ISCRIZIONE DI MINORENNI A UNA S.S.D. A R.L. – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Si chiede se un minorenne possa iscriversi autonomamente presso un centro fitness (presentandosi già con i soldi e fornendo un certificato medico per attività sportiva non/agonistica) o se sia richiesta l'autorizzazione scritta dei genitori.
CERTIFICATO MEDICO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19494
Una a.s.d. chiede ulteriori chiarimenti in merito alle certificazioni mediche per i propri associati: in particolare se chiunque, "tesserato ad una Asd, nella fattispecie uno sci club", anche se non pratichi (non scia) debba avere una certificazione medica idonea. Ci si riferisce nel quesito ai tanti simpatizzanti iscritti alla a.s.d (ad esempio genitori di minorenni che fanno agonismo, nonni o amici del gruppo sportivo) che, a detta del nostro lettore, ora non potrebbero più essere iscritti, con grave perdita economica per le mancate quote non versate. Si chiede se vi sia un modo per regolarizzare la loro posizione (per esempio con una liberatoria o differenziando le categorie di iscritti all'interno dello statuto), anche con riferimento alla responsabilità civile e penale del presidente in caso di infortunio.
REQUISITI DELLA SEDE LEGALE DI UNA A.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16353
Un'a.s.d. chiede se per la sede legale dell'associazione debbano essere previsti determinati requisiti, se cioè debba avere la forma di una palestra, o di un campo sportivo, ecc... Nella fattispecie l'a.s.d. vorrebbe operare all'interno di un appartamento: in questa sede i soci e i tesserati possono svolgere l'attività istituzionale senza incorrere in sanzioni da parte di eventuali enti di controllo (Comune, ASL, ecc...)?
TESSERATI nella S.S.D.A R.L. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 8373
Una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, neo costituita e affiliata alla FIDS, chiede quali siano gli adempimenti obbligatori da porre in essere per i tesserati, i quali poi saranno iscritti alla predetta FIDS, e dunque usufruiranno della cosiddetta "decommercializzazione" dei corrispettivi specifici per i corsi di avviamento alla danza. Più nello specifico: nel caso di una a.s.d. è prassi iscrivere i corsisti alla associazione stessa come SOCI (rectius ASSOCIATI), con tutto quel che ne consegue dal punto di vista organizzativo: domanda di ammissione, valutazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo, ammissione all'Associazione, iscrizione nel LIBRO SOCI (e conseguente tenuta dello stesso), recesso con relativa delibera del Consiglio Direttivo, ulteriore annotazione sul libro soci. Nel caso di una SRL SPORTIVA DILETTANTISTICA i corsisti non saranno soci, ma TESSERATI (appunto) e in tale loro qualità saranno poi iscritti alla Federazione di riferimento. In questo caso ci sono obblighi analoghi a quelli delle ASSOCIAZIONI, o basta, genericamente tenere un ELENCO dei tesserati?
ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE DI UN’ASSOCIAZIONE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4296
Una associazione culturale in regime 398/1991, svolge prevalentemente attività commerciale consistente nella somministrazione di alimenti nei confronti di soci e di non soci. Attualmente assoggetta tutti i relativi proventi ad Iva e Ires annotandoli nel registro Iva previsto per il detto regime fiscale, senza, però, alcun rilascio di ricevute o scontrini fiscali e né, tantomeno, di fatture. Si chiede di conoscere se tale comportamento sia corretto oppure se si sia tenuti: 1) all'obbligo del registratore di cassa, 2) all'obbligo di rilascio di ricevute fiscali; 3) all'obbligo di rilascio di fatture, precisando che, a volte, questi ultimi due documenti vengono richiesti dagli stessi frequentatori.
LETTERA DI INTESA PER COLLABORAZIONE TRA ASD E COOP SOCIALE – Risposta al Quesito...
Un'associazione sportiva dilettantistica, a seguito dell'offerta di collaborazione da parte di una coop sociale che chiede di gestire la parte sportivo-motoria (ginnastica per la terza età, ginnastica per obesi, ecc...) nelle strutture da loro gestite, chiede se vi sia necessità di un contratto (o di una lettera di intesa) e se esistano leggi che regolano tali accordi.
VERSAMENTO IVA IN REGIME 398 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18937
Si chiede quale sia la percentuale di IVA da versare (50%, 2/3, 90%) su una fattura emessa a una scuola per un progetto realizzato nel corso dell'anno scolastico (non si tratta quindi né di sponsorizzazione, né di pubblicità). Chi pone il quesito riterrebbe corretta la soluzione del 50%, rileva tuttavia che dalla lettura dell'articolo 74, 6° comma del d.p.r. n. 633/72, sembra si faccia riferimento solo alle attività relative agli intrattenimenti.
RIMBORSI FORFETARI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19218
Si chiede se i rimborsi forfetari erogati ad amministratori di circoli culturali siano compatibili col dettame normativo previsto dall'art. 67 lettera m)
Cessione di beni ricevuti per disposizione testamentaria – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11040
Un gruppo di volontariato vincenziano, con finalità sociali di promozione umana e cristiana, riceve in donazione delle opere d'arte con la precisa disposizione di provvedere alla monetizzazione e successivamente di destinare il ricavato ai fini statutari. Si fa presente che nello statuto dell'associazione, alla voce entrate e patrimonio sociale sono previste donazioni e lasciti testamentari. Si chiede quali siano le corrette formalità da seguire per la cessione delle opere e se tali cessioni configurino un'attività commerciale soggetta a IVA.
RICEVUTE E MARCHE DA BOLLO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 8003
Gli allievi di una scuola tennis (i cui corsi durano nove mesi) versano all'atto dell'iscrizione una quota iscrizione o quota sociale (che non ha natura commerciale ed è esente da imposta di bollo). Qualora unitamente a tale quota versino anche quella di frequenza al primo mese, il cui importo è inferiore a € 77,47, sulla ricevuta che somma i due versamenti bisogna apporre la marca da bollo di € 2,00? E ancora: sulla ricevuta per detrazione delle spese per attività sportiva dei ragazzi che riepiloga tutti i versamenti mensili già effettuati nell'anno, singolarmente al di sotto della soglia di €. 77,47, bisogna apporre la marca da bollo anzidetta?






