Modello EAS per A.S.D. precostituite: scadenza per la presentazione – Risposta al Quesito dell’Utente...

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Si chiede se il termine dell'invio del modello EAS nei 60 giorni valga anche per un'associazione costituitasi nell'ormai lontano 2006, che fino ad aprile del 2015 ha sempre operato avvalendosi delle sole quote sociali e che solo dal suddetto mese ha richiesto e ottenuto P.Iva per emettere fatture di sponsorizzazione. Si chiede se corrisponda al vero che l'invio entro i 60 giorni vale solo per gli enti neo-costituiti mentre, per le associazioni precostituite, come nel caso di specie, il termine slitterebbe al 31.03 dell'anno successivo. E' dunque possibile inviare il modello EAS entro il prossimo marzo oppure è necessario provvedere immediatamente all'invio dello stesso con ravvedimento?

REGOLAMENTAZIONE E FISCALITÀ DEI DIRITTI DI IMMAGINE SPORTIVA

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In questi anni lo sport di massa ha fatto sì che i meccanismi e i modelli dell’industria si siano trasfusi in esso. Oggi si parla di sport spesso in termini di professionismo e di efficienza, si opera un continuo scouting e selection process alla ricerca di atleti dotati sia da un punto di vista tecnico che di “appeal” per il pubblico, così da richiamare allo spettacolo sportivo un numero sempre crescente di spettatori, o meglio di “consumatori sportivi”.

Corrispettivo decommercializzato di tesserato non socio – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17401

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Una s.s.d annovera tra i frequentatori di una palestra solo tesserati non soci della s.s.d. Il tesserato, previa domanda di ammissione a socio di un ente di promozione sportiva presso cui la s.s.d è iscritta, riceve la tessera dell'ente di promozione sportiva. L'elenco dei nominativi viene trasmesso periodicamente all'ente. Si chiede: 1. la correttezza di questo comportamento e pertanto se i corrispettivi rientrino nella sfera istituzionale. 2. Se sia possibile non iscrivere i tesserati all'ente di promozione sportiva stipulando una polizza assicurativa a parte, e far rientrare i corrispettivi sempre nella sfera istituzionale.

Iscrizioni a manifestazione: commerciali o no? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11430

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Ad una a.s.d. in regime 368 l'Agenzia delle Entrate contesta le quote di iscrizione ad una manifestazione di ginnastica come commerciali mentre la a.s.d. le ha sempre intese come attività istituzionale (conformemente allo statuto). In questa manifestazione - l'unica organizzata nell'anno - vi sono molti stranieri che dichiarano tutti di appartenere a una società ginnica ufficiale del loro paese e quindi aderente al FIG/CIO. La sanzione dell’Agenzia è bassa e tuttavia risulta all’a.s.d. incomprensibile, dal momento che in una precedente verifica di tre anni fa questa contestazione non venne sollevata, mentre oggi viene affermato che si tratterebbe di un servizio dietro corrispettivo e quindi commerciale. Si chiede pertanto se – ammesso che le iscrizioni siano attività commerciali – debba essere emessa fattura con IVA. Secondo l’Agenzia tanto le quote quanto il contributo comunale relativo alla manifestazione vanno nel commerciale, di qui la sanzione del 3%. Grazie per la risposta.

LA GESTIONE DEI BAR DA PARTE DEGLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

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La corretta modalità di gestione di bar da parte degli enti sportivi dilettantistici continua a essere oggetto di numerosi quesiti da parte degli utenti, nonostante da alcuni anni sia stata fatta estrema chiarezza circa la portata della norma fiscale mediante diverse pronunce della Suprema Corte. Ciò è dovuto, non da ultimo, dalla pubblicazione di una recente sentenza di C.T.R. che ha alimentato nuovi dubbi da parte dei non addetti ai lavori (Commissione Tributaria Regionale di Milano nr. 4284/2015).

“CONTRIBUTI” COMUNALI PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI – Risposta al Quesito dell’Utente n....

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Una a.s.d. in regime 398/91 ha in essere una convenzione col Comune per la gestione degli impianti sportivi. Per ricevere il compenso di gestione dall'ente, sarà emessa relativa fattura; si chiede se l'Iva applicata debba essere interamente versata o sia soggetta al regime semplificato e vada quindi versata nella misura del 50%.

IL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEGLI IMPIANTI E DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE...

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Lo scorso 22 dicembre 2015 è stato sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti degli impianti e delle attività sportive profit e no profit. Da una parte la Confederazione Italiana dello Sport – Confcommercio Imprese per l’Italia, dall’altra le organizzazioni sindacali al gran completo nelle figure di SLC-CGIL, FISASCAT – CISL e UILCOM - UIL.

La storia infinita dei diritti fonografici: l’ennesimo aggiornamento

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Ancora una volta torniamo su una questione che se fosse ben definita non sarebbe oggetto di un articolo all’anno … Questa volta diamo conto di una nuova ondata di richieste da parte di SCF, e di qualche ulteriore elemento. Anche questa volta nulla di decisivo, ma chi avrà la pazienza di leggere fino in fondo - riteniamo - potrà trovare comunque spunti interessanti.

Il trattamento fiscale delle “indennità di svincolo” (nell’improprio linguaggio corrente: “i corrispettivi per le...

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Ci ha fatto estremamente piacere vedere in un recente articolo l’amico Guido Martinelli prendere una posizione più “possibilista” rispetto al passato e cogliamo lo spunto per dare il nostro contributo a favore di una tesi che ci pare più aderente alla realtà dei sodalizi dilettantistici, per i quali la “compravendita dei giocatori” è tutto fuorché un’attività commerciale.

LA VENDITA DI BENI DA PARTE DEI SODALIZI SPORTIVI

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La recente pubblicazione del protocollo Direzione Regionale delle Entrate del Friuli Venezia Giulia/Coni Regionale del Friuli Venezia Giulia offre lo spunto per approfondire le modalità operative da seguire per la vendita di beni nuovi da parte degli enti non commerciali.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte