L'archivio quesiti

Presentazione Modello EAS e Modello 770 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18229

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Un'asd con solo codice fiscale, iscritta al nuovo registro coni 2.0, svolge solo attività istituzionali per gli associati, incassando le quote sociali e il contributo corsi. Non ha altre entrate, e presenta regolarmente i CUD (nessun collaboratore supera il limite dei 7500 e quindi non non vengono effettuate ritenute alla fonte): Si chiede se sia tenuta a presentare il mod. EAS semplificato, e il 770, o se invece sia esonerata da entrambi.

Pro loco e legge 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515

Si chiede se le Pro Loco possano ancora beneficiare della L.398 del 1991.

Compensi ad istruttori/allenatori – Risposta al Quesito del’Utente n. 11677

Si chiede se possano essere erogati compensi sportivi dilettanti da una a.s.d. ad allenatori/istruttori che non hanno frequentato nessun corso presso federazioni o Eps per il rilascio di un "titolo" abilitante all'insegnamento dei loro sport, tenuto conto che si tratta comunque di associati o tesserati (o associati e tesserati) della a.s.d. che eroga il compenso. Il caso concreto è rappresentato da una ex ballerina alla Scala, senza titolo abilitante all'insegnamento.

Co.co.co Sportivi: e se l’istruttore è anche socio? – Risposta al Quesito dell’Utente n....

A proposito della nuova normativa in tema di co.co.co. sportivi: dalla portata della norma contenuta nella finanziaria 2017, e già in vigore dal 2018, non è più possibile stipulare lettere di incarico per istruttori/maestri/allenatori e pagarli con una ricevuta ed autocertificazione di non superamento della soglia ex 7.500,00 da parte del percipiente ma, occorre stipulare un co.co.co. sportivo, comunicarlo al centro per l'impiego, emettere un cedolino, istituire il LUL. Si chiede se questa norma valga anche se l'istruttore è un socio dell'a.s.d. e come si debba procedere per non incorrere in sanzioni.

Infortunio occorso in palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11050

Un'atleta nell'eseguire un esercizio si è provocata una ferita lacero contusa all'arcata sovracigliare sinistra che ha comportato la necessità di due punti di sutura. L'assicurazione, legata alla tessera della F.G.I., a cui è stata inviata la denuncia, ha risposto di non coprire questi danni. I genitori ora vogliono essere risarciti dall'a.s.d. e pensano di procedere con una querela ai carabinieri. Si chiede se tutto ciò sia regolare.

Collaborazione con fisioterapisti e osteopati – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10782

Si chiede se una a.s.d. possa collaborare all'interno della medesima sede con fisioterapisti e osteopati per terapie manuali non elettromedicali, se vi siano particolari requisiti richiesti per i locali e se sia necessario fare richiesta a qualche ente o al comune.

Versamenti IVA trimestrali in regime 398 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16988

Si chiede quale sia il termine ultimo per il versamento dell'iva trimestrale da parte di un'associazione sportiva dilettantistica in regime legge 398.

Attività fisica adattata e certificato medico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21775

Una a.s.d. con personalità giuridica che svolge un'attività riconosciuta dal Coni (wushu e discipline connesse) prevede in statuto anche la gestione di servizi sociali, sanitari, parasanitari ed educativi volti al recupero della qualità della vita dal punto di vista psichico e fisico. Dal 2010 aderisce a un protocollo d'intesa con la Regione Toscana attraverso la Società della Salute, svolgendo le attività di ginnastica cinese rientranti nel qigong (sempre riconosciuto dal Coni) a tariffa stabilita dall'Ente, che le ha chiamate attività fisica adattata. Questa attività fino a un paio di anni fa prevedeva l'obbligo di un certificato medico, ma ora a detta di un responsabile dell'Asl non può essere considerata né sanitaria, né sportiva, è stato quindi eliminato l'obbligo del certificato medico, e gli utenti devono passare da un servizio Asl con una visita preventiva. Si chiede se, essendo previsto da statuto il servizio sociale, possa essere considerata attività istituzionale esentasse, visto che senza certificato risulterebbe commerciale, nonostante il Coni la reputi sportiva.

Chiarimento sull’attività istituzionale – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19148

La vita di una a.s.d. che svolge Karate - per la quale è affiliata alla FIJLKAM - e attività motorie diverse rivolte ai soci (danza, ginnastica per la terza età, attività di fitness in generale, con affiliazione CSEN) si basa sulle quote associative, mentre l'unico provento esterno è il contributo concesso dal Comune proprio per l'attività Federale (come da regolamento comunale). Si chiede se il solo contributo del Comune possa in qualche modo inficiare la qualifica di a.s.d. che svolge solo attività Istituzionale.

Vendita a soci/tesserati di materiale funzionale all’attività istituzionale – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Si chiede se la vendita delle munizioni e bersagli ai soci/tesserati per esercitarsi nelle linee di tiro a un prezzo maggiorato che tenga conto delle spese di trasporto e di una percentuale delle spese generali sia sempre considerata attività commerciale o possa essere considerata funzionale all'attività istituzionale. Si tenga conto che il materiale di cui parliamo è considerato materiale di consumo in quanto non riutilizzabile.

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