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Newsletter > Newsletter Fiscosport n. 10/2023 del 25 maggio 2023
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Regime forfetario “a singhiozzo” e credito IVA
Un’a.s.d. in regime forfetario l. 398/1991 dal 2008 al 2014, nell'anno 2015 ha invece tenuto la contabilità semplificata e calcolato l'IVA in modo ordinario. Dalla Dichiarazione annuale IVA presentata per l'anno d'imposta 2015 è scaturito un credito IVA. Poi dal 2016 al 2021 la a.s.d. ha di nuovo usufruito del regime forfetario e ha quindi versato l'IVA al 50% senza compensare l'IVA a credito dell'anno 2015 e senza presentare Dichiarazione IVA. Per l'anno d'imposta 2022 la a.s.d. ha tenuto la contabilità semplificata e versato l'IVA nel regime ordinario. Nella dichiarazione IVA da presentare entro il 30/04/2023, possiamo riportare il credito IVA esposto nella Dichiarazione annuale per l'anno d'imposta 2015?
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Ricavi decommercializzati e compilazione UNICO SC
Si desidera sapere se i ricavi decommercializzati di una s.s.d. a r.l. (ai sensi dell'art. 148 c. 3 T.U.I.R.) vadano indicati nel rigo RS107 del modello Unico SC oppure se in tale campo debbano essere indicati solo i ricavi commerciali, quindi solo quelli soggetti a IRES e IRAP. Grazie e cordiali saluti.
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Compensi per componente C.d.A. e trainer in Partita IVA
Tre dubbi legati alla corresponsione di compensi nell'ambito di una s.s.d. a r.l.: 1) un soggetto che è socio e anche componente del Consiglio di Amministrazione può percepire compensi sia a titolo di membro del C.d.A. (soggetto alle regole di tassazione ordinarie) sia come trainer regolarmente fatturati alla stessa SSD? 2) Il fatto di essere socio della s.s.d. con numero ristretto di soci (n. 4) può essere una causa ostativa all'applicazione del regime forfettario vista la regola generale riferita a tale regime fiscale che riguarda i soci di società a ristretta base partecipativa? 3) E infine il soggetto in esame nel corso di precedenti periodi di imposta aveva svolto l'attività di istruttore in a.s.d. nelle forme di cui all'art. 67 del T.U.I.R.: ora può usufruire dell'aliquota del 5% oppure deve applicare l'aliquota del 15%? Grazie per il cortese riscontro!
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Associati non tesserati
Nel prepararci all'entrata in vigore della riforma abbiamo questo dubbio: nella nostra a.s.d. il 100 % dei praticanti è associato ma solo il 10% è anche tesserato alla nostra federazione di riferimento (gli atleti che partecipano alle gare e i ragazzi dei corsi di avviamento allo sport). Leggendo il decreto e gli articoli di commento apparsi su Fiscosport, sembrerebbe che la figura del tesserato diventi centrale perché è colui che può praticare legittimamente lo sport. Ma perciò l'associato puro non può più praticare lo sport che pratica la a.s.d. a cui si è associato... proprio con il fine di praticarlo? Grazie
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Codice fiscale e P. IVA in caso di trasformazione da a.s.d. a s.s.d.
Vorremmo sapere se cambiano il codice fiscale e la partita IVA in caso di modifica da a.s.d. a s.s.d.
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Compensi saltuari, premi, rimborsi spese
Un'a.s.d. sportiva iscritta alla FederPugilistica (FPI) organizza circa 6 eventi di pugilato agonistico dilettantistico all'anno, concedendo agli atleti (pugili regolarmente tesserati) un compenso forfettario occasionale che va da un minimo di 40,00 euro a un massimo di 100,00 euro per l'incontro di pugilato svolto durante l'evento. Queste somme corrisposte al singolo atleta, che comunque non superano 600.00 euro annui, sono da considerarsi premi o rimborso spese forfettarie? Grazie
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Le più importanti scadenze fiscali entro il 31 maggio 2023
Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 31 maggio 2023. Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)
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Contributi per eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale
Possono essere finanziate fino al 30% le spese sostenute per eventi sportivi di rilevanza sia internazionale che nazionale: lo dispone un Avviso pubblicato sul sito del Dipartimento per lo Sport
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Regime IVA degli enti sportivi: il “doppio binario”
Sono ancora numerosi i dubbi (e i relativi quesiti che giungono in redazione) a proposto del regime IVA per gli enti sportivi. Prendiamo dunque spunto da due quesiti emblematici - che qui riportiamo integralmente - e cerchiamo di dipanare, nell'articolo che segue, il groviglio che si è creato in merito al trattamento IVA da applicare ad alcune entrate a favore di enti esercenti attività sportive, riconosciute e non





