Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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CERTIFICATI MEDICI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19136
Una a.s.d. che gestisce una palestra chiede se l'obbligo di richiedere il certificato medico (per attività non agonistica) valga indistintamente, a prescindere dal tipo di attività svolto e dal fatto che il socio sia o no anche tesserato; ovvero se si possa/debba subordinare l'obbligo di presentazione del certificato in base al tipo di attività. Soluzioni proposte a titolo di esempio: - palestra macchine per socio non tesserato: nessun obbligo - spinning per socio non tesserato: certificato per pratica non agonistica - zumba o step per socio non tesserato: nessun obbligo - calcetto per socio non tesserato: nessun obbligo...
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SOCI/TESSERATI e PAGAMENTO QUOTA SOCIALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11539
Torniamo nuovamente sul tema "soci, associati e partecipanti di una Asd": viene chiesto, infatti, chi debba essere iscritto nel libro soci, e se debbano pagare la quota sociale i ragazzi agonisti tesserati e i bambini che frequentano i corsi.
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In arrivo una vera rivoluzione in materia di giustizia sportiva
Il 2013 si è chiuso - dal punto di vista sportivo - con un'importante riforma della giustizia sportiva, che ha comportato l'abolizione del Tribunale Nazionale Arbitrale dello Sport e dell'Alta Corte di Giustizia Sportiva e l'istituzione del Collegio di Garanzia dello Sport e la Procura Generale dello Sport.
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VARIAZIONE SEDE LEGALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18879
Si chiede se un'associazione che ha cambiato la sede legale debba modificare anche lo statuto.
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QUALI PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI PER IL LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE?
Il 2013 sembra essere cominciato sotto i migliori auspici per i laureati in scienze motorie. Il problema del ruolo e delle competenze del laureato in scienze motorie si è posto fin dal momento della trasformazione dell’ISEF in corso di laurea; se infatti, i titoli rilasciati al termine dei rispettivi corsi di studio sono stati equiparati ex lege, non altrettanto può dirsi con riguardo ai percorsi formativi e, soprattutto, agli sbocchi occupazionali. Quest’ultimo aspetto ha occupato gli “addetti ai lavori” da molto tempo. Vari sono stati i tentativi di risolvere la questione.
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DECRETO SANITA’ E OBBLIGO DEL DEFIBRILLATORE
Il c.d. Decreto Sanità, approvato il 13 settembre u.s., regolamenta (art. 7), tra l'altro, le certificazioni mediche obbligatorie per le attività sportive e l'utilizzo dei defibrillatori, enunciando che: “ Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, il Ministro della Salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero delegato al turismo e allo sport, dispone garanzie sanitarie mediante l'obbligo di idonea certificazione medica, nonché linee guida per l'effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita ”. * Barbara Agostinis, Avvocato, Docente di diritto dello sport e di La regolamentazione giuridica dell’evento sportivo presso la Facoltà di Scienze Motorie Università di Urbino “Carlo Bo”
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DISPOSIZIONI REGIONALI IN MATERIA DI SPORT E TEMPO LIBERO DELLA REGIONE MARCHE
La Regione Marche ha approvato la Legge regionale 2 aprile 2012, n. 5, Disposizioni regionali in materia di sport e tempo libero (con cui sono state abrogate le leggi regionali 1° agosto 1997 n. 47; 23 gennaio 1992 n. 9; 25 maggio 1976 n. 14; 30 ottobre 1973 n. 30 e il regolamento regionale 28 febbraio 2005 n. 1). * Barbara Agostinis, Avvocato,Docente di diritto dello sport presso la Facoltà di Scienze Motorie Università di Urbino “Carlo Bo”
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Quesito N. 640 del 09/03/2012 – utente fiscosport n. 8388 – prov. di PADOVA
Necessito di conoscere se persiste o meno la responsabilità degli amministratori per debiti assunti da un'associazione sportiva non riconosciuta che risulta essere stata cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno.L'associazione in questione si occupava, tra l'altro, dell'editoria di una rivista in materia sportiva, ora gestita da altra associazione, i cui amministratori sono gli stessi.Dopo la cessazione dell'attività della prima associazione, con debiti verso terzi mai pagati, permane la responsabilità in capo agli amministratori ?Tale responsabilità può riflettersi in qualche modo sulla nuova associazione? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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Quesito N. 652 del 06/05/2012 – utente fiscosport n. 17583 – prov. di VENEZIA
Buongiorno, in occasione dell'ultima assemblea annuale soci si è discusso, fra l'altro, della modifica di un punto dello statuto della ns. ASD. La modifica è stata approvata dall'assemblea. Dobbiamo inviare il nuovo statuto a: AGENZIA DELLE ENTRATE, FIHP, CONI, COMUNE, oltre che ovviamente pubblicarlo su ns. sito. Abbiamo forse dimenticato qualcosa o basta così? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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LA GESTIONE DI UN IMPIANTO SPORTIVO: OBBLIGHI E RESPONSABILITA’ A CARICO DEL GESTORE
Sommario : 1. Il ruolo del gestore e la sua responsabilità: considerazioni generali. 2. La ripartizione di responsabilità fra il proprietario e il gestore dell’impianto. 3. La gestione di un impianto destinato all’attività di fitness. * Barbara Agostinis, Avvocato in Urbino e Docente di Diritto dello sport presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Urbino "Carlo Bo"
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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte






