LA DICHIARAZIONE IVA PER I SOLDALIZI SPORTIVI CHE NON HANNO OPTATO PER LA LEGGE...

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La dichiarazione annuale IVA è l’adempimento finale relativo all’Imposta sul Valore Aggiunto e, come tale, altro non è che il riepilogo di tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA e di tutte le liquidazioni periodiche al fine della determinazione dell’IVA dovuta o a credito per l’esercizio di imposta cui si riferisce.

ENPALS – ESTENSIONE OBBLIGO DI   ISCRIZIONE A NUOVE CATEGORIE DI LAVORATORI SPORTIVI...

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Come ormai noto, l’ENPALS (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Lavoratori dello Spettacolo), con l’emanazione di una recente circolare ( la n. 7 del 30/03/2006) ha operato un’interpretazione estensiva in relazione all’adeguamento delle categorie dei lavoratori in relazione ai quali corre l’obbligo di iscrizione presso l’ente stesso, con conseguente assoggettamento al versamento dei relativi contributi. La suddetta circolare svolgerebbe, ad avviso dell’ente, funzione interpretativa autentica in relazione al Decreto Min. Lavoro del 15-03-2005, con conseguente valenza retroattiva dell’obbligo contributo al secondo trimestre 2005.

La contribuzione ENPALS e la tipologia dei redditi diversi (2^ parte della relazione) ...

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L’ATTIVITA’ PROFESSIONALE DEGLI ISTRUTTORI SPORTIVI Il quesito che, a questo punto, le società/associazioni sportive dilettantistiche devono porsi è: quando, e al verificarsi di quali circostanze l’attività di uno sportivo dilettante (in particolare, di un istruttore sportivo) può essere qualificata quale attività professionale di lavoro autonomo? Prima di addentrarci nell’esame di tale problematica occorre evidenziare che, contrariamente a quanto avviene negli “ordinari” rapporti di lavoro, quelli, per intendersi, che gravitano nell’orbita INPS, ai fini ENPALS non esiste alcuna differenza fra attività di lavoro subordinato ed attività di lavoro autonomo. Infatti, chiunque svolge, anche solo occasionalmente, un’attività di tipo artistico o sportivo è tenuto

La relazione del Dott. Giuliano Sinibaldi al convegno nazionale fiscosport di Rimini (20/10/2007): LE...

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La prima parte è stata pubblicata nella newsletter n. 37/2007 del 15 novembre 2007. 5 – I RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO (cenni) Non è questa la sede per approfondire i diversi e numerosi aspetti legati alla disciplina del lavoro dipendente, si vogliono solo qui ricordare le principali caratteristiche ed i principali adempimenti a carico del datore di lavoro. Si sottolinea inoltre la necessità, qualora si intendesse procedere all’assunzione di lavoratori dipendenti, di avvalersi della consulenza e dei servizi di un professionista abilitato, trattandosi di adempimenti complessi che difficilmente un sodalizio sportivo è in grado di gestire al proprio interno. Appare opportuno evidenziare, in primo luogo, quanto segue: Qualora si instauri un rapporto di lavoro subordinato il trattamento, sia economico che a livello di organizzazione del rapporto di lavoro, non è rimesso alla libera contrattazione delle parti, ma è disciplinato dai Contratti Collettivi; la libera contrattazione, eventualmente, può prevedere esclusivamente trattamenti migliorativi; Sotto questo aspetto va segnalato che

1^ parte della relazione del Dott. Giuliano Sinibaldi allo stage di Pieve di Soligo...

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1 - INTRODUZIONE Le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche, per il raggiungimento dei propri fini istituzionali e per lo svolgimento delle attività quotidiane necessarie alla realizzazione dei propri programmi, devono necessariamente avvalersi dell’opera di collaboratori, i quali possono assumere i ruoli più diversificati: - figure legate allo sport agonistico “puro”: atleti, allenatori, preparatori atletici, direttori sportivi, dirigenti accompagnatori etc; - collaboratori addetti alla fase didattica e/o non agonistica: tipicamente gli istruttori sportivi, ma anche gli animatori e i sorveglianti dei corsi di avviamento allo sport, dei “Camp” e degli “stages”; - collaboratori amministrativi: personale di segreteria, receptionist, cassiere, tesoriere etc.; - collaboratori “gestionali”: tale categoria coinvolge figure professionali tra loro molto diverse che possono andare dall’addetto alle pulizie all’assistente bagnante della piscina, dal manutentore degli impianti allo stalliere del centro ippico etc. - collaboratori professionali esterni: medici, fisioterapisti, consulenti legali e fiscali etc. Dal punto di vista dell’onerosità o meno del rapporto che si instaura fra la società/associazione sportiva ed il collaboratore occorre innanzitutto distinguere tra:

3^ parte della relazione del Dott. Giuliano Sinibaldi allo stage di Pieve di Soligo...

