FORSE VICINA LA SOLUZIONE ALL’ANNOSO PROBLEMA DELLA TARDIVA ISCRIZIONE AL REGISTRO CONI
Come già anticipato in due interventi su Fiscosport ( Newsletter n. 4/2011 e Newsletter n. 5/2011 ), e confermato nella comunicazione del segretario generale CONI Raffaele Pagnozzi inviata in data 03 marzo 2011 ai Comitati Provinciali, CONI e Agenzia delle Entrate sono vicini a una soluzione definitiva del problema dell’iscrizione “tardiva” al Registro delle società e associazioni sportive da parte di quei sodalizi che hanno ottemperato a tale obbligo successivamente al 31 dicembre 2010.
UN NUOVO INTERVENTO DEL CONI SUL REGISTRO DELLE SOCIETA’ ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE
Con una comunicazione in data 03/03/2011, indirizzata ai Comitati Provinciali, il segretario generale Raffaele Pagnozzi torna ad occuparsi della annosa questione del Registro, con particolare riferimento alla problematica della ri-affiliazione o “prima affiliazione” delle società sportive che non hanno ottemperato all’iscrizione al Registro entro il termine del 31/12/2010 .
MANCATA ISCRIZIONE AL REGISTRO CONI: UN POSSIBILE SPIRAGLIO PER LE SOCIETA’ SPORTIVE DA PARTE...
La VI commissione della Camera dei deputati ha approvato una risoluzione di iniziativa degli Onorevoli Vannucci, Fulvi e Lolli, che impegna il governo ad assumere opportune iniziative in relazione alla problematica della mancata o irregolare iscrizione al Registro del CONI che, come è noto, sta comportando seri problemi di ordine tributario a numerose società e associazioni sportive dilettantistiche. La risoluzione, ponendo l’accento sull’importanza delle società sportive di base a livello sociale ed educativo, invita il governo a trovare una soluzione , anche retroattiva , per sanare la posizione tributaria dei tanti sodalizi che hanno perfezionato in ritardo, o ancora non l’hanno fatto, l’iscrizione al registro dalla quale dipende il riconoscimento sportivo anche ai fini tributari. La risoluzione, fino a quando non sarà recepita dal governo, non ha efficacia operativa, e tuttavia riteniamo che possa essere utilmente spesa nei contenziosi in corso, ad ulteriore dimostrazione dell’oggettiva incertezza della disposizione tributaria. Fiscosport avrà cura, come sempre, di seguire l’evolversi della vicenda per offrire alle società sportive utili e tempestive indicazioni.
ALCUNI RIFERIMENTI GIURISPRUDENZIALI a margine dei convegni di Zelarino (VE), Monza e Imperia, a...
Riportiamo alcuni riferimenti giurisprudenziali che l'Avvocato Katia Scarpa, Consulente Provinciale Fiscosport Milano, ha predisposto a margine dei convegni di Zelarino e Monza, e che sono stati inseriti nella dispensa del convegno di Imperia del 4 dicembre 2010.
Un commento alla nota del Dott. Attilio Befera, Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate ai...
In data 29/10/2010, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, Dott. Attilio Befera, ha diramato una nota ai Direttori Centrali e Regionali, in cui viene delineato il quadro relativo ai rapporti tra contribuente sottoposto ai controlli e Amministrazione Finanziaria . Il documento rappresenta un’importante interpretazione del rapporto Amministrazione Finanziaria/contribuente, per le seguenti peculiarità: - tratta dell’atteggiamento che devono tenere i verificatori durante l’attività di controllo; - interviene in un momento in cui è particolarmente pressante l’attività di verifica nei confronti del mondo sportivo dilettantistico.
LA VENDITA SPORADICA A NON SOCI FA PERDERE LE AGEVOLAZIONI FISCALI? a cura del...
Alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia riguardante l’ordinanza n. 21875 del 26 Ottobre 2010 con la quale la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’amministrazione finanziaria revocando le agevolazioni fiscali ad una associazione senza scopo di lucro che effettuava sporadicamente vendita di servizi a terzi. In particolare il caso riguardava una associazione equestre che effettuava, tra l’altro, lezioni di equitazione e ricoveri di cavalli a pagamento a soggetti non soci. La notizia è stata presentata come un “ Giro di vite fiscale sul no profit ” (Italia Oggi, pag. 32 del 27 Ottobre 2010). In realtà la Cassazione ha ribadito un principio noto e ben definito nella normativa tributaria, nella prassi e nella giurisprudenza. Cerchiamo di spiegare il principio e il suo iter logico.
