L'archivio quesiti

Distribuzione indiretta utili e compenso Consigliere – Risposta al Quesito dell’Utente n. 1902

Nella risposta al quesito pubblicato nella Newsletter n. 4/2018 (utente n. 17899) si rimanda, in tema di distribuzione indiretta di utili, all’art. 10 del D.Lg.vo n. 460/97, comma 6, e in particolare alla lettera e) censurando “.. la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche”. Sempre nella predetta risposta al quesito si fa un esempio numerico usando le parole “..superiore al 20%..” che è ben diverso da quanto stabilito dal passaggio normativo in esame. A mio modesto avviso, infatti, l’uso delle parole “.. superiore del 20%.. ” sta a significare che se il salario annuo previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche fosse pari a 10.000, si incorrerebbe nel divieto di cui sopra se il salario (compenso sportivo) annuo fosse pari almeno ad euro 12.001 euro, ovvero superiore del 20% rispetto a quello previsto dal CCN. Diversamente, la risposta al quesito, indicherebbe in euro 2.000 la soglia massima di compenso annuo per non incorrere alla presunzione di distribuzione indiretta utili. Chiedo conferma della correttezza della mia interpretazione e, in caso contrario, relativi riferimenti di prassi ministeriale e giurisprudenziale. Sempre sul tema laburistico, vorrei sapere se, in una ASD, è corretto inquadrare mediante co.co.co. amministrativo gestionale (già adottato nei confronti del Tesoriere) il compenso/rimborso forfetario riconosciuto ad un Consigliere del CD a fronte di mansioni NON direttamente connesse all’esercizio dell’attività sportiva ma legate alla sua frequente presenza presso il centro sportivo al fine di supervisionare l’andamento delle attività, monitorare il regolare svolgimento delle attività amministrative e lo svolgimento delle mansioni di accoglienza/segreteria, intrattenere relazioni con clienti e collaboratori per sondare il grado di soddisfazione e/o lamentele degli utenti da riferire al Consiglio, ecc.

Lo spirito di democraticità in una a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21334

Si chiede se sia possibile indire e svolgere riunioni del Consiglio Direttivo con la partecipazione, e con diritto di voto, dei Soci dei singoli Corsi organizzati dalla a.s.d. per discutere e deliberare sull’ordine del giorno di specifici argomenti che li coinvolgono direttamente? (naturalmente la semplice convocazione del Consiglio Direttivo sarebbe rivolta anche a tutti i Soci della ASD, tramite affissione dell’avviso in bacheca). Si chiede inoltre se sia possibile redigere Verbale del Consiglio Direttivo con le decisioni approvate o non approvate, con firma dei Soci attestanti la partecipazione alla riunione ? Va da se che in tali riunioni non verrebbero mai trattate decisioni che potrebbero trattare argomenti che finanziariamente si riflettessero sulla gestione della ASD.- Naturalmente per il normale disbrigo delle pratiche di competenza del Consiglio Direttivo, che riguardano l’attività e gli impegni di tutta l’Associazione, le riunioni rimarrebbero con lo status di norma.

Obblighi vaccinali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21494

Una s.s.d. che organizza corsi di nuoto per ogni fascia di età chiede se ai corsi per neonati possano essere accettati bambini non vaccinati o se invece sussistano obblighi in tal senso? Si chiede inoltre se vi siano obblighi o raccomandazioni anche per la fascia d'età pre-scuola dell'obbligo.

Compensi sportivi dilettantistici e rimborsi km pagati nell’anno 2017 e C.U. A.s.d. – Risposta...

Si chiede se sia corretto che un'a.s.d. che ha pagato ai propri istruttori sportivi dilettanti nell'anno 2017: - compensi sportivi dilettantistici; - rimborsi chilometrici (calcolati in base alle tabelle ACI ed a seconda del modello auto, per i km percorsi dal comune di residenza del soggetto sportivo dilettante al comune di esercizio dell'attività sportiva) ai fini della C.U. debba indicare i compensi sportivi dilettantistici mentre NON debba indicare i rimborsi chilometrici,

Obbligo del defibrillatore in caso di utilizzo di spazi scolastici – Risposta al Quesito...

Una a.s.d. ha in gestione la palestra comunale e per insufficienza di spazi utilizza dietro corrispettivo alcuni spazi della palestra di una scuola statale: si chiede se la scuola sia tenuta ad avere il defibrillatore, o se sia tenuta a provvedervi la a.s.d.

Sponsor “etico” – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19388

Alcune associazioni sportive anche dilettantistiche sponsorizzano loghi di onlus (Avis, lega del filo d'oro, ecc.): si chiede un chiarimento dal punto di vista normativo e contrattuale in merito a questo tipo di sponsorizzazione chiamata "etica".

Presentazione Modello EAS e Modello 770 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18229

0
Un'asd con solo codice fiscale, iscritta al nuovo registro coni 2.0, svolge solo attività istituzionali per gli associati, incassando le quote sociali e il contributo corsi. Non ha altre entrate, e presenta regolarmente i CUD (nessun collaboratore supera il limite dei 7500 e quindi non non vengono effettuate ritenute alla fonte): Si chiede se sia tenuta a presentare il mod. EAS semplificato, e il 770, o se invece sia esonerata da entrambi.

Pro loco e legge 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515

Si chiede se le Pro Loco possano ancora beneficiare della L.398 del 1991.

Legge di bilancio 2018 ed equiparazione alle co.co.co. dei collaboratori sportivi – Risposta al...

Un'a.s.d. iscritta al Coni, in regime di L. 398, chiede un parere sull'obbligo o meno, di istituire il Libro Unico del lavoro con comunicazione preventiva Unilav, per i compensi erogati ad allenatori e accompagnatori delle squadre. Da un esame della legge di Bilancio 2018, i commi 358 e 359 configurano le prestazioni rese dal lavoratore sportivo a collaborazioni coordinate e continuative collocandole fra i redditi diversi (quindi senza versamento di contributi Inps e Inail). Ma il richiamo all'art. 2 del D.Lgs 81/15 porta a ritenere l'obbligo, nei confronti di tutti i soggetti a cui saranno corrisposti i c.d. compensi sportivi, ivi compresi gli atleti, di provvedere all'iscrizione nel libro unico del lavoro, alla comunicazione al Centro per l'impiego e al rilascio di un cedolino paga. L'associazione ha provveduto a compilare il mod. Unilav preventivo e a compilare il Lul solo per l'addetta a mansioni amministrative e di segreteria, pur assimilando il relativo compenso a "compenso sportivo" non tassabile, in quanto la Federazione di appartenenza ha ricompreso tale figura fra quelle indispensabili per il perseguimento degli scopi sportivi.

Compensi ad istruttori/allenatori – Risposta al Quesito del’Utente n. 11677

Si chiede se possano essere erogati compensi sportivi dilettanti da una a.s.d. ad allenatori/istruttori che non hanno frequentato nessun corso presso federazioni o Eps per il rilascio di un "titolo" abilitante all'insegnamento dei loro sport, tenuto conto che si tratta comunque di associati o tesserati (o associati e tesserati) della a.s.d. che eroga il compenso. Il caso concreto è rappresentato da una ex ballerina alla Scala, senza titolo abilitante all'insegnamento.

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

La nuova disciplina IVA delle operazioni permutative: i riflessi sulle sponsorizzazioni...

0
Dal 1° gennaio 2026 è stata modificata la disciplina IVA delle operazioni nelle quali non c’è un pagamento ma uno scambio di beni o servizi: le sponsorizzazioni tecniche ne sono un caso specifico, molto comune nel mondo sportivo
Fiscosport.it