L'archivio quesiti

Infortunio occorso in palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11050

Un'atleta nell'eseguire un esercizio si è provocata una ferita lacero contusa all'arcata sovracigliare sinistra che ha comportato la necessità di due punti di sutura. L'assicurazione, legata alla tessera della F.G.I., a cui è stata inviata la denuncia, ha risposto di non coprire questi danni. I genitori ora vogliono essere risarciti dall'a.s.d. e pensano di procedere con una querela ai carabinieri. Si chiede se tutto ciò sia regolare.

Collaborazione con fisioterapisti e osteopati – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10782

Si chiede se una a.s.d. possa collaborare all'interno della medesima sede con fisioterapisti e osteopati per terapie manuali non elettromedicali, se vi siano particolari requisiti richiesti per i locali e se sia necessario fare richiesta a qualche ente o al comune.

Versamenti IVA trimestrali in regime 398 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16988

Si chiede quale sia il termine ultimo per il versamento dell'iva trimestrale da parte di un'associazione sportiva dilettantistica in regime legge 398.

Attività fisica adattata e certificato medico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21775

Una a.s.d. con personalità giuridica che svolge un'attività riconosciuta dal Coni (wushu e discipline connesse) prevede in statuto anche la gestione di servizi sociali, sanitari, parasanitari ed educativi volti al recupero della qualità della vita dal punto di vista psichico e fisico. Dal 2010 aderisce a un protocollo d'intesa con la Regione Toscana attraverso la Società della Salute, svolgendo le attività di ginnastica cinese rientranti nel qigong (sempre riconosciuto dal Coni) a tariffa stabilita dall'Ente, che le ha chiamate attività fisica adattata. Questa attività fino a un paio di anni fa prevedeva l'obbligo di un certificato medico, ma ora a detta di un responsabile dell'Asl non può essere considerata né sanitaria, né sportiva, è stato quindi eliminato l'obbligo del certificato medico, e gli utenti devono passare da un servizio Asl con una visita preventiva. Si chiede se, essendo previsto da statuto il servizio sociale, possa essere considerata attività istituzionale esentasse, visto che senza certificato risulterebbe commerciale, nonostante il Coni la reputi sportiva.

Chiarimento sull’attività istituzionale – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19148

La vita di una a.s.d. che svolge Karate - per la quale è affiliata alla FIJLKAM - e attività motorie diverse rivolte ai soci (danza, ginnastica per la terza età, attività di fitness in generale, con affiliazione CSEN) si basa sulle quote associative, mentre l'unico provento esterno è il contributo concesso dal Comune proprio per l'attività Federale (come da regolamento comunale). Si chiede se il solo contributo del Comune possa in qualche modo inficiare la qualifica di a.s.d. che svolge solo attività Istituzionale.

Vendita a soci/tesserati di materiale funzionale all’attività istituzionale – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Si chiede se la vendita delle munizioni e bersagli ai soci/tesserati per esercitarsi nelle linee di tiro a un prezzo maggiorato che tenga conto delle spese di trasporto e di una percentuale delle spese generali sia sempre considerata attività commerciale o possa essere considerata funzionale all'attività istituzionale. Si tenga conto che il materiale di cui parliamo è considerato materiale di consumo in quanto non riutilizzabile.

Compensi a collaboratori e rimborsi spese – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21202

Una a.s.d. che partecipa a gare automobilistiche chiede se si possano rimborsare le spese, anche non documentate quando si tratta di quelle chilometriche, a un meccanico che percepisce già un compenso di euro 7.500 come collaboratore meccanico.

Installazione di distributori automatici di alimenti e bevande – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Si chiede come si debba trattare un compenso ricevuto dal gestore di distributori automatici collocati in una palestra gestita da una società sportiva dilettantistica in regime 398. Si precisa che: - il gestore provvede alla collocazione degli apparecchi, alla gestione del servizio e della relativa manutenzione; - solo gli associati alla palestra possono usufruire di tali distributori automatici in quanto si trovano all'interno dell'area dell'attività sportiva non accessibile da persone esterne; - la s.s.d. riceve dal gestore un corrispettivo per consentire la collocazione degli apparecchi di somministrazione. Si deve considerare come attività commerciale o comunque essendo usufruibile solo dai tesserati può rientrare nell'attività istituzionale della società? Nel caso si dovesse considerare come attività commerciale, la s.s.d. nei confronti del gestore per la provvigione ricevuta deve emettere una fattura con applicazione dell'iva al 22% e deve versare il 50% Iva in quanto la s.s.d. è in regime 398?

Prelievi di conto corrente – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515

Una a.s.d. nel corso del mese di giugno 2017 ha cambiato allo sportello 3 assegni bancari intestati al presidente di € 2.000,00 cadauno per provvedere al pagamento di diversi rimborsi spese ad atleti dilettanti e spese correnti di ordinaria gestione (tutti i pagamenti sono inferiori ad € 1.000 cadauno); in merito si chiede se l'associazione per l'episodio sopra descritto sarà soggetta a controllo dell'Agenzia delle Entrate per aver superato il limite di prelievo per € 1.000 giornaliere e/o € 5.000 mensili (rif. decreto fiscale 193/2016 collegato alla legge di Bilancio 2017).

Rapporto soci/tesserati – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20834

Una a.s.d. di football americano appena costituita è composta da 10 soci, e si prevede la presenza di circa 80 tesserati che non intendono associarsi: si chiede come comportarsi per essere in regola.

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