili; resta come sede operativa l'indirizzo precedente. Nello statuto non è espressamente previsto nulla a riguardo del cambio di sede legale, sia come organo preposto (consiglio direttivo o assemblea dei soci) che come modalità di eventuale approvazione. Si chiede sia l'iter corretto per tale variazione, se sia necessaria l'Assemblea straordinaria dei soci, e se vada modificato lo statuto (e quindi registrato ex-novo) o sia sufficiente la comunicazione a tutti gli enti interessati (agenzia entrate, CONI, enti pubblici, ecc).
Esercizio Sociale di ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17623
Esiste un obbligo di legge secondo il quale l'esercizio sociale debba corrispondere necessariamente con l'anno solare (1° gennaio-31 dicembre) o in alternativa è possibile stabilire un esercizio sociale corrispondente con l'anno sportivo (1° settembre - 31 agosto)?
PRESTAZIONI IN FAVORE DI NON SOCI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4284
Una A.S.D. regolarmente iscritta al registro CONI e in regime fiscale semplificato (legge 16 dicembre 1991, n. 398), tra le varie attività istituzionali promuove l'attività sportiva nelle scuole attraverso interventi gratuiti. Una scuola fuori zona ha proposto alla a.s.d. un progetto scolastico che prevede un compenso, da intendersi quale pagamento di un corrispettivo specifico (per l'attività scolastica) in favore di non soci e non affiliati alla medesima federazione (in quanto istituto scolastico). Quindi, in regime forfetario dovrebbe esserne pagato il 3% come tassa: considerato che il compenso è di natura occasionale, è modesto ed è derivante da attività istituzionale, si chiede se sia possibile considerarlo non imponibile secondo l'agevolazione prevista dall'art. 25, c. 2, L. 133/99; e, ove la risposta fosse negativa, quale sia il comportamento corretto da tenere.
Pagamento in contanti superiore a 516,46 euro in regime agevolato 398/91 – Risposta al...
Si chiede se i pagamenti in contanti superiori a 516,46 euro portino inevitabilmente al decadimento del regime agevolato più una sanzione: la domanda nasce dalla lettura della frase "i pagamenti a favore e i versamenti effettuati dalle ASD, di importo superiore o uguale a 516,46 euro devono essere eseguiti tramite conti correnti bancari o postali, ovvero, secondo idonee modalità per consentire i controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria", che potrebbe portare a concludere che un pagamento superiore a 516,46 euro effettuato in contanti, seguito da un documento, sottoscritto da entrambi le parti (atleta e società), nel quale vengono scritte la data e l'importo ricevuto, rientrerebbe comunque nella condizione per la quale l'Amministrazione finanziaria possa rintracciare il pagamento. Si chiede se sia una lettura corretta.
Condivisione di spazi per lo svolgimento di attività sportiva tra ASD – Risposta al...
Una ASD affiliata a un EPS (non Uisp) e iscritta al registro Coni utilizza spazi per svolgere attività sportiva, rimborsando le spese delle utenze per quota parte a un comitato Uisp che ha in gestione tali spazi. Ai sensi dell'art. 4, co. 4 d.p.r. 26/10/1972 n. 633 si può considerare tale rimborso non imponibile iva? E ai sensi dell'art. 148 TUIR co. 3 tale rimborso si può considerare di natura non commerciale?
CERTIFICATO CASELLARIO GIUDIZIALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19252
Il quesito è stato posto dall'amministratore di una società sportiva che gestisce due centri sportivi comunali in forza di una convenzione con una pubblica amministrazione e al cui interno operano dipendenti, alcune partite iva e qualche collaboratore sportivo. A seguito del nuovo obbligo di richiesta del certificato penale - e a causa della poca chiarezza soprattutto iniziale - l'amministratore, in quanto gestore di un pubblico servizio, vorrebbe richiedere il certificato del casellario giudiziale in base all'articolo 39 dpr 313-2002, indipendentemente dall'inquadramento del personale, ritenendo così di tutelarsi nel modo migliore. Tuttavia la procedura non prevede la richiesta solo per i reati legati alla pedofilia, trattandosi di certificato generico. Si chiede se si tratti di un procedimento corretto.
Plafond attività commerciale euro 250.000,00 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9332
Ricorda un nostro Lettore che qualora una ASD/SSDARL in "regime 398" nel corso dell'esercizio superi il plafond di euro 250.000,00, dal primo giorno del mese successivo al superamento cessa di avere le agevolazioni previste dalla contabilità forfettaria di cui alla Legge 398/91 e quindi è obbligata a cambiare regime contabile fino a termine dell'anno (v. anche risoluzione Agenzia delle Entrate n. 123/E del 07/11/2006). Si chiede conferma della possibilità che nell'esercizio successivo la ASD/SSDARL possa di nuovo tornare in contabilità forfettaria di cui alla Legge 398/91.







