Approfondimenti

Il “PPP” del nuovo codice dei contratti pubblici – Parte 2: il project financing

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Proseguiamo con la seconda parte di questo approfondimento sulla normativa del partenariato pubblico privato (PPP) come aggiornata dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. 31 marzo 2023, n.36) in vigore dal 1° luglio 2023, analizzando più specificamente le disposizioni riguardanti la finanza di progetto (c.d. project financing)

Co.co.co.”transitori” e successiva apertura P.IVA forfettaria: operazione rischiosa!

Molti sodalizi stanno proponendo ai collaboratori contratti di co.co.co. fino al 31 dicembre 2023 con ipotesi di apertura della partita IVA in regime forfetario dal 1 gennaio 2024: attenzione ai co.co.co. “transitori”, perché sono possibili solo in casi molto particolari e nella stragrande maggioranza dei casi impediscono la successiva apertura della posizione IVA nel regime forfetario

Il “PPP” del nuovo codice dei contratti pubblici – Parte 1: l’inquadramento e la...

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Nuovo codice dei contratti pubblici (“Codice” - d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36) e novità anche per il partenariato pubblico privato (PPP) che si presenta in maniera certamente più organica della precedente versione codicistica

Il “correttivo-bis” alla Riforma è finalmente testo di legge

Nel pomeriggio di lunedì 4 settembre il tanto atteso decreto di modifica e integrazione dell'impianto normativo che riforma il mondo dello sport (d.lgs. n. 120/2023) è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Vediamo dunque quali sono le principali novità in vigore dal 05 settembre 2023 *

La normativa antipedofilia alla luce della Riforma dello sport

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La nuova qualificazione di “lavoratori” agli operatori in ambito sportivo che percepiscano compensi (tecnici, istruttori, allenatori, …) implica che torni applicabile nei confronti dei sodalizi sportivi che fanno attività con i minori, la cosiddetta “legge antipedofilia”

Le attività sportive tra riforma dello sport e dell’IVA – Come affrontare la ripresa...

Siamo arrivati a settembre, e anche l’attività sportiva è in procinto di ripartire dopo la pausa estiva. Mai come quest’anno la ripresa deve fare i conti con un panorama legislativo denso di novità e ancora in attesa di tanti chiarimenti. In attesa della pubblicazione in G.U. del decreto correttivo della riforma dello sport e delle auspicate circolari esplicative, anche in materia di IVA, proviamo a offrire un quadro sia informativo che interpretativo, e il più possibile sistematico, delle novità estive

Co.co.co. sportivi: i pagamenti devono essere tracciabili

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Niente più contanti per la corresponsione della retribuzione dei lavoratori sportivi, sia che si tratti di lavoro dipendente o che sia relativa a contratti di collaborazione coordinata e continuativa. E questo anche per importi inferiori a 1.000,00 euro

Cessione del diritto di partecipazione al campionato

Un'associazione sportiva dilettantistica ha deciso di cedere i diritti per disputare il campionato serie C attraverso emissione di fattura e ricevendo un compenso da tale cessione. Si richiede se tale operazione ai fini IVA rientri nel regime 398/91 oppure se l'IVA vada versata integralmente

Riforma dello sport: il “correttivo” che verrà

La riforma dello sport è attesa ai blocchi di partenza per il 1° luglio 2023: la data sembra ormai confermata, anche se il nuovo impianto normativo verrà ulteriormente messo a punto nelle settimane e nei mesi successivi

Comitato periferico di EPS: disciplina fiscale e lavoro sportivo

Il comitato regionale e i comitati provinciali di un ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni hanno tutti un codice fiscale autonomo attribuito dall'agenzia delle entrate e in taluni casi, anche la partita iva, svolgendo anche attività commerciali usufruendo del regime previsto dalla legge 398/91. Hanno inoltre autonomia finanziaria utilizzando conti correnti bancari direttamente intestati al comitato periferico. Per quanto riguarda lo statuto adottano lo statuto dell'ente nazionale che risulta essere anche ente di promozione sociale. Fino ad oggi hanno sempre applicato l'art. 67 comma 1 lettera m del T.U.I.R. per il pagamento di collaboratori sportivi (arbitri, giudici di gara, ecc.) e personale amministrativo gestionale. Si chiede come inquadrare tali enti, ovvero, se rientranti nella riforma del terzo settore con assoggettamento al trattamento tributario previsto oppure applicare la disciplina prevista dalla riforma dello sport, quindi continuare ad usufruire della legge 398/91 e applicare le novità in materia di lavoro sportivo. Grazie

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