Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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Le delibere CONI sul riconoscimento delle attività sportive dilettantistiche: quali conseguenze per la tutela sanitaria dei praticanti?
Come esposto in precedenti Newsletter, il CONI, avvalendosi della qualifica di unico ente certificatore dell'attività sportiva dilettantistica, ha elencato (v. delibere n. 1566 del 20 dicembre 2016; n. 1568 del 14 febbraio 2017; n. 1569 del 10 maggio 2017) le (uniche) discipline considerate attività sportive. Solo lo svolgimento di simili attività consente ai sodalizi che le praticano l'iscrizione al Registro CONI delle società ed associazioni sportive dilettantistiche. Qual è il rapporto tra il nuovo quadro che ne è emerso e la normativa in materia di tutela della salute?
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Infortunio occorso in palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11050
Un'atleta nell'eseguire un esercizio si è provocata una ferita lacero contusa all'arcata sovracigliare sinistra che ha comportato la necessità di due punti di sutura. L'assicurazione, legata alla tessera della F.G.I., a cui è stata inviata la denuncia, ha risposto di non coprire questi danni. I genitori ora vogliono essere risarciti dall'a.s.d. e pensano di procedere con una querela ai carabinieri. Si chiede se tutto ciò sia regolare.
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Collaborazione con fisioterapisti e osteopati – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10782
Si chiede se una a.s.d. possa collaborare all'interno della medesima sede con fisioterapisti e osteopati per terapie manuali non elettromedicali, se vi siano particolari requisiti richiesti per i locali e se sia necessario fare richiesta a qualche ente o al comune.
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Attività fisica adattata e certificato medico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21775
Una a.s.d. con personalità giuridica che svolge un'attività riconosciuta dal Coni (wushu e discipline connesse) prevede in statuto anche la gestione di servizi sociali, sanitari, parasanitari ed educativi volti al recupero della qualità della vita dal punto di vista psichico e fisico. Dal 2010 aderisce a un protocollo d'intesa con la Regione Toscana attraverso la Società della Salute, svolgendo le attività di ginnastica cinese rientranti nel qigong (sempre riconosciuto dal Coni) a tariffa stabilita dall'Ente, che le ha chiamate attività fisica adattata. Questa attività fino a un paio di anni fa prevedeva l'obbligo di un certificato medico, ma ora a detta di un responsabile dell'Asl non può essere considerata né sanitaria, né sportiva, è stato quindi eliminato l'obbligo del certificato medico, e gli utenti devono passare da un servizio Asl con una visita preventiva. Si chiede se, essendo previsto da statuto il servizio sociale, possa essere considerata attività istituzionale esentasse, visto che senza certificato risulterebbe commerciale, nonostante il Coni la reputi sportiva.
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Retribuzione allenatore di una SSD che è anche dipendente pubblico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20266
Si chiede quale modalità di contratto di lavoro sia ammessa per retribuire un allenatore di una SSD che sia anche dipendente pubblico e quale sia la forma più conveniente fiscalmente per l'allenatore stesso (autonomo continuativo, occasionale, contratto sportivo dilettantistico, dipendente ecc).
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Istruttore minorenne – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11403
Si chiede se sia possibile stipulare un contratto ex art. 67 T.U.I.R. come istruttore di nuoto con un soggetto minorenne.
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Visite mediche fuori sede legale – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20233
Si chiede se il presidente di una a.s.d., saputo che un dottore di medicina dello sport esegue visite mediche non agonistiche all'infuori della sede e della città dove ha lo studio autorizzato, debba rifiutare i certificati dallo stesso emessi e denunciare il fatto alle autorità competenti.
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Ammissione socio Associazione Sportiva Dilettantistica – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21556
Si chiede se sia corretta la procedura prevista in uno statuto di associazione sportiva dilettantistica dove si stabilisce che le domande di ammissione a socio vengano esaminate dal Consiglio Direttivo e che la richiesta si intende accolta trascorsi quindici giorni dalla data di presentazione, senza che sia intervenuta decisione contraria del Consiglio stesso. Si chiede inoltre se sia possibile prevedere nello statuto la delega a uno o più membri del Consiglio Direttivo a valutare l'accettazione delle domande di ammissione a socio.
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Obbligo defibrillatore per associazione non sportiva – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7194
Si chiede se una associazione non A.S.D. ma affiliata al Noi Associazione (associazione riconosciuta ed iscritta al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale) e anche all'Unione Sportiva Acli (Ente di Promozione Sportiva nazionale), abbia l'obbligo di dotarsi di defibrillatore e di rispettare le relative normative particolari. Si precisa che l'associazione è affiliata anche all'US Acli in quanto alcuni gruppi di soci svolgono attività sportive diverse - e per questo sono anche stati tesserati US Acli - ma non agonistiche (Viet Tai Chi, Ginnastica, Pilates, Yoga).
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Questioni connesse alla figura del socio di a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11967
Lo Statuto di una a.s.d. stabilisce che è socio effettivo dell'associazione "il nucleo familiare del titolare di almeno una delle azioni della SPA Xyz". L'associazione è affiliata a una Federazione Sportiva Nazionale ed è iscritta al Registro CONI. La domanda è la seguente: può un nucleo familiare essere socio di una associazione sportiva dilettantistica? Se la risposta è positiva, è possibile subordinare l'ammissione a socio al possesso di un'azione di una s.p.a.?
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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte






