Compensi sportivi a soci e riparto indiretto di utili. (A margine del Quesito dell’Utente...
Si chiede se un'a.s.d. che eroga compensi sportivi ai sensi dell'art. 67 lettera m) T.U.I.R. ai propri soci (o membri del C.D.) in qualità di istruttori dilettanti (e tali compensi non superano annualmente il tetto dei 7.500,00 €) incorra nell'ipotesi di riparto indiretto di utili.
Legge di bilancio 2018 ed equiparazione alle co.co.co. dei collaboratori sportivi – Risposta al...
Un'a.s.d. iscritta al Coni, in regime di L. 398, chiede un parere sull'obbligo o meno, di istituire il Libro Unico del lavoro con comunicazione preventiva Unilav, per i compensi erogati ad allenatori e accompagnatori delle squadre. Da un esame della legge di Bilancio 2018, i commi 358 e 359 configurano le prestazioni rese dal lavoratore sportivo a collaborazioni coordinate e continuative collocandole fra i redditi diversi (quindi senza versamento di contributi Inps e Inail). Ma il richiamo all'art. 2 del D.Lgs 81/15 porta a ritenere l'obbligo, nei confronti di tutti i soggetti a cui saranno corrisposti i c.d. compensi sportivi, ivi compresi gli atleti, di provvedere all'iscrizione nel libro unico del lavoro, alla comunicazione al Centro per l'impiego e al rilascio di un cedolino paga. L'associazione ha provveduto a compilare il mod. Unilav preventivo e a compilare il Lul solo per l'addetta a mansioni amministrative e di segreteria, pur assimilando il relativo compenso a "compenso sportivo" non tassabile, in quanto la Federazione di appartenenza ha ricompreso tale figura fra quelle indispensabili per il perseguimento degli scopi sportivi.
Lo sport dilettantistico alle prese con le Riforme
Dalle delibere CONI alla Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa, passando per la riforma del Registro e delle Collaborazioni sportive (e sullo sfondo, la riforma del Terzo Settore): il 2018 si presenta denso di novità. Fiscosport ha seguito queste riforme passo a passo, e adesso è giunto il momento di tirare alcune conclusioni.
Collaborazioni Sportive alla luce della Legge di bilancio – Risposta al Quesito dell’Utente n....
In base alla nuova legge di stabilità se una a.s.d. o s.s.d. non lucrativa eroga un compenso sportivo diretto ex art. 67 lett. m) T.U.I.R. per una lezione di un istruttore deve provvedere all'iscrizione nel libro unico, comunicazione al centro per l'impiego e al rilascio del cedolino? Oppure è ancora possibile rilasciare una semplice ricevuta? E se invece l'attività dell'istruttore è continuativa, possiamo ritenere che rientri come co.co.co?
Legge di Bilancio 2018: collaborazioni sportive e