Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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Lo spirito di democraticità in una a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21334
Si chiede se sia possibile indire e svolgere riunioni del Consiglio Direttivo con la partecipazione, e con diritto di voto, dei Soci dei singoli Corsi organizzati dalla a.s.d. per discutere e deliberare sull’ordine del giorno di specifici argomenti che li coinvolgono direttamente? (naturalmente la semplice convocazione del Consiglio Direttivo sarebbe rivolta anche a tutti i Soci della ASD, tramite affissione dell’avviso in bacheca). Si chiede inoltre se sia possibile redigere Verbale del Consiglio Direttivo con le decisioni approvate o non approvate, con firma dei Soci attestanti la partecipazione alla riunione ? Va da se che in tali riunioni non verrebbero mai trattate decisioni che potrebbero trattare argomenti che finanziariamente si riflettessero sulla gestione della ASD.- Naturalmente per il normale disbrigo delle pratiche di competenza del Consiglio Direttivo, che riguardano l’attività e gli impegni di tutta l’Associazione, le riunioni rimarrebbero con lo status di norma.
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Obblighi vaccinali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21494
Una s.s.d. che organizza corsi di nuoto per ogni fascia di età chiede se ai corsi per neonati possano essere accettati bambini non vaccinati o se invece sussistano obblighi in tal senso? Si chiede inoltre se vi siano obblighi o raccomandazioni anche per la fascia d'età pre-scuola dell'obbligo.
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Obbligo del defibrillatore in caso di utilizzo di spazi scolastici – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21680
Una a.s.d. ha in gestione la palestra comunale e per insufficienza di spazi utilizza dietro corrispettivo alcuni spazi della palestra di una scuola statale: si chiede se la scuola sia tenuta ad avere il defibrillatore, o se sia tenuta a provvedervi la a.s.d.
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La tutela sanitaria degli sportivi dilettanti: i recenti chiarimenti del Ministero della Salute
Con la recente nota esplicativa del 1° febbraio scorso il Ministero della salute, considerate le numerose richieste in tal senso, ha ritenuto opportuno chiarire alcuni aspetti della tutela sanitaria degli atleti dilettanti, relativi alle certificazioni sanitarie da un lato, e alla formazione degli addetti all’utilizzo del DAE dall’altro.
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Le delibere CONI sul riconoscimento delle attività sportive dilettantistiche: quali conseguenze per la tutela sanitaria dei praticanti?
Come esposto in precedenti Newsletter, il CONI, avvalendosi della qualifica di unico ente certificatore dell'attività sportiva dilettantistica, ha elencato (v. delibere n. 1566 del 20 dicembre 2016; n. 1568 del 14 febbraio 2017; n. 1569 del 10 maggio 2017) le (uniche) discipline considerate attività sportive. Solo lo svolgimento di simili attività consente ai sodalizi che le praticano l'iscrizione al Registro CONI delle società ed associazioni sportive dilettantistiche. Qual è il rapporto tra il nuovo quadro che ne è emerso e la normativa in materia di tutela della salute?
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Infortunio occorso in palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11050
Un'atleta nell'eseguire un esercizio si è provocata una ferita lacero contusa all'arcata sovracigliare sinistra che ha comportato la necessità di due punti di sutura. L'assicurazione, legata alla tessera della F.G.I., a cui è stata inviata la denuncia, ha risposto di non coprire questi danni. I genitori ora vogliono essere risarciti dall'a.s.d. e pensano di procedere con una querela ai carabinieri. Si chiede se tutto ciò sia regolare.
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Collaborazione con fisioterapisti e osteopati – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10782
Si chiede se una a.s.d. possa collaborare all'interno della medesima sede con fisioterapisti e osteopati per terapie manuali non elettromedicali, se vi siano particolari requisiti richiesti per i locali e se sia necessario fare richiesta a qualche ente o al comune.
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Attività fisica adattata e certificato medico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21775
Una a.s.d. con personalità giuridica che svolge un'attività riconosciuta dal Coni (wushu e discipline connesse) prevede in statuto anche la gestione di servizi sociali, sanitari, parasanitari ed educativi volti al recupero della qualità della vita dal punto di vista psichico e fisico. Dal 2010 aderisce a un protocollo d'intesa con la Regione Toscana attraverso la Società della Salute, svolgendo le attività di ginnastica cinese rientranti nel qigong (sempre riconosciuto dal Coni) a tariffa stabilita dall'Ente, che le ha chiamate attività fisica adattata. Questa attività fino a un paio di anni fa prevedeva l'obbligo di un certificato medico, ma ora a detta di un responsabile dell'Asl non può essere considerata né sanitaria, né sportiva, è stato quindi eliminato l'obbligo del certificato medico, e gli utenti devono passare da un servizio Asl con una visita preventiva. Si chiede se, essendo previsto da statuto il servizio sociale, possa essere considerata attività istituzionale esentasse, visto che senza certificato risulterebbe commerciale, nonostante il Coni la reputi sportiva.
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Retribuzione allenatore di una SSD che è anche dipendente pubblico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20266
Si chiede quale modalità di contratto di lavoro sia ammessa per retribuire un allenatore di una SSD che sia anche dipendente pubblico e quale sia la forma più conveniente fiscalmente per l'allenatore stesso (autonomo continuativo, occasionale, contratto sportivo dilettantistico, dipendente ecc).
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Istruttore minorenne – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11403
Si chiede se sia possibile stipulare un contratto ex art. 67 T.U.I.R. come istruttore di nuoto con un soggetto minorenne.
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