Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
articolo consultabile liberamente
DISPOSIZIONI REGIONALI IN MATERIA DI SPORT E TEMPO LIBERO DELLA REGIONE MARCHE
La Regione Marche ha approvato la Legge regionale 2 aprile 2012, n. 5, Disposizioni regionali in materia di sport e tempo libero (con cui sono state abrogate le leggi regionali 1° agosto 1997 n. 47; 23 gennaio 1992 n. 9; 25 maggio 1976 n. 14; 30 ottobre 1973 n. 30 e il regolamento regionale 28 febbraio 2005 n. 1). * Barbara Agostinis, Avvocato,Docente di diritto dello sport presso la Facoltà di Scienze Motorie Università di Urbino “Carlo Bo”
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Quesito N. 663 del 09/07/2012 – utente fiscosport n. 4296 – prov. di PESCARA
Una a.s.d. si trova a dover risolvere la seguente controversia con il proprio allenatore. In data 05/08/2011 viene stipulato un accordo tra l'associazione e l'allenatore che prevedeva le seguenti due tipologie di erogazioni: 1) un premio di tesseramento annuale di €. 4.500 da corrispondersi in nove rate mensili di €.500 a partire dal 01/10/2011; 2) un rimborso spese per indennità chilometrica in relazione alle trasferte effettuate fuori sede. In data 10/08/2011 viene emanata, dalla L.N.D., una Circolare che, nel disciplinare i rapporti tra le a.s.d. e gli allenatori dilettanti, recitava testualmente: " fino al riordino complessivo della materia, sono vietati premi di tesseramento in favore degli allenatori dilettanti per la stagione sportiva 2011/2012". Sulla base di detta Circolare, l'associazione ha proceduto, in data 20/08/2011, alla stipula di un nuovo accordo con l'allenatore che prevedeva solo il rimborso delle spese di trasferta, eliminando il compenso per premio di tesseramento, proprio in ossequio a quanto stabilito dalla Circolare stessa. Essendo stato risolto anticipatamente il rapporto tra l'associazione e l'allenatore, quest'ultimo richiede il pagamento del premio di tesseramento maturato fino alla data di prestazione della sua opera, in virtù del primo contratto sottoscritto. Si chiede di sapere se l'associazione è tenuta a corrispondere detto premio. Da tenere presente che entrambi gli accordi sottoscritti sono stati, a suo tempo, regolarmente depositati in Lega. Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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Quesito N. 664 del 15/09/2012 – utente fiscosport n. 10159 – prov. di BELLUNO
Buongiorno, sono il segretario di una piccola A.S.D.Nell'ultima settimana abbiamo ricevuto le dimissioni del Vice presidente e di due consiglieri dal consiglio direttivo, composto inizialmente da 11 consiglieri eletti in assemblea ordinaria dai soci. Leggendo il nostro statuto ci è sorto il dubbio dell'iter da seguire per sostituire i tre consiglieri mancanti, considerato che oltre agli 11 eletti non vi sono altri soci che hanno ricevuto voti.Avendo ad oggi ancora la maggioranza possiamo sostituire i tre mancanti attingendo dai nuovi soci iscritti nell'ultimo anno a libro soci? Inoltre possono essere sostituiti con la prima assemblea utile, in questo caso quella di approvazione del bilancio? Oppure dobbiamo continuare con i rimanenti consiglieri fino a fine mandato in scadenza nel 2013?Riporto testo dell'articolo del nostro statuto relativo alle dimissioni dei soci: "Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esecizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio,i rimanenti provederranno alla convocazione dell'assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamete e senza ritardo l'assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo". Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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Quesito N. 640 del 09/03/2012 – utente fiscosport n. 8388 – prov. di PADOVA
Necessito di conoscere se persiste o meno la responsabilità degli amministratori per debiti assunti da un'associazione sportiva non riconosciuta che risulta essere stata cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno.L'associazione in questione si occupava, tra l'altro, dell'editoria di una rivista in materia sportiva, ora gestita da altra associazione, i cui amministratori sono gli stessi.Dopo la cessazione dell'attività della prima associazione, con debiti verso terzi mai pagati, permane la responsabilità in capo agli amministratori ?Tale responsabilità può riflettersi in qualche modo sulla nuova associazione? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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Quesito N. 652 del 06/05/2012 – utente fiscosport n. 17583 – prov. di VENEZIA
