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Rassegna Cassazione (fino 2010)

ICI e IMU: Analisi e commento dell’ordinanza Cass., 5. sez., n. 23053/2019 (ICI 2011)...

In materia di esenzione ICI (e IMU) i due recenti provvedimenti emessi dalla quinta sezione della Suprema Corte, offrono lo spunto per analizzare il presupposto soggettivo e oggettivo dell’agevolazione prevista per gli immobili a uso sportivo.

ORDINAMENTO SPORTIVO e ORDINAMENTO NAZIONALE – Corte di Cassazione, Sez. 1 civ., 01.12.2010 n.24391...

Con la sentenza che si segnala, la Suprema Corte di Cassazione per affrontare la questione della validità di un contratto di apertura di credito in conto corrente fra una società sportiva ed una banca, senza l'approvazione, prevista dall'art.12 della legge 23 marzo 1981, n.91, della federazione sportiva nazionale cui la prima è affiliata, si è pronunciata, anzitutto, sui rapporti tra ordinamento giuridico statale ed ordinamento sportivo, nell'ambito del sistema delle fonti del diritto. Nella motivazione, il Supremo Collegio ha precisato, quindi che l'ordinamento sportivo detta una disciplina di carattere particolare e non generale, applicabile solo ai soggetti che ne fanno parte, onde nessun effetto invalidante si determina per effetto del mancato rispetto delle disposizioni dell'ordinamento sportivo cui è sottoposto solo uno dei contraenti, non potendo quello estendere i suoi effetti al di fuori dell'ambito circoscritto, anche di carattere soggettivo, in cui opera.

ORDINAMENTO SPORTIVO e ORDINAMENTO NAZIONALE – Corte di Cassazione, Sez. 3^ civ., 23.02.2004 n.3545...

Sempre in tema di rapporti tra ordinamento sportivo e ordinamento giuridico nazionale, si segnala infine la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione del 23.02.2004, n.3545, secondo cui "Le violazioni di norme dell'ordinamento sportivo non possono non riflettersi sulla validità di un contratto concluso tra soggetti sottoposti alle regole del detto ordinamento anche per l'ordinamento dello Stato,..."

ORDINAMENTO SPORTIVO e ORDINAMENTO NAZIONALE – Corte di Cassazione, Sez. 3^ civ., 27.01.2010 n.1713...

Con sentenza n.1713 del 27 gennaio 2010 la Suprema Corte di Cassazione ha fissato il principio per cui per l'ordinamento statale non rilevano le eventuali violazioni di norme dell'ordinamento sportivo relative al contratto di tesseramento di uno sportivo dilettante.

RESPONSABILITÀ CIVILE – ATTIVITÀ PERICOLOSA – Manutenzione insufficiente – Responsabilità del gestore di ippodromo...

Con la sentenza del 30.01.2009, n.2482, la Suprema Corte di Cassazione si è espressa sul tema della responsabilità civile di un gestore di ippodromo.

Rubrica a cura dall’avv. Katia Scarpa, Consulente Provinciale Fiscosport in Milano – ...

Con la sentenza n. 3353/2010 la Suprema Corte si è pronunciata sul tema della responsabilità civile del medico che abbia rilasciato incautamente il certificato di idoneità fisica per l’attività sportiva, nel corso della quale si sia verificato l’arresto cardiocircolatorio, con postumi invalidanti, ad un minorenne.

RESPONSABILITÀ CIVILE – ATTIVITÀ PERICOLOSA – Manutenzione insufficiente – Responsabilità del direttore di un...

Con la sentenza che si segnala la Corte di Cassazione si è espressa sul tema della responsabilità del direttore di un autodromo per la morte di un pilota uscito dalla pista ed andato a collidere contro un muretto di protezione del circuito.

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – II. DD. ed IVA – Corte di Cassazione 30.06.2006 n.15191...

Con la sentenza n.15191/2006 la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata ancora una volta sul tema della natura (commerciale o non commerciale) della gestione di un bar in un circolo associativo.

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – II.DD. ed IVA – Corte di Cassazione Sez. Trib. Civ....

Con la sentenza 13.01.2006 n.606 che si annota, la Suprema Corte di Cassazione si è espressa sulla natura dell’attività di gestione di un bar, con somministrazione di bevande ed alimenti, all'interno dei locali di un circolo culturale ricreativo, “ nel sistema vigente anteriormente all'entrata in vigore dell'art. 4 della legge 23 dicembre 2000, n. 383, che ha consentito ai circoli di finanziarsi con attività commerciali consistenti nella cessione di beni e servizi ai soci ed a terzi”.

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – II.DD. ed IVA – Corte di Cassazione Sez. Trib. Civ....

La questione relativa al trattamento tributario dei bar all’interno dei circoli è stata affrontata anche dalla sentenza 20 settembre 2005, n. 18563 della Suprema Corte di Cassazione.

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Somministrazione di alimenti e bevande presso una s.s.d. a r.l.

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Si pongono i seguenti quesiti: 1. - la somministrazione di alimenti e bevande nei confronti dei soli tesserati di una s.s.d. a r.l. all'interno dei locali dove svolge la propria attività, è da considerarsi commerciale? In caso non lo sia, sarebbe comunque soggetta a IVA, essendo la società in regime di 398? Nell'ipotesi che tale attività non sia da considerarsi commerciale, come si devono registrare gli incassi di tale attività? 2. - è possibile erogare tali servizi occasionalmente nei confronti di non tesserati (es. accompagnatori di tesserati, partecipanti a tornei, ecc.)? 3. - come si devono inquadrare, da un punto di vista contrattuale, le persone che lavorano presso il bar del circolo? È possibile utilizzare il compenso sportivo? Nel ringraziarvi per la vostra attenzione, vi rivolgiamo i nostri saluti.
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