LE SPESE DI SPONSORIZZAZIONE NON SONO CONTESTABILI PER PRESUNTA “ANTIECONOMICITA'” – La CTP di...

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Nelle recenti Edizioni n. 6/2012, 7/2012 e 13/2013 la Redazione di Fiscosport ha dettagliatamente analizzato gli aspetti giuridici, contabili e fiscali delle spese di pubblicità e sponsorizzazione in ambito sportivo dilettantistico. Rinviando alla lettura dei contributi pubblicati nelle newsletter richiamate, per una completa disamina dell'argomento, ci vogliamo soffermare con maggiore attenzione, ancora una volta, sull'aspetto relativo alla deducibilità fiscale di tali spese.

Senza partecipazione democratica non c’è “no profit”

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Una recente sentenza emessa dalla CTR Lombardia legittima il disconoscimento delle agevolazioni fiscali a carico di una a.s.d. per assenza di democraticità interna.

La palestra non può diventare una discoteca!

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La Corte di Cassazione stabilisce che si configura il reato di esercizio abusivo di pubblico spettacolo a carico di un ente associativo quando nella sede dell'associazione sportiva hanno luogo anche attività di intrattenimento accessibili a chiunque.

UNA SENTENZA CHE CONTRADDICE LA LINEA DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA – A cura di Marco D’Isanto...

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La Commissione Tributaria provinciale di Roma, nella sentenza depositata lo scorso 11 dicembre 2012, ha accolto il ricorso presentato da una Associazione sportiva dilettantistica stabilendo nei fatti che la perdita della qualifica di ente non commerciale necessita di contenuti di maggior peso rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati dall’Agenzia delle Entrate. In particolare non basta la scarsa partecipazione diretta o per delega dei soci all’assemblea di un associazione sportiva dilettantistica per determinare la perdita di qualifica di ente non commerciale - Marco D'Isanto, Dottore Commercialista in Napoli e Enzo Marra, Componente ufficio studi Coni Campania

Nota a Tribunale di Venezia, sez. distaccata di San Donà di Piave, 17 agosto...

Responsabilità contrattuale dell'a.s.d. - sussiste. Responsabilità extracontrattuale ex art. 2048 c.c. degli allenatori - sussiste. Responsabilità extracontrattuale ex art.2049 c.c. dell'a.s.d. per fatto illecito degli istruttori - non sussiste. Attività dimostrativa e non agonistica - accettazione del rischio consentito in sport a contatto necessario - esclusione. * Biancamaria Stivanello - Avvocato in Padova

Responsabilità civile dei genitori per fatto illecito commesso dal minore nel corso di una...

Ai sensi dell’art. 2048 c.c., i genitori sono responsabili dei danni cagionati dai figli minori che abitano con essi, per quanto concerne gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell’attività educativa, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare. E' questo il principio di diritto ribadito dalla Corte di Cassazione con sentenza 6 dicembre 2011, n. 26200 con riferimento ai danni provocati da un minore che nel corso di una partita di calcio ha violentemente aggredito un compagno di gioco.

MAESTRI DI TENNIS FEDERALI – Esclusivita’ dell’insegnamento nei circoli affiliati alla FIT – Sentenza...

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La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio n. 37668 dello scorso dicembre è stata definita negli ambienti sportivi somigliante, per alcuni aspetti, alla sentenza Bosman , per i riflessi che può innescare non solo all’interno della Federazione Italiana Tennis ma in tutto l’Ordinamento Sportivo Nazionale.

SPONSORIZZAZIONE: PER LA CORTE DI CASSAZIONE SONO SPESE DI RAPPRESENTANZA – A cura del...

Per la Corte di Cassazione, sezione tributaria, le spese di sponsorizzazione sono da considerarsi spese di rappresentanza, e non spese di pubblicità, deducibili nei limiti di cui all’art. 108 T.U.I.R., in quanto idonee ad accrescere il prestigio dell’impresa, e non a pubblicizzare un determinato marchio o prodotto. E’ questa la massima contenuta nella sentenza n. 8679 della Corte di Cassazione, depositata il 15 aprile scorso.

ORDINAMENTO SPORTIVO e ORDINAMENTO NAZIONALE – Corte di Cassazione, Sez. 3^ civ., 23.02.2004 n.3545...

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Sempre in tema di rapporti tra ordinamento sportivo e ordinamento giuridico nazionale, si segnala infine la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione del 23.02.2004, n.3545, secondo cui "Le violazioni di norme dell'ordinamento sportivo non possono non riflettersi sulla validità di un contratto concluso tra soggetti sottoposti alle regole del detto ordinamento anche per l'ordinamento dello Stato,..."

ORDINAMENTO SPORTIVO e ORDINAMENTO NAZIONALE – Corte di Cassazione, Sez. 3^ civ., 27.01.2010 n.1713...

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Con sentenza n.1713 del 27 gennaio 2010 la Suprema Corte di Cassazione ha fissato il principio per cui per l'ordinamento statale non rilevano le eventuali violazioni di norme dell'ordinamento sportivo relative al contratto di tesseramento di uno sportivo dilettante.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte