Barbara AGOSTINIS
94 POSTS
0 COMMENTS
Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
articolo consultabile liberamente
Rieducazione funzionale in acqua – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21167
Una società sportiva che ha appena iniziato l'attività (piscina, palestra e centro benessere) effettua prestazioni di rieducazione funzionale in acqua individuali e non. La collaboratrice che se ne occupa è in possesso diploma della scuola per terapisti della riabilitazione UNImi (di conseguenza, se non erro, è fisioterapista). Ha, inoltre, seguito il corso di rieducazione funzionale di base A.S.C. - ENA ed è in possesso del relativo tesserino. La piscina non viene utilizzata esclusivamente per l’educazione motoria, anzi sono molti gli istruttori di nuoto che seguono anche agonisti. Mi sembra che l'interpello Minlav 59/2009 e Circolare inps 66/2010 si riferiscano soprattutto a realtà esclusivamente commerciali piuttosto che sportive dilettantistiche. Lo Csen definisce questi lavoratori come operatori in rieducazione; che cosa ne consegue? Come è possibile inquadrare questa lavoratrice? Come istruttore/tecnico di ASD/SSD con conseguente applicazione del regime agevolativo oppure no?
articolo consultabile liberamente
Qualità di socio e tesseramento – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17733
Ben conoscendo dell'indipendenza tra la figura del socio e del tesserato viene posto il seguente quesito: al momento del rinnovo tessere a nome dell'a.s.d., il tesserato può in automatico essere effettivamente considerato anche socio dell'associazione? La questione nasce dalla circostanza che l'affiliazione è fatta tramite l'associazione, che sulla singola tessera c'è la denominazione dell'associazione stessa, e che l'associazione ha incassato il dovuto ma non rilascia una ricevuta attestante che tale somma è data per la tessera di affiliazione. Si precisa che il dubbio permane malgrado un ente di affiliazione a questa questione abbia risposto in modo affermativo ...
articolo consultabile liberamente
Scadenza certificato medico e responsabilità – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9745
Si chiede quale sia il comportamento corretto da tenere in caso di scadenza del certificato medico in corso d'anno e quali siano le conseguenze se a eventuali responsabili tenuti al controllo (segreteria e/o istruttore) sfugga la scadenza. Si chiede altresì quali siano le conseguenze qualora il certificato sia scaduto durante corsi organizzati da altre a.s.d. in convenzione.
articolo consultabile liberamente
Utilizzo di diverse palestre e obbligo di defibrillatore – Risposta al Quesito dell’Utente n. 2610
Un'a.s.d. svolge attività sportiva per tre giorni alla settimana presso una palestra comunale e per gli altri tre giorni in una palestra privata, in ambedue i casi pagando regolarmente per l'utilizzo vista fattura. Si chiede se il comune e la palestra privata debbano mettere a disposizione il defibrillatore nei rispettivi impianti
articolo consultabile liberamente
Defibrillatore e minori – Risposta al Quesito dell’Utente n. 1847
La legge 8 novembre 2012 n. 189 in materia di defibrillatori obbliga le Associazioni che svolgono attività sportiva agonistica, non agonistica e amatoriale a dotarsi, entro il 20 luglio 2016, di un defibrillatore semi-automatico. Un'associazione che quest'anno ha svolto solo attività di minivolley (bambini dai 5 anni ai 12) chiede se sia tenuta ugualmente a dotarsi di tale strumentazione.
articolo consultabile liberamente
Defibrillatore e a.s.d. locataria – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11852
Una piccola a.s.d. organizza corsi all'interno di una palestra privata, in un locale per cui utilizzo viene pagato un canone di locazione. Il titolare della palestra afferma di non essere tenuto all’acquisto del defibrillatore in quanto la palestra è costituita nella forma di s.r.l.; tuttavia ne propone un acquisto congiunto (a cui parteciperebbe anche una seconda a.s.d.) nella considerazione che l’apparecchio rimarrebbe in definitiva all'interno della palestra stessa. Premesso che la a.s.d. è in grado di garantire nei propri corsi la presenza di personale formato all’utilizzo del defibrillatore, si chiede se la a.s.d. sia tenuta a contribuire alla spesa o se questa spetti comunque alla palestra proprietaria dei locali.
articolo consultabile liberamente
CERTIFICATI MEDICI: L’ATTESO CHIARIMENTO DEL CONI METTE LA PAROLA “FINE” ALLA TORMENTATA VICENDA?
Il CONI, in data 10 giugno u.s., ha emanato una circolare volta a chiarire alcuni aspetti relativi alla certificazione medica per attività sportiva non agonistica, in attuazione di quanto disposto dal Ministero Salute con nota esplicativa del 16 giugno 2015 e successiva nota integrativa del 28 ottobre 2015.
articolo consultabile liberamente
Presenza personale BLSD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21034
Una a.s.d. gestisce un impianto sportivo aperto tutti i giorni con orario continuato: affiliati alla Federazione Italiana Tennis, organizza corsi di tennis per bambini, ragazzi e adulti, allenamenti agonistici per ragazzi, tornei federali e tornei amatoriali. I campi sono a disposizione anche di non soci. Si chiede se la presenza di una persona formata all'utilizzo del defibrillatore sia sufficiente nel corso delle le attività organizzate direttamente dall'associazione (corsi e tornei) oppure se sia necessario garantire la presenza di un addetto durante tutto l'orario di apertura dell'impianto (a tutela di chi prenota un campo da privato senza istruttore).
articolo riservato agli abbonati
MOROSITA’ DEL SOCIO E DIRITTO DI VOTO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9037
In vista della prossima scadenza elettorale per il rinnovo del consiglio di una a.s.d., chiedono di poter partecipare al voto anche soci di vecchia data della a.s.d. coscienti però di non aver versato la quota associativa negli ultimi anni. Precisato che questo fatto non è mai stato contestato loro dalla segreteria o dal consiglio, si chiede se questi siano da considerarsi soci a tutti gli effetti, magari morosi, o decadono al primo mancato versamento della quota associativa.
articolo consultabile liberamente
Convocazioni Assemblee – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20078
Un'a.s.d. regolarmente iscritta al registro del CONI per la convocazione delle assemblee utilizza già da alcuni anni messaggi quali sms o whatsapp; per ragioni di sintesi spesso sul testo della convocazione vengono omessi i punti dell'ordine del giorno, indicando come oggetto 'Riunione' oltre che la data, ora e luogo. Si chiede se tale modo di operare, (in vigore anche attualmente), possa presentare vizi di forma tali da porre a rischio di annullamento le delibere approvate fino ad ora, sia recenti che meno recenti, ed eventualmente in quali casi, (Contestazione di un socio, verifica fiscale, ecc..). Inoltre si chiede, se per deliberare su argomenti che riguardano una sola parte degli associati (es: i soli proprietari di barche nell'ipotesi di delibera sul rimessaggio barche) sia possibile convocare solo questi, oppure, per far si che l'assemblea sia costituita regolarmente, debbono essere convocati tutti i soci. Inoltre: la prassi di redigere il verbale di assemblea a posteriori (una sorta di riassunto dell'assemblea) è accettabile, oppure tale verbale deve essere tassativamente redatto durante lo svolgimento dell'assemblea stessa? Infine: sarebbe buona norma distribuire ai soci intervenuti copia del verbale, oppure rilasciarlo solo a chi ne fa richiesta, o non rilasciarlo affatto ma eventualmente renderlo disponibile per la consultazione ed eventualmente per quanto tempo?
Ultimi articoli
Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte






