Il nuovo rimborso spese forfettario: a chi, quando e come si applica

Con l’approvazione del D.L. 31.5.2024 n.71 (c.d. d.l. Sport di cui avevamo anticipato qualche giorno fa il contenuto*) è in vigore dal 1 giugno scorso una rilevante novità sul regime del rimborso spese ai volontari sportivi che altera o corregge – a seconda dei punti di vista – l’impianto della riforma, costruito sulla netta demarcazione tra volontariato e lavoro

Prestazioni di servizi sportivi e territorialità IVA

In ambito sportivo, può accadere che vengano rese prestazioni nei confronti di soggetti stranieri, oppure che vengano rese prestazioni all’estero da parte professionisti italiani: pensiamo a un istruttore dotato di partita iva che svolga attività di personal trainer e che svolga la propria attività in Italia, sia nei confronti di clienti italiani che esteri, oppure che si rechi all’estero ad allenare

Altro rinvio per i titolari effettivi

Il ricorso al Consiglio di Stato riapre di fatto ad un nuovo rinvio della scadenza della comunicazione dei titolari effettivi degli enti con personalità giuridica. Cosa fare nel frattempo

Il “patentino” da istruttore è spendibile presso altre FNS o EPS?

Un quesito giunto in redazione ci permette di affrontare il caso, abbastanza frequente, di istruttrici e istruttori che conseguono il c.d. "patentino" presso il proprio ente affiliante e intendono svolgere la propria attività anche a favore di società o associazioni sportive affiliate ad altre Federazioni o Enti di Promozione

Non c’è pace per i titolari effettivi

Il punto della situazione dopo le sentenze del TAR del Lazio e le possibili migliorie a un sistema che ancora soffre di trasparenza

Il trattamento fiscale del punto di ristoro all’interno della a.s.d.

Nella pratica quotidiana è fattispecie piuttosto comune la presenza di un punto ristoro (bar e ristorante) all'interno della struttura gestita da un sodalizio sportivo dilettantistico, con accesso pubblico, quindi non riservato ai soli soggetti qualificati (associati, tesserati). Vediamo di seguito qual è il corretto trattamento dei corrispettivi incassati

Compatibilità del ruolo di presidente di a.s.d. con rapporto di lavoro nella p.a.

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Si chiede se un dipendente pubblico, insegnante di educazione fisica a scuola, possa rivestire la carica di presidente in una a.s.d. Da quanto sappiamo i pubblici dipendenti, in qualità di volontari, possono continuare a operare nello sport, previa semplice comunicazione all’amministrazione di appartenenza, mentre, se intendono prestare la loro attività dietro compenso, dovranno munirsi di preventiva autorizzazione del loro datore di lavoro pubblico: è corretto? Inoltre, si chiede se il vice presidente possa essere anche tesoriere della a.s.d. RingraziandoVi, cordialmente

Esenzione sui premi, comunicazioni arbitrali e opzione ex-Enpals nel Milleproroghe

Con la conversione in legge del d.l. 30.12.2023 n. 215 (c.d. "Milleproroghe") sono in arrivo alcune novità (temporanee...) per il settore sportivo dilettantistico

Quali clausole negli statuti delle a.s.d.?

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Si chiede quali siano i nuovi contenuti che devono obbligatoriamente essere inseriti nei nuovi statuti. Occorre fare riferimento anche alla disciplina dei lavoratori sportivi?

UNIEMENS e collaborazioni sportive: il RAS e la scadenza del 31/01/2024 – Facciamo il...

Associazioni e società sportive dilettantistiche avrebbero fatto volentieri a meno dell’ultima criticità (solo in ordine di tempo) derivante dall’adempimento della presentazione “fantasma” della dichiarazione UNIEMENS all’INPS entro il 31/01/2024, per contributi previdenziali assistenziali versati per i propri collaboratori sportivi. Partiamo dall’inizio, la strada non sarà breve e non è detto che ci porti dove volevamo andare, ma almeno chiariamoci le idee

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Premi sportivi e soglia dei 300 euro: destinatari, periodo di riferimento...

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L’art. 9 del d.l. 27 marzo 2026, n. 38 ha reintrodotto, per il periodo dal 28 marzo al 31 dicembre 2026, l’esenzione dalla ritenuta del 20% sui premi corrisposti agli atleti partecipanti a manifestazioni sportive dilettantistiche, entro il limite complessivo di 300 euro. Dopo averne dato conto all’indomani della pubblicazione del decreto, torniamo sulla disposizione per esaminarne l’ambito di applicazione, le modalità di calcolo della soglia e il rapporto con la disciplina ordinaria dei premi sportivi