Buongiorno, in occasione dell'ultima assemblea annuale soci si è discusso, fra l'altro, della modifica di un punto dello statuto della ns. ASD. La modifica è stata approvata dall'assemblea. Dobbiamo inviare il nuovo statuto a: AGENZIA DELLE ENTRATE, FIHP, CONI, COMUNE, oltre che ovviamente pubblicarlo su ns. sito. Abbiamo forse dimenticato qualcosa o basta così? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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LA GESTIONE DI UN IMPIANTO SPORTIVO: OBBLIGHI E RESPONSABILITA’ A CARICO DEL GESTORE
Sommario : 1. Il ruolo del gestore e la sua responsabilità: considerazioni generali. 2. La ripartizione di responsabilità fra il proprietario e il gestore dell’impianto. 3. La gestione di un impianto destinato all’attività di fitness. * Barbara Agostinis, Avvocato in Urbino e Docente di Diritto dello sport presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Urbino "Carlo Bo"
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QUESITO N. 629 del 10/01/2012 – utente fiscosport n. 16656 – prov. di ENNA
Buongiorno, sono il presidente di una A.s.d. scuola di Danza, volevo porre il seguente quesito:Credo che la certificazione medica di idoneità alle attività sportive dilettantistiche non agonistica sia obbligatoria ai sensi del decreto Ministero della Sanità del 28 febbraio 1983, art. 1, comma b, e abbia validità annuale dalla data di rilascio. Il mio caso: all'atto di iscrizione (esempio 15/09/2011) la mamma di una bambina presenta il certificato (o fotocopia) di sana e robusta costituzione rilasciato dal medico in data primo ottobre 2010; ai fini dell'iscrizione il certificato è ancora valido essendo prodotto prima della scadenza dell'anno (1/10/2010 - 1/10/2011); Ora, detto certificato, alla data del primo ottobre 2011 (scadenza di un anno), dovrà essere rinnovato tenuto conto che non copre tutto l'anno accademico dalla data di iscrizione? ovvero è possibile utilizzarlo per tutto l'anno accademico visto che è stato prodotto per l'iscrizione prima della scadenza dell'anno? Da parte mia credo che alla scadenza dell'anno dovrebbe essere rinnovato anche se al momento dell'iscrizione era ancora valido, ma chiedo il Vostro autorevole parere. Ringraziando anticipatamente, invio distinti saluti e i complimenti per la gestione del sito veramente ottimo di contenuti sportivi.dott.ssa Rosanna Miritello Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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Quesito N. 638 del 06/02/2012 – utente fiscosport n.9525 – prov. di ROMA
Buonasera, sono il presidente di una associazione sportiva regolarmente iscritta al registro del coni. Intendiamo organizzare dei tornei di calcio/calcio a 5 aperti anche a non tesserati. Di conseguenza l'attività dovrebbe considerarsi commerciale e quindi soggetta ad iva e fa parte del reddito dell'associazione. La domanda è se anche in questo caso è obbligatorio farsi consegnare i certificati medici non agonistici dai partecipanti oppure se, trattandosi di attività verso non soci e quindi commerciale, il certificato medico è solamente consigliato e non obbligatorio. Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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Quesito N. 679 del 05/10/2012 – utente fiscosport n.7194 – prov. di PADOVA
Buon pomeriggio, chiedo cortesemente: 1) quali obblighi e responsabilità hanno le ASD affiliate ad una Federazione che, attualmente non copre i tesserati con i massimali previsti da Decreto 3.11.2010 publ.su GU 296 del 20.12.2010 (L'art.10 prevede 80.000 euro caso morte)? E' il caso della F.i.p. la cui polizza del 30.6.2010 scade nel 2013 e copre solo 55.000 euro). 2) ci sono obblighi assicurativi infortuni verso i tesserati alla ASD che non possono essere tesserati F.I.P. perchè troppo 'giovani' (es.nati 2007) o perchè in attesa di primo tesseramento da Fip Roma (perchè italiani nati all'estero o cittadini non italiani)? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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Quesito N. 665 del 08/09/2011 – utente fiscosport n. 10248 – prov. di CREMONA
Relativamente all'organo dei revisori, la nostra associazione é venuta meno di un sindaco a causa di un decesso. Bisogna sicuramente verbalizzare l'accaduto, ma la sostituzione del sindaco, deve essere immediata? Oppure si può continuare con due sindaci attualmente in carica? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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