COMPENSI A ISTRUTTORI NON SOCI E NON TESSERATI – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Si chiede di conoscere se i percettori di rimborsi spese ex art. 67, comma 1, lettera m del T.U.I.R. percepiti da istruttori in una scuola di danza debbano essere necessariamente soci dell'a.s.d. oppure tesserati. Sarebbe possibile conferire l'incarico di istruttori a soggetti terzi godendo dei benefici fiscali sopra indicati?
La legge regionale della Regione Toscana 9 ottobre 2015 n. 68 “Disposizioni per la...
Come già annunciato nella scorsa Newsletter n. 18/2015, la Regione Toscana (non senza suscitare perplessità tra gli interpreti) ha posticipato l’entrata in vigore dell’obbligo di dotarsi del defibrillatore, posto a carico delle associazioni sportive dilettantistiche, rispetto a quanto disposto dal decreto Balduzzi.
Decesso del rappresentante legale e presidente di a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Si chiede quali adempimenti debba porre in essere il nuovo presidente e rappresentante legale di una a.s.d. (in regime 398/91) dopo il decesso del presidente precedentemente in carica.
STORIA DI UNA VERIFICA SENZA RILIEVI
Una verifica senza rilievi a una associazione sportiva equestre suggerisce i comportamenti da tenere per chiudere con una stretta di mano la partita con il Fisco
Certificati medici attività non agonistica – Risposta al Quesito dell’Utente n. 14789
L'utente di un Circolo Ippico asd, nel quale la figlia di 9 anni svolge attività di equitazione non agonistica, ha presentato al Circolo una copia del certificato medico della bambina con indicato "danza sportiva", l'altro sport dalla stessa praticato; si chiede se sia comunque valido anche per l'attività di equitazione.
Registrazione della Convenzione per l’uso e la gestione dell’impianto sportivo di proprietà comunale –...
Una a.s.d. ha stipulato con un Comune una convenzione della durata di 5 anni per la gestione dell'impianto sportivo, ovviamente di proprietà comunale, con contributo annuale per "sostenere" il settore giovanile, per complessivi euro 150.000,00. Il comune obbliga la a.s.d. a registrare presso l'Agenzia delle Entrate la convenzione, oltre al versamento dell’imposta di bollo. La a.s.d. è in regime di 398/91, in regola con i requisiti previsti dall’art. 90 della L.289/2002 e con l’art. 148, comma 8 del TUIR. E’ iscritta al registro REA ed a quello del CONI. Si chiede se la richiesta sia corretta; se sia dovuta l’imposta di bollo e per quale motivo occorra registrare la convenzione (da parte dell’a.s.d. lo si ritiene necessario solo in caso d’uso).
BUONE NOTIZIE PER IL MONDO SPORTIVO DILETTANTISTICO – MA LA DECORRENZA E’ 01 GENNAIO...
Il favore e l’entusiasmo con cui è stata accolta la modifica del regime sanzionatorio in caso di superamento della soglia fissata per l’uso del contante da parte degli enti sportivi dilettantistici, sono stati ridimensionati dalla lettura della decorrenza della nuova disposizione: 1 gennaio 2017. Analizziamo nel dettaglio la novità della norma, sperando in una modifica circa la sua decorrenza.
TRACCIABILITÀ DEGLI INCASSI E PAGAMENTI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4296
L'Agenzia delle Entrate, con avviso di accertamento riferito all'anno 2011, a carico di una a.s.d. il regime 398/1991, ha considerato decaduta l'associazione da tale regime sulla base del seguente rilievo: ha effettuato prelevamenti in contanti dal proprio conto corrente contravvenendo a quanto previsto dal comma 5 dell'art.25 della Legge n.133 del 1999 che vieta i pagamenti e i versamenti in contanti per un importo superiore ad € 516,46 (oggi aumentato a €.1.000), riportando le date dei singoli prelevamenti superiori al suddetto limite di 516,46. Il lettore che ha posto il quesito nutre forti dubbi sulla corretta interpretazione della norma da parte dell'AdE in quanto trattasi di prelevamenti dal c/c e non di pagamenti e nè di incassi che, sempre a parere di chi scrive, devono fare riferimento esclusivamente a prestazioni effettuate dall'associazione e non a incassi dal conto corrente, dal momento che questi ultimi risultano, anzi, perfettamente tracciabili come previsto dalla norma menzionata dall'Ufficio. L'associazione dovrà eventualmente dimostrare se tali somme prelevate sono poi state utilizzate per pagamenti di importi inferiori a 516,46. Pertanto si ritiene pretestuosa ed errata la decisione presa dall'AdE di dichiarare la decadenza dal regime agevolato 398/91. Si chiede se tale impostazione sia corretta.
Ricavi commerciali SSD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20337
Si chiede se anche per le società sportive dilettantistiche, così come per le associazioni sportive dilettantistiche, vige l'articolo 149 del T.U.I.R. comma 4, in altre parole se anche per le s.s.d. venga esclusa la perdita della qualifica di enti non commerciali a causa del conseguimento di ricavi commerciali in misura superiore rispetto alle entrate istituzionali.
CERTIFICATI MEDICI per minori sotto i 6 anni – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Il presidente di un'associazione avente per attività lo studio della danza sportiva, affiliata a un ente di promozione e iscritta al CONI, riferisce del rifiuto da parte di alcuni pediatri di emettere il certificato di attività non agonistica per i bambini di età inferiore ai sei anni. Poiché l'anno scorso ciò non è mai accaduto, e anzi l'associazione non ha mai accettato il certificato ludico motorio ma sempre preteso il certificato non agonistico, si chiede se sia intervenuta qualche modifica in materia, soprattutto con riferimento ai bambini inferiori ai sei anni.






