Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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Vaccinazione antitetanica obbligatoria – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20327
L'atleta, minorenne, di una a.s.d. ha presentato il certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica con la dicitura "IDONEO non in regola con la legge 292 del 05/03/1963". Sapendo che sia la legge che le direttive CONI impongono l'obbligo della vaccinazione antitetanica per gli sportivi si chiede come ci debba comportare nel caso in questione, se si possa accettare una liberatoria con assunzione di responsabilità da parte del genitore anche solo per poter far proseguire gli allenamenti al ragazzo.
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Istruttore Fitness e Pilates – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10782
Si chiede se gli istruttori con diplomi conseguiti prima del 2015 per il tramite della FIF (Federazione italiana fitness) possano insegnare Fitness e, a partire dal 1 gennaio 2018, Ginnastica finalizzata al fitness e alla salute con esercizi del metodo pilates e yoga; si chiede inoltre se siano validi i diplomi riconosciuti CONI, se dal 2015 (maggio 2015 per l'art. 22 della legge della Regione Veneto - ove risiede la a.s.d.) siano obbligati ad avere il tesserino di tecnico, se debbano richiedere la ristampa dei diplomi con la dicitura "Ginnastica finalizzata al fitness e alla salute", se siano obbligati a seguire un corso per ottenere il tesserino di tecnico.
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Lo spirito di democraticità in una a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21334
Si chiede se sia possibile indire e svolgere riunioni del Consiglio Direttivo con la partecipazione, e con diritto di voto, dei Soci dei singoli Corsi organizzati dalla a.s.d. per discutere e deliberare sull’ordine del giorno di specifici argomenti che li coinvolgono direttamente? (naturalmente la semplice convocazione del Consiglio Direttivo sarebbe rivolta anche a tutti i Soci della ASD, tramite affissione dell’avviso in bacheca). Si chiede inoltre se sia possibile redigere Verbale del Consiglio Direttivo con le decisioni approvate o non approvate, con firma dei Soci attestanti la partecipazione alla riunione ? Va da se che in tali riunioni non verrebbero mai trattate decisioni che potrebbero trattare argomenti che finanziariamente si riflettessero sulla gestione della ASD.- Naturalmente per il normale disbrigo delle pratiche di competenza del Consiglio Direttivo, che riguardano l’attività e gli impegni di tutta l’Associazione, le riunioni rimarrebbero con lo status di norma.
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Requisiti professionali del responsabile tecnico palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19430
Si chiede se per lo svolgimento di attività motoria quale responsabile tecnico in una palestra (sede in Toscana) sia sufficiente la laurea triennale o se invece sia necessaria la laurea magistrale.
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Obblighi vaccinali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21494
Una s.s.d. che organizza corsi di nuoto per ogni fascia di età chiede se ai corsi per neonati possano essere accettati bambini non vaccinati o se invece sussistano obblighi in tal senso? Si chiede inoltre se vi siano obblighi o raccomandazioni anche per la fascia d'età pre-scuola dell'obbligo.
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Obbligo del defibrillatore in caso di utilizzo di spazi scolastici – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21680
Una a.s.d. ha in gestione la palestra comunale e per insufficienza di spazi utilizza dietro corrispettivo alcuni spazi della palestra di una scuola statale: si chiede se la scuola sia tenuta ad avere il defibrillatore, o se sia tenuta a provvedervi la a.s.d.
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La tutela sanitaria degli sportivi dilettanti: i recenti chiarimenti del Ministero della Salute
Con la recente nota esplicativa del 1° febbraio scorso il Ministero della salute, considerate le numerose richieste in tal senso, ha ritenuto opportuno chiarire alcuni aspetti della tutela sanitaria degli atleti dilettanti, relativi alle certificazioni sanitarie da un lato, e alla formazione degli addetti all’utilizzo del DAE dall’altro.
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Inquadramento dei Collaboratori Sportivi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22090
Si chiede, in merito a un vs. approfondimento del 21 dicembre 2017 sulle società sportive dilettantistiche lucrative inerente al c.d. "pacchetto sport" della legge di stabilita 2018, se nel punto 3 dell'approfondimento, rubricato "L'inquadramento dei collaboratori sportivi", la novità di considerare stipulato sotto forma di "co.co.co." un qualunque contratto sportivo dilettantistico sia da intendersi già operativa per tutti gli incarichi sportivi dilettantistici con decorrenza 1 gennaio 2018, se tale disposizione sia da intendersi riferita alle sole società dilettantistiche lucrative ovvero anche alle semplici a.s.d. non lucrative, e si chiede soprattutto di sapere, allo stato attuale, come si pongano e che valenza abbiano alcune delibere varate in questi mesi da qualche Federazione Sportiva Nazionale o da qualche Ente di Promozione Sportiva circa la definizione di svolgimento di attività sportiva dilettantistica "nell'esercizio diretto", con la novità del conferimento solo al CONI della potestà nel deliberare quali prestazioni sportive considerare meritevoli di rispettare e rientrare nei dettami della circolare 1/2016 dell'ispettorato nazionale del lavoro quali prestazioni riconosciute.
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Le delibere CONI sul riconoscimento delle attività sportive dilettantistiche: quali conseguenze per la tutela sanitaria dei praticanti?
Come esposto in precedenti Newsletter, il CONI, avvalendosi della qualifica di unico ente certificatore dell'attività sportiva dilettantistica, ha elencato (v. delibere n. 1566 del 20 dicembre 2016; n. 1568 del 14 febbraio 2017; n. 1569 del 10 maggio 2017) le (uniche) discipline considerate attività sportive. Solo lo svolgimento di simili attività consente ai sodalizi che le praticano l'iscrizione al Registro CONI delle società ed associazioni sportive dilettantistiche. Qual è il rapporto tra il nuovo quadro che ne è emerso e la normativa in materia di tutela della salute?
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Infortunio occorso in palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11050
Un'atleta nell'eseguire un esercizio si è provocata una ferita lacero contusa all'arcata sovracigliare sinistra che ha comportato la necessità di due punti di sutura. L'assicurazione, legata alla tessera della F.G.I., a cui è stata inviata la denuncia, ha risposto di non coprire questi danni. I genitori ora vogliono essere risarciti dall'a.s.d. e pensano di procedere con una querela ai carabinieri. Si chiede se tutto ciò sia regolare.
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