INVERSIONE CONTABILE – REVERSE CHARGE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 14990

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Si chiede come si debba comportare una società sportiva dilettantistica a.r.l quando riceve una fattura per lavori di pulizia nella quale non viene indicata l'IVA a fronte della nuova disposizione di legge in oggetto. Si fa rilevare che la società in questione ha optato per la legge 398 del 91.

CONFORMITA’ URBANISTICA DEI LOCALI A DESTINAZIONE SPORTIVA

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Accade sovente di dover valutare se la destinazione d’uso di un immobile sia compatibile con l’utilizzo a fini sportivi. Al riguardo, si segnala quanto stabilito per le associazioni di promozione sociale, facendo presente che tale agevolazione potrebbe essere applicata anche alle associazioni sportive dilettantistiche ove iscritte al registro della promozione sociale.

COMPILAZIONE REGISTRO 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19223

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Un'associazione sportiva dilettantistica in regime agevolato 398/91 emette alcune fatture per attività di sponsorizzazione che riporta mensilmente sul registro corrispettivi sotto la relativa colonna aliquota iva 22%. Si chiede cosa debba essere riportato nella colonna "Operazioni non rilevanti ai fini IVA" presente nel registro: in particolare se debbano essere compresi in tale colonna: a. le quote associative annuali dei soci (che sono i genitori degli atleti minorenni); b. le erogazioni liberali di terzi (sfera istituzionale - non sono corrispettivi); c. i contributi dei tesserati (atleti minorenni non soci) per la partecipazione annuale all'attività sportiva (decommercializzazione specifica art 148 c. 3 T.U.I.R.); in sostanza quali siano le operazioni fuori campo IVA che potrebbero essere rilevanti ai fini della corretta tenuta del registro.

S.S.D. E CONTRATTI PUBBLICI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18721

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Sulla base di una sentenza del Consiglio di Stato (Consiglio di Stato, Sez. V, 8/7/2002 n. 3790) relativa alla ammissibilità di una a.s.d a partecipare a una gara si chiede se le Società/Associazioni Sportive Dilettantistiche rientrino fra i soggetti a cui possono essere affidati i contratti pubblici, in particolare se rientrino nelle categorie di cui all'art 34, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f) e f-bis) del Codice dei Contratti.

I PROVENTI PER LA CESSIONE DEGLI ATLETI DILETTANTI – ASPETTI FISCALI

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Il passaggio di un atleta dilettante ad altra associazione equivalente o a società professionistica è un'operazione che, pur realizzandosi con una certa frequenza, necessita di particolare attenzione in quanto, ad oggi, non si hanno ancora precisi orientamenti dottrinari né tanto meno dalla Giurisprudenza Tributaria. Oltretutto nel mondo dell'associazionismo sportivo dilettantistico tale fattispecie non viene disciplinata in modo univoco dalle varie Federazioni ed è pertanto necessario verificare che l'ordinamento dei vari organi competenti consenta o meno passaggi di denaro; ossia se la cessione a titolo oneroso di tesserati dilettanti violi o meno le prescrizioni tassative dei diversi regolamenti federali. Quanto sopra premesso passiamo ora ad analizzare il trattamento fiscale di tali operazioni evidenziando, in via preliminare, che le disposizioni fiscali in materia, sia ai fini imposte dirette che Iva, non fanno alcuna distinzione tra la cessione definitiva di un giocatore e quella temporanea, fenomeno noto in gergo con il termine di prestito.

I VOUCHER DI LAVORO: REQUISITI, CARATTERISTICHE E CRITICITA’ (In risposta al Quesito dell’Utente n....

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Il quesito di una nostra gentile Lettrice, che chiede se i voucher di lavoro possano essere utilizzati per le pulizie della palestra, e se sì con quali limitazioni, ci dà l'occasione di rivedere e approfondire i requisiti, le caratteristiche e alcune criticità del rapporto di lavoro accessorio.

CERTIFICAZIONE UNICA: NUOVA “COMPLICAZIONE FISCALE”

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A partire dal 2015 per il periodo d’imposta 2014, per effetto D.Lgs. 21.11.2014, n. 175, pubblicato in G.U. 28 novembre 2014, n. 277 (meglio conosciuto come Decreto "Semplificazioni fiscali"), i sostituti d’imposta dovranno trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, già rilasciate entro il 28 febbraio. Si tratta nella sostanza di un ulteriore adempimento a carico dei sostituti d’imposta necessario per rendere operativa la “dichiarazione precompilata” stabilita dallo stesso decreto. Vediamo se e in che misura sono coinvolti anche i sodalizi sportivi (con una postilla a seguito del Comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate del 12 febbraio).

PAGAMENTI E INCASSI SOPRA I 1.000 EURO (A margine dell’innalzamento del limite di tracciabilità)

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Un nostro gentile abbonato, dopo aver letto l'articolo di Stefano Andreani apparso sulla Newsletter n. 2/2015 sulle conseguenze degli incassi e pagamenti in contanti sopra i mille euro, chiede quale rapporto vi sia fra queste sanzioni e quelle previste dalla normativa antiriciclaggio, che stabilisce lo stesso limite.

LEGGE 398/91 E ATTIVITA’ COMMERCIALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16850

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La forfettizzazione del reddito al 3% per le ssd/asd in regime ex legge 398/91 vale anche per le attività commerciali connesse agli scopi istituzionali: sul punto la risoluzione 38/e del 2010, nel rispondere a un quesito in merito alle prestazioni relative al bagno turno o all'idromassaggio, ha negato la possibilità di considerare tale reddito come 'attività commerciale connessa agli scopi istituzionali' e quindi soggetto alle normali norme sul reddito di impresa sia ai fini Ires che ai fini Iva. Si chiede un parere se l'attività di vendita al dettaglio di ARTICOLI SPORTIVI da parte di una ssd/asd ai propri associati e frequentatori (soggetti di cui all'articolo 148 del T.U.I.R.) possa essere ricompresa nella forfettizzazione del reddito dello stesso ente, nel caso di vendita a soggetti terzi l'attività sarà considerata commerciale a tutti gli effetti; e per quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande (bar interno al circolo) sempre agli associati e/o frequentatori.

CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19388

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Una ASD in regime di 398/91 ha concordato con uno sponsor l'acquisto di vestiario sportivo. La fatturazione del materiale avverrà direttamente tra lo sponsor e la ditta fornitrice il vestiario. Si chiede di conoscere se occorre comunque stipulare un contratto tra la ASD e lo sponsor e, se sì, se sia possibile avere una guida sui dati da inserire nel contratto. Inoltre si desidera sapere se la spesa sostenuta dallo sponsor possa o meno concorrere a determinare la soglia (o plafond) di euro 250mila.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte