Biancamaria STIVANELLO
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Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994.
Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale.
Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, degli Enti di Promozione Sociale e di alcuni progetti ed eventi della Scuola dello Sport del CONI.
Pubblicista e Direttore di PQM notiziario della Camera Civile degli Avvocati di Padova “Alberto Trabucchi”.
Dal 2019 socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Favor rei tributario – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18215
Preso atto del contenuto del D.Lgs. 175/2014 (Semplificazioni Fiscali) in particolare sul punto dove viene uniformata la disciplina riguardante la detrazione forfetaria dell'IVA a debito su introiti pubblicitari e di sponsorizzazione, si chiede se, di fronte alla notifica di un avviso di accertamento riguardante il periodo d'imposta 2009 e avente a oggetto proprio delle contestazioni sulla natura di alcune entrate (distinzione appunto tra pubblicità e sponsorizzazione) il contribuente possa invocare quanto contenuto nell'art. 3 comma 2 del D.Lgs. 472/1997 (c.d. favor rei) e chiedere l'annullamento in autotutela dell'avviso di accertamento senza necessità di passare per la fase di contenzioso.
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Accertamento I.V.A. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18736
Associazione sportiva in regime "398" che, nell'anno 2008 non effettua alcuni dei versamenti Iva che risultavano dalle "liquidazioni" periodiche. Nel 2013 viene invitata, tramite questionario, a presentare tutta una serie di documenti relativi agli anni dal 2008 al 2012. Nel mese di dicembre 2014 le viene notificato avviso di accertamento ed atto di contestazione di sanzioni relativamente agli importi Iva non versati nello stesso anno 2008. Premesso che, per un soggetto in "398", non vi è obbligo di presentazione della dichiarazione annuale I.V.A. e che, pertanto, la stessa, non possa di certo mai essere considerata omessa, si chiede se non si debbano ritenere scaduti i termini di accertamento (ex art. 57 del D.P.R. 633/72) in quanto atto notificato oltre il termine decadenziale del del quarto anno successivo a quello in cui è stata (sarebbe dovuta essere...) presentata la relativa dichiarazione I.V.A.
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COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA: una recente pronuncia (Trib. VE sez. lav., 18/8/2014 n. 536 ) “promuove” gli istruttori di fitness e di nuoto
Nel panorama delle sentenze di merito, ormai numerose, che si occupano della legittimità dei compensi agli sportivi dilettanti, questo recente intervento del Tribunale di Venezia segna un punto a sfavore dell’INPS toccando varie questioni che interessano la disciplina dei redditi diversi regolati dall’art. 67 comma I lett. m) T.U.I.R.: l’esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica, la professionalità della prestazione, l’onere della prova in ordine alla pretesa contributiva.
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COMPENSI per attività esclusiva o prevalente – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19057
Un lettore pone un quesito legato al commento alla sentenza n. 380/14 del Tribunale di Venezia pubblicato nelle Newsletter n. 14/2014: si chiede in particolare spiegazione a proposito del fatto che non vi siano accenni all'interpretazione della norma (a detta del lettore "assurda") secondo cui, qualora i compensi costituiscano l'unico introito, sarebbero da considerare non dilettantistici. Significa che gli atleti/allenatori in questione avevano tutti un altro reddito (tra l'altro prevalente) o erano a carico di un famigliare? Oppure che la suddetta norma non è stata nemmeno presa in considerazione? Si tratta di un dettaglio non da poco, perchè molti operatori/atleti/istruttori spesso sono disoccupati e non hanno altri introiti (nè riescono facilmente a trovare lavori "prevalenti)".
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Atleti e allenatori dilettanti: professionisti di fatto? Versano i contributi Enpals solo se dipendenti. Commento a Trib. Venezia, n. 380/14 del 27/5/2014
Atleti e allenatori dilettanti: professionisti di fatto? Versano i contributi Enpals solo se dipendenti. E’ quanto afferma, in estrema sintesi, la sentenza del Tribunale di Venezia n.380/14 del 27/5/2014 che ha annullato l’avviso di addebito con il quale INPS (gestione ex Enpals) azionava la pretesa contributiva per atleti e allenatori di una squadra di hockey di serie A.
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COMPENSI SPORTIVI: la contestazione della “genericità” della prestazione (Risposta al Quesito dell’Utente n. 16850)
A una a.s.d. è stato eccepito in sede di PVC (processo verbale di constatazione) la mancanza di specificità nelle prestazioni di cui all'articolo 67, comma 1, lett. m del T.U.I.R. I verbalizzanti hanno sostenuto che essendo l'oggetto della prestazione troppo generico, lo stesso non poteva essere qualificato secondo la normativa speciale ed è stato riqualificato come rapporto di lavoro autonomo occasionale, con tutte le dovute conseguenze. Il contratto esistente non specifica l'oggetto di ogni singola prestazione. Si chiede un parere in merito alla possibilità, in sede di confronto con l'agenzia delle entrate, di allegare per ogni prestazione l'oggetto dell'attività svolta.
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Condivisione di spazi per lo svolgimento di attività sportiva tra ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18597
Una ASD affiliata a un EPS (non Uisp) e iscritta al registro Coni utilizza spazi per svolgere attività sportiva, rimborsando le spese delle utenze per quota parte a un comitato Uisp che ha in gestione tali spazi. Ai sensi dell'art. 4, co. 4 d.p.r. 26/10/1972 n. 633 si può considerare tale rimborso non imponibile iva? E ai sensi dell'art. 148 TUIR co. 3 tale rimborso si può considerare di natura non commerciale?
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I pagamenti “frazionati” fino a 516,00 euro sono legittimi anche se eseguiti in contanti? – Commento a CTP Brescia n. 57/8/13 del 17.6.2013
La CTP di Brescia (n. 57/8/13 del 17.6.2013), con una pronuncia che a quanto consta è la prima decisione di merito resa sulla questione ritiene di sì perché afferma che la soglia è riferita ad ogni singolo pagamento e non alla sommatoria degli importi elargiti.
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COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA: due recenti pronunce di merito (Trib. Roma, sez. lav., 11/7/2013 n. 9284 e Trib. Firenze, sez. lav., 6/6/2013 n.671 ) “bocciano” gli istruttori dilettanti.
Continuità, competenze tecniche e ammontare dei compensi denotano professionalità della prestazione e fondano la pretesa contributiva dell’INPS (ex ENPALS): è quanto affermano le decisioni in commento, ma le motivazioni offrono spunti di riflessione critica e non appaiono sempre così coerenti con la portata delle norme agevolative. A meno di non concludere che siano esenti da tassazione e contribuzione solo i compensi occasionali... ma è evidente che non può essere così. Fiscosport sta preparando un approfondimento specifico per affrontare in maniera organica le diverse problematiche sul regime dei compensi erogati agli sportivi dilettanti: in questo numero, con una breve analisi delle decisioni annotate, ne offriamo un'anticipazione.
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CTP PISA 21/3/2014 n. 293 e CTP PISA 28/8/2013 n. 118: due recenti pronunce favorevoli al mondo sportivo offrono lo spunto per alcune riflessioni sull’accertamento
L'Agenzia delle Entrate non può disconoscere la qualifica di A.S.D. e riconsiderare l'ente come società commerciale (s.n.c.) in assenza di precisi indizi circa l'esistenza di un soggetto profit
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