S.s.d. a r.l. e regimi contabili – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18344

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Una s.s.d. a r.l unipersonale, la cui attività prevalente è quella istituzionale rivolta ai tesserati, opera presso una struttura comunale per il cui uso viene versato un fitto senza iva. Le attività sportive svolte sono ginnastica in genere, aerobica bodybuilding, fitness e altri corsi di discipline previste in statuto e dall'elenco Coni. Atto costitutivo e statuto in regola con la normativa art. 90, art. 148 T.U.I.R, ecc. Oltre all'attività istituzionale marginalmente vi sono ingressi giornalieri o mensili di non tesserati per ginnastica posturale. Inoltre la struttura è utilizzata da un'a.s.d. affiliata allo stesso ente di promozione, la quale versa un contributo per l'uso. I quesiti posti sono i seguenti: - E' possibile applicare la 398/91 in questo caso? L'IVA da applicare sugli ingressi sarebbe del 22% con percentuale forfettaria al 10%? Rientrerebbero in altri proventi? - Se non si potesse applicare la 398/91 andrebbe applicato il regime ordinario con contabilità separate, centri consto per i costi promiscui e per l'IVA? - Per l'uso della struttura da parte dell'a.s.d. il contributo è soggetto ad IVA? - Gli istruttori vengono inquadrati con l'art. 67 T.U.I.R. per l'attività da statuto, come regolarsi per la marginale attività commerciale?

Split payment – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21413

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La società Alfa s.s.d a r.l. è partecipata al 100% da un Ente pubblico. Dal 1° luglio 2017 vige l'obbligo per tutte le società partecipate dagli enti locali l'applicazione dello split payment. Tale meccanismo prevede che la società Alfa trattenga l'iva del fornitore e la versa all'Erario scomputandola dalla propria liquidazione iva. Al fine del quesito si elencano 3 elementi fondamentali: la società Alfa è stata inserita nell'elenco pubblicato dal MEF tra le società pubbliche, applica il regime 398/91 e svolge sia attività istituzionale che commerciale. Premesso che lo split payment non si applica quando la società Alfa compie operazioni nei confronti di un Ente pubblico, si chiede: - per l'attività commerciale l'iva da split payment verrà versata con le stesse modalità degli acquisti intracomunitari per soggetti in regime 398/91 ossia versare, entro la fine del mese successivo alla registrazione, il 100% della relativa imposta con codice tributo del mese di riferimento (6001 o 6002 ecc.)? - per l'attività istituzionale vale quanto detto in precedenza non potendo applicare le stesse regole della Pubblica Amministrazione?

5 per mille e Riforma del Terzo Settore

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Con questa Newsletter prende il via la pubblicazione dei materiali presentati al IX Convegno Nazionale Fiscosport di Napoli. Il presente contributo è dedicato all'istituto del 5 per mille.

Le novità di rilievo dopo la circolare n. 1 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

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Prosegue la pubblicazione dei materiali presentati in occasione del IX Convegno Nazionale di Fiscosport. Nel contributo che segue si approfondiscono le questioni legate al mondo del lavoro

Laureati in Scienze Motorie – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17899

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Si chiede se un laureato in scienze motorie (o un diplomato ISEF), che sia anche in possesso di uno specifico diploma di istruttore/allenatore/maestro rilasciato da una FSN, DSA, EPS riconosciuti dal CONI, possa ricevere l'incarico di istruttore sportivo dilettante in una a.s.d. ed esercitare l'attività per la quale ha lo specifico diploma di istruttore percependo compensi secondo quanto previsto dall'art 67 lettera m) T.U.I.R. Si precisa che l'istruttore non è titolare di Partita IVA e non è dipendente di Enti Pubblici.

Somministrazione alimenti e bevande ad associati e ospiti – Risposta al Quesito dell’Utente n....

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Si ritiene che l'associato abbia la facoltà di invitare presso l'associazione ospiti a lui graditi ancorché non vincolati dal regime associativo (parenti amici ecc.). Normalmente però le a.s.d. dispongono di un'autorizzazione amministrativa di somministrazione alimenti e bevande "riservata ai soli soci". Frequenti sono le ispezioni della Polizia municipale, che contestano la somministrazione ai non soci seppur ospiti ai sensi del d.p.r. 235/2001. Pertanto si richiede di sapere se tali contestazioni amministrative siano fondate in ordine al difetto delle autorizzazioni amministrative possedute o se, come sarebbe logico ritenere, esista un regime "esonerativo" limitato a quella fattispecie di persone che sono appunto gli ospiti degli associati.

Naspi e compensi sportivi dilettantistici – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21608

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Sembra assodato, come sostenuto in più articoli anche da Fiscosport, che la percezione di compensi sportivi dilettantistici non sia ostativa alla percezione della NASPI. Si chiede però se, al contrario, non sia la percezione della Naspi ad inibire la possibilità, per il percettore, di poter essere retribuito mediante compensi sportivi dilettantistici. La questione si pone in quanto altrove si sostiene che in caso di NASPI, essendo essa riservata a un lavoratore "disoccupato", l'attività sportiva dilettantistica viene de facto a qualificarsi quale l'unica fonte di reddito del soggetto, ovvero quella principale, non più catalogabile quindi come "dilettantistica", e di conseguenza non retribuibile con le agevolazioni dli legge previste per le prestazioni sportive dilettantistiche.

L’Aiuto alla Crescita Economica: una agevolazione da non trascurare per le S.r.l. e le...

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Riprendiamo la nostra analisi sull'ACE (Aiuto alla Crescita Economica), istituto introdotto allo scopo di incentivare l’incremento del capitale proprio delle imprese, “premiando” gli aumenti di capitale e il reinvestimento degli utili.

Comunicazione dati fatture – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22094

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Si chiede se un'associazione sportiva dilettantistica, regolarmente iscritta al CONI, che svolge unicamente attività istituzionale verso i propri associati e non possiede partita IVA, sia tenuta a inviare i dati delle fatture del primo semestre 2017: nella fattispecie si tratta di ricevute emesse per i corrispettivi incassati a fronte della partecipazione/organizzazione a corsi per lo svolgimento della pratica sportiva (corrispettivi specifici) e fatture ricevute per l'organizzazione degli stessi (utenze, compensi agli istruttori, canoni di locazione, ecc ...).

Ricevuta alla Banca a seguito di contributi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9569

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Un'a.s.d. per anni ha ricevuto contributi mediante bonifico dalla locale BCC, che in tal modo ne ha sostenuto le attività, senza mai chiedere alcun tipo di documenti. Da quest'anno la BCC si è fusa con altra banca, un funzionario della quale ora chiede che a fronte di un contributo di 2 mila € venga rilasciata una fattura o una ricevuta. Si chiede se, dovendo emettere fattura, si debba applicare l'IVA, che noi come a.s.d., come è noto, non recuperiamo; si vorrebbe rilasciare regolare ricevuta ma non sappiamo come procedere.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte