La CGT Campania ribadisce i tre requisiti fondamentali per poter fruire delle agevolazioni alle...
L’ampia sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania n. 7292 del 11/11/2022 non contiene particolari novità, ma con ampie citazioni di sentenze della Corte di Cassazione ribadisce con forza i tre principi fondamentali che le associazioni sportive dilettantistiche debbono rispettare con attenzione e puntualità, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, in particolare della c.d. decommercializzazione dei corrispettivi specifici di cui all’art. 148, III comma, T.U.I.R.: rispetto sostanziale dei requisiti di legge; effettività del rapporto associativo; divieto di distribuzione utili
Regimi applicabili ora e in futuro alle a.s.d. che sono anche APS
Per le associazioni sportive dilettantistiche che siano anche APS, iscritte al RUNTS o ivi trasmigrate dai registri regionali o nazionali delle associazioni di promozione sociale di cui alla L.383/2000, non è agevole individuare i regimi applicabili alla c.d. doppia qualifica nel panorama delineato dalle due grandi riforme in corso di attuazione. Ne sono dimostrazione i vari quesiti che giungono dai nostri lettori. Ne prendiamo spunto per fare un sintetico - e ci auguriamo utile - riepilogo del complessivo quadro di riferimento quanto alla disciplina dei compensi, del lavoro sportivo e del regime fiscale di cui alla l. 398/91
Le novità nella conversione del “decreto milleproroghe”
La riforma del lavoro sportivo parte dal 1 luglio 2023: la conferma arriva dalla conversione in legge del "Decreto Milleproroghe" (d.l. 198/2022) approvata in via definitiva dalla Camera nella seduta del 23.02.2023
Le multiformi personalità giuridiche
Il Codice del Terzo settore e la riforma dello Sport hanno introdotto meccanismi e concetti diversi di riconoscimento della personalità giuridica di fondazioni e associazioni. L’istituto giuridico necessita di un radicale ammodernamento
Presenza di minori nell’a.s.d. e modifica degli statuti
Sono numerosi i quesiti che giungono in redazione relativi alle modalità di partecipazione dei minori d'età alla vita associativa del sodalizio sportivo: in questa fase di revisione degli statuti è necessario individuare le possibili soluzioni che possono essere adottate sia dalle associazioni sportive dilettantistiche che dagli enti del terzo settore
Riforma dello sport e criticità negli affidamenti degli impianti sportivi pubblici
La riforma dello sport interviene anche sugli affidamenti in gestione degli impianti sportivi pubblici: e si profilano nuove "tegole" per gli enti pubblici. Nel contributo che segue mettiamo in luce le criticità e sottolineiamo l'esigenza di un “correttivo”
Erogazioni contributi e trattamento IVA in presenza di accordi di partenariato o di ATI
In ambito di erogazione di contributi pubblici e privati, accade spesso che il soggetto assegnatario del contributo agisca sulla base di accordi di partenariato o di associazione temporanea di imprese (ATI) con altri soggetti. All’interno del perimetro di tali operazioni, occorre individuare il trattamento IVA delle somme erogate a favore dei soggetti che agiscono a valle del beneficiario diretto del contributo.
Sportivi senza prestazioni occasionali
Nel nuovo quadro della riforma del lavoro sportivo alla luce del decreto legislativo correttivo n. 163/22 che ha integrato e modificato il d.lgs. n. 36/21 non trovano spazio le prestazioni occasionali e pertanto a partire dal 1.01.2023 – o dalla ulteriore data di differimento della riforma, totale o parziale, che è allo studio del Governo – l’inquadramento dei lavoratori sportivi con applicazione della disciplina fiscale e contributiva differenziata non sembra potersi applicare al lavoro occasionale. Vediamo perché
Lotterie di Natale: si possono fare?
Ci giungono periodicamente domande sulla possibilità per le associazioni senza scopo di lucro di effettuare lotterie per raccogliere fondi, e sulla disciplina di esse. Facciamo quindi il punto
Aiuti di Stato: proroga al 31 gennaio
Con un provvedimento arrivato “in zona Cesarini” il direttore dell’agenzia delle entrate fissa al 31 gennaio la presentazione della dichiarazione degli aiuti di Stato