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9 – I COMPENSI AGLI SPORTIVI DILETTANTI La disciplina tributaria dei compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa corrisposti ai soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica è stata originariamente istituita dall’art. 25, comma 4 della legge n. 133/1999 e successive modificazioni, e successivamente rivista, aggiornata ed estesa ad una più ampia platea di potenziali beneficiari con l’art. 37 della L. 342/2000 e, da ultimo, con l’art. 90 della Legge 289/2002 (finanziaria 2003). I compensi in oggetto sono collocati all’art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR (redditi diversi) e beneficiano di uno speciale trattamento anche ai fini previdenziali ed assistenziali: 1) Sono considerati redditi diversi

4^ parte della relazione del Dott. Giuliano Sinibaldi (Consulente Regionale Fiscosport Marche) allo stage...

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10 - LA CONTRIBUZIONE ENPALS NELLO SPORT DILETTANTISTICO 10. 1 - INTRODUZIONE L’ENPALS – Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo – è un Ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, istituito con D.Lgs. del Capo Provvisorio dello Stato 16/07/1947 n. 708, ratificato, con modificazioni, dalla L. 29/11/1952 n. 2388. Oltre che dal decreto istitutivo di cui sopra, l’assicurazione all’ENPALS è disciplinata anche dal D.P.R. 31/12/1971 n. 1420, dalla L. 30/04/1969 n. 153, dal D.Lgs. 30/04/1997 n. 182 nonché dall’art. 43, comma 2, della L. 27/12/2002 n. 289 (legge finanziaria 2003) il quale, integrando l’art. 3, comma 2, del D.Lgs. 708/1947, ha deferito “al Ministero del Lavoro ……… su eventuale proposta dell’ENPALS, il potere di adeguare con decreto le categorie dei soggetti assicurati obbligatoriamente all’ENPALS”. 10.2 - LE CATEGORIE DI LAVORATORI SPORTIVI ASSOGGETTATE A CONTRIBUZIONE 10.2.1 IL D.M. 15-03-2005 E LE CIRCOLARI ENPALS N. 7 e 8/2006 10.2.2 LE VERIFICHE SIAE/ENPALS E LE REAZIONI DEL MONDO SPORTIVO DILETTANTISTICO 10.2.3 LA POSIZIONE DELLA DOTTRINA 10.3 L'INTERVENTO DEL CONI, LA CIRCOLARE ENPALS N. 13 DEL 07/08/2006 ED IL RINVIO DEL TERMINE PER IL PAGAMENTO 10.4 LA CORRETTA QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO LAVORATIVO

La relazione del Dott. Giuliano Sinibaldi al convegno nazionale fiscosport di Rimini (20/10/2007): LE...

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... omissis ... OBBLIGHI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI : Gli Istituti previdenziali ed assistenziali non hanno largheggiato in emanazione di circolari esplicative relative al lavoro volontario e, soprattutto, hanno, nel tempo, offerto interpretazioni contrastanti. Per quanto riguarda INPS e l’INAIL, l’attuale posizione può essere riassunta, nella sostanza, nel principio secondo il quale, qualora la prestazione sia effettivamente a titolo di volontariato gratuito, non insorge alcun obbligo né previdenziale né assicurativo in capo all’organismo sportivo che ne usufruisce. Al contrario L’ENPALS , che rappresenta l’ente previdenziale di riferimento del mondo sportivo, è in totale controtendenza, ed ha assunto una posizione assolutamente più rigida. Infatti l’Ente ha avuto modo in varie circostanze di precisare (cfr. circ. n. 20 del 04/06/2002, lett. C) che: “Poiché il contratto di lavoro è: · oneroso (deve esserci una retribuzione che è la naturale controprestazione dell’attività lavorativa, art. 36 della Costituzione); · sinallagmatico (le prestazioni sono corrispettive, da un lato esiste la prestazione lavorativa, dall’altro la retribuzione)

IL REQUISITO DELL’INTRASMISSIBILITA’ DELLE QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL CAPITALE SOCIALE DELLE SRL SPORTIVE DILETTANTISTICHE, ...

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Con il presente articolo si analizzano i contenuti delle norme che prevedono la possibilità, da parte delle società sportive dilettantistiche di capitali, di usufruire delle agevolazioni fiscali previste in favore della associazioni sportive dilettantistiche. In particolare saranno oggetto di approfondimento le norme che richiedono il rispetto di particolari requisiti statutari, con riferimento all’assenza di scopo di lucro, anche indiretto, ed al divieto di trasferibilità delle quote di partecipazione al capitale sociale. Prima di procedere all’esame degli aspetti sopramenzionati, pare doveroso ripercorrere l’evoluzione della normativa in materia. Come noto l’articolo 90, comma 1, della legge 27/12/2002, n. 289 ha sancito come principio generale che “ …. le disposizioni tributarie riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche si applicano anche alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro.” Si tratta di una norma di carattere generale avente come obiettivo

Mondo sportivo e responsabilità: le novità in materia di sicurezza

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Il settimo Convegno Fiscosport si è aperto con la relazione dal titolo "Salute e sicurezza dei luoghi di lavori". La principale norma di riferimento in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavori è il D.Lgs.81/08, cosiddetto “Testo Unico”, ma non è l’unica e soprattutto, nel corso di questi 5 anni è stata modificata, corretta e integrata. Nel corso dell'intervento sono state illustrate le singole disposizioni e si è dato conto dell'ambito di applicazione, ad oggi, per le a.s.d. e le s.s.d.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte