Biancamaria STIVANELLO
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Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994.
Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale.
Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, degli Enti di Promozione Sociale e di alcuni progetti ed eventi della Scuola dello Sport del CONI.
Pubblicista e Direttore di PQM notiziario della Camera Civile degli Avvocati di Padova “Alberto Trabucchi”.
Dal 2019 socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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COMPENSI SPORTIVI: la contestazione della “genericità” della prestazione (Risposta al Quesito dell’Utente n. 16850)
A una a.s.d. è stato eccepito in sede di PVC (processo verbale di constatazione) la mancanza di specificità nelle prestazioni di cui all'articolo 67, comma 1, lett. m del T.U.I.R. I verbalizzanti hanno sostenuto che essendo l'oggetto della prestazione troppo generico, lo stesso non poteva essere qualificato secondo la normativa speciale ed è stato riqualificato come rapporto di lavoro autonomo occasionale, con tutte le dovute conseguenze. Il contratto esistente non specifica l'oggetto di ogni singola prestazione. Si chiede un parere in merito alla possibilità, in sede di confronto con l'agenzia delle entrate, di allegare per ogni prestazione l'oggetto dell'attività svolta.
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Condivisione di spazi per lo svolgimento di attività sportiva tra ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18597
Una ASD affiliata a un EPS (non Uisp) e iscritta al registro Coni utilizza spazi per svolgere attività sportiva, rimborsando le spese delle utenze per quota parte a un comitato Uisp che ha in gestione tali spazi. Ai sensi dell'art. 4, co. 4 d.p.r. 26/10/1972 n. 633 si può considerare tale rimborso non imponibile iva? E ai sensi dell'art. 148 TUIR co. 3 tale rimborso si può considerare di natura non commerciale?
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COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA: due recenti pronunce di merito (Trib. Roma, sez. lav., 11/7/2013 n. 9284 e Trib. Firenze, sez. lav., 6/6/2013 n.671 ) “bocciano” gli istruttori dilettanti.
Continuità, competenze tecniche e ammontare dei compensi denotano professionalità della prestazione e fondano la pretesa contributiva dell’INPS (ex ENPALS): è quanto affermano le decisioni in commento, ma le motivazioni offrono spunti di riflessione critica e non appaiono sempre così coerenti con la portata delle norme agevolative. A meno di non concludere che siano esenti da tassazione e contribuzione solo i compensi occasionali... ma è evidente che non può essere così. Fiscosport sta preparando un approfondimento specifico per affrontare in maniera organica le diverse problematiche sul regime dei compensi erogati agli sportivi dilettanti: in questo numero, con una breve analisi delle decisioni annotate, ne offriamo un'anticipazione.
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ABOLITI I REQUISITI PROFESSIONALI PER LA VENDITA E LA SOMMINISTRAZIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI AI SOCI – A cura di Biancamaria Stivanello * , Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Tra le varie novità introdotte dal d.lgs. 6 agosto 2012 n. 147, pubblicato in G.U. il 30 agosto 2012 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legisativo 26/3/2010 n. 59, recante attuazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno , si evidenzia l'abrogazione dei requisiti professionali per la vendita e somministrazione dei prodotti alimentari per tutti i casi in cui la vendita sia effettuata con modalità o spazi nei quali l'accesso non è consentito liberamente, come ha avuto modo di chiarire anche la circolare ministeriale n. 3656/C del 12 settembre 2012. * Biancamaria Stivanello, Avvocato in Padova
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Nota a Tribunale di Venezia, sez. distaccata di San Donà di Piave, 17 agosto 2011 n. 377, in tema di lesioni durante l’allenamento di karate tra atleti minori di età – A cura di Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Responsabilità contrattuale dell'a.s.d. - sussiste. Responsabilità extracontrattuale ex art. 2048 c.c. degli allenatori - sussiste. Responsabilità extracontrattuale ex art.2049 c.c. dell'a.s.d. per fatto illecito degli istruttori - non sussiste. Attività dimostrativa e non agonistica - accettazione del rischio consentito in sport a contatto necessario - esclusione. * Biancamaria Stivanello - Avvocato in Padova
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RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA E DIFETTO DI AGONISMO
Il concetto di "attività sportiva dilettantistica" - La definizione legislativa - L'ordinamento sportivo - Il difetto di agonismo - Le interpretazioni dell'amministrazione finanziaria in ordine al difetto di agonismo - L'erroneità delle medesime
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QUESITO N. 543 del 07/01/2011 – utente fiscosport n.11383 – prov. di VICENZA
Buongiorno, lo Statuto del nostro sci club (associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91) prevede espressamente la nomina del Collegio dei Revisori, nomina che, in tutti gli anni di vita dello sci club non è mai stata effettuata. Considerato che il Codice Civile non prevede per gli enti no profit tale organo collegiale, chiedo cortesemente di sapere se la norma statutaria che prevede la nomina del Collegio dei Revisori implica un obbligo ed eventualmente quali potrebbero essere le conseguenze della mancata ottemperanza allo statuto in caso di controlli. Risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Avvocato in Padova
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QUESITO N. 604 del 03/09/2011 – utente fiscosport n. 1734 – prov. di TORINO
Salve, siamo una società sportiva dilettantistica di baseball in regime di l. 398/91. Come deve essere evidenziato in bilancio una donazione liberale ricevuta? Tale cifra concorre a formare reddito imponibile per la società e vi si deve pagare l'IRES oppure è completamente esente così come le raccolte di quote? Non essendovi emissione di fatture vi sono obblighi ai fini dell'IVA? Risposta a cura di Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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QUESITO N. 454 del 06/09/2009- utente fiscosport n.2387 – prov.di BOLOGNA
Le convocazioni delle assemblee dei soci e del consiglio direttivo per un'associazione sportiva dilettantistica se vengono convocate a mezzo fax o per via e-mail (non per posta certificata) o eventualmente esposte in bacheca, hanno la stessa validità legale della raccomandata a.r. oppure possono essere invalidate in caso di contrarietà di delibera tra i soci ed i consiglieri? Grazie. risposta a cura dell'Avv. Bancamaria Stivanello - Avvocato in Padova
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QUESITO N. 455 del 07/09/2009 – utente fiscosport n.4256 – prov.di TREVISO
L' Istituto di Credito presso il quale la nostra Associazione intrattiene rapporto di conto corrente ha esentato il suddetto conto dal pagamento del bollo sull'estratto conto. E' possibile avere un riferimento alla normativa vigente che giustifica tale esenzione. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova
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