30 NOVEMBRE 2010 : LE SOCIETA’ ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE ALLE PRESE CON...
Tutti i contribuenti che presentano il modello UNICO, tra cui le società ed associazioni sportive dilettantistiche titolari di redditi di capitale, fondiari, diversi o possessori di partita Iva, sono chiamati a calcolare, oltre alle imposte afferenti alla dichiarazione, gli acconti delle imposte Ires ed Irap relative all'anno corrente. Il primo acconto va versato nella misura del 40% entro il termine previsto per il pagamento del saldo risultante dalla dichiarazione dei redditi, ovvero entro il 16/06 (in unica soluzione, oppure a rate) per i contribuenti con esercizio coincidente con l'anno solare (salvo possibilità di pagamento entro il 16/07 - in unica soluzione, oppure a rate), mentre il restante 60% viene liquidato entro il termine dell'11.mo mese dell'esercizio, ovvero entro il 30/11 per i contribuenti con l'esercizio coincidente con l'anno solare. Le società ed associazioni sportive dilettantistiche con esercizio coincidente con l'anno solare (1/1 - 31/12) sono pertanto alle prese con una scadenza importante ed imminente: il versamento del 2° acconto Ires e/o Irap entro il 30 NOVEMBRE 2010
ARRIVANO I POSTULATI DEL BILANCIO DEGLI ENTI NON PROFIT , a cura del...
L’Agenzia per le O.n.l.u.s., il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e l’Organismo Italiano di Contabiltà hanno avviato un tavolo tecnico all’interno del quale predisporre una serie di principi contabili dedicati agli enti non profit . Il primo documento divulgato in forma di “bozza per consultazione”, aperto quindi ad osservazioni da parte degli operatori interessati, ha visto la luce la scorsa settimana e prende in esame i “postulati di bilancio” dedicati al terzo settore. In sostanza sono ribaditi, anche per gli enti non profit , gli stessi principi che sono enunciati per le enti for profit . Non poteva essere altrimenti, visto che si tratta dei principi cardine su cui si basa l’intero impalcato della rendicontazione.
La seconda parte della relazione dell’Avv. Katia Scarpa (Avvocato in Milano) al corso della Scuola Regionale...
Questioni interpretative: l’assenza dello scopo di lucro e la natura delle società di capitali sportive dilettantistiche. Approfondendo ora il problema del necessario coordinamento tra le disposizioni del codice civile in tema di società di capitali (che impongono quale causa essenziale del contratto di società, lo scopo lucrativo) e quelle fiscali (che prevedono l’obbligo di inserire nello statuto e/o nell’atto costitutivo della società l’ assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette ), occorre anzitutto evidenziare che dalle disposizioni del codice civile relative alle associazioni ed alle società collocate nel libro I e nel libro V c.c. emerge che si tratta sempre di una collettività avente rilevanza esterna:
Lo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica mediante la costitutizione di una O.n.l.u.s., a cura della...
Il panorama italiano offre diverse e svariate forme per l’esercizio dell’attività sportiva dilettantistica. Nel corso degli incontri con le realtà sportive e sfogliando le pagine degli elenchi degli ammessi al riparto del 5 per mille risultano non pochi i sodalizi che si qualificano come organizzazioni non lucrative di utilità sociale (O.n.l.u.s.). Non è tuttavia chiaro se la decisione di fregiarsi dell’acronimo O.n.l.u.s. è stato fatta con cognizione di causa, se è la conseguenza dell’entusiasmo generato da questa particolare figura associativa, o addirittura derivi da un’errata informazione. Il dubbio nasce anche dal fatto che nell’esperienza dell’Agenzia delle O.n.l.u.s., chiamata a verificare la presenza negli enti associativi dei requisiti necessari affinché possa ritenersi legittimo l’uso della qualifica di O.n.l.u.s., ha rilevato che fra gli enti esaminati sono forse più quelli che non li hanno che quelli che possono vantarli. Le conseguenze sono decisamente negative





