Manutentore impianti sportivi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20262

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In relazione alla risposta data al Quesito dell'utente n. 3961 in merito ai compensi dei manutentori degli impianti sportivi, si pone la seguente domanda: considerando di poter utilizzare l'agevolazione prevista dall'art. 67 T.U.I.R. per il manutentore dell'impianto sportivo per lo svolgimento di lavori funzionali alle attività sportive, si chiede se lo stesso possa effettuare altri lavori all'interno dell'impianto sportivo utilizzando la propria P.IVA (tipo manutenzione del verde, piccole riparazioni, ecc.)

Il bridge è uno sport? Per la Corte di Giustizia UE no, ma ….

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La notizia ha avuto grande risalto nell’ambiente sportivo ma, leggendo i documenti con attenzione, la questione è molto più sfumata di quanto appaia. Le implicazioni sono serie, e abbiamo l’impressione che la questione non finisca qui.

Le a.s.d. e gli enti associativi del terzo settore

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Continua la pubblicazione dei materiali presentati in occasione del IX Convegno Nazionale di Fiscosport. Nel contributo che segue si tratta degli enti associativi e sportivi così come previsti dalla Riforma del Terzo Settore

Trasformazione di una a.s.d. in s.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20017

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Si chiede se possa essere trasformata in s.s.d. una associazione sportiva dilettantistica che abbia ricevuto contributi pubblici comunali nell'anno in corso e in quello precedente.

Dalle Federazioni Ciclismo e Rugby i primi elenchi delle prestazioni necessarie per lo svolgimento...

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Si chiariscono i confini delle attività in relazione alle quali possono essere erogati i c.d. “compensi sportivi” ex art. 67 T.U.I.R., ma non dimentichiamone la portata: chi è fuori, è fuori, ma chi è dentro, non necessariamente è dentro!

Compensi addetti manutenzione impianti sportivi e/o spogliatoi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 3961

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Si pone un quesito in merito al trattamento fiscale dei compensi erogati per prestazioni di manutenzione dell'impianto sportivo, e degli spogliatoi. Secondo la Circolare dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 1/2016 possono rientrare fra i redditi diversi art. 67, comma 1 lett. M) le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari, ecc. E comunque l'agevolazione è consentita solo al verificarsi delle seguenti condizioni: 1) che l'Associazione sia riconosciuta dal CONI; 2) che il soggetto percettore svolga mansioni rientranti, sulla base di regolamenti e delle indicazioni fornite dalle singole Federazioni, tra quelle necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo dilettantistiche, così come regolamentate dalle singole federazioni. L'Associazione sportiva interessata ha ricevuto dalla Federazione di appartenenza una comunicazione nella quale sono indicate le prestazioni di lavoro ritenute funzionali al perseguimento dei fini istituzionali della Federazione stessa e, nell'elenco, fra quelle tipiche, si trova anche l'attività di responsabile/addetto all'impianto. Allora finalmente si potrà definire chiarita la questione? Sarà possibile dare un piccolo compenso a questa figura con l'agevolazione prevista dall'art. 67? Se ciò fosse possibile occorrerà sempre presentare un mod. Unilav preventivo?

Società Sportive Dilettantistiche Lucrative: le novità del D.D.L. di Bilancio 2018

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L’Art. 40 del Disegno di Legge n. 2960 denominato “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” (cosiddetta Legge di bilancio 2018) rubricato “disposizioni in materia di sport” prevede diverse misure in materia di sport. Premesso che, trattandosi di un D.d.L. non ancora approvato e potenzialmente soggetto a interventi modificativi, il testo dello stesso non può essere considerato definitivo, e che, al limite, potrebbe anche essere stralciato del tutto dalla Legge di Bilancio, può essere interessante analizzare la proposta di legge in quanto potenzialmente foriera di apportare novità di notevole rilevanza per il mondo sportivo dilettantistico, e, soprattutto, per i gestori degli impianti sportivi. Nel presente articolo ci si soffermerà, in particolare, su due interventi potenzialmente molto impattanti sulla gestione dei sodalizi sportivi: - la possibilità di esercitare attività sportive dilettantistiche anche con scopo di lucro; - l’ampliamento della franchigia esente per i compensi sportivi dilettantistici da 7.500,00 € a 10.000,00 €

Diritti derivanti da possesso di quota sociale a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n....

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Lo statuto di una a.s.d. prevede: "Sono soci gli intestatari delle quote della società "xxx srl". Ad ogni quota corrisponde una quota associativa. La quota associativa non è rinunciabile e non è cedibile autonomamente, pertanto il socio si obbliga a a recedere dall'associazione nel caso in cui abbia a trasferire per atto tra vivi ed a qualsiasi titolo la quota della xxx srl ad esso intestata in quanto strettamente connesse." In questi ultimi anni questo vincolo ha penalizzato il ricambio sociale sia perché la cessione di quota di s.r.l. risulta onerosa sia perché ci sono soci che per vari motivi (età, malattia, problemi economici) non utilizzano le strutture sportive a devono ugualmente pagare la quota sociale annua stabilita dal Consiglio Direttivo. Si chiede pertanto se esista la possibilità di cedere il diritto di utilizzo a terzi della quota mantenendo inalterato lo statuto della a.s.d. e la proprietà della quota della S.r.l.

Deduzione IRAP da IRES per soggetti al regime 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente...

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Si chiedono delucidazioni in merito alla possibilità di dedurre l'IRAP versato nell'anno dall'IRES, in particolare il funzionamento del 10% forfettario (Rigo RE19 colonna 1 Modello ENC) e della parte personale dipendente (Rigo RE19 colonna 2 Modello ENC).

La “Delibera CONI” e il nuovo elenco delle Discipline Sportive

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Proseguiamo la pubblicazione dei materiali presentati in occasione del IX Convegno Nazionale di Fiscosport tenuto a Napoli il 13 ottobre scorso: il questo numero l'analisi del nuovo elenco delle discipline sportive a seguito della delibera del CONI

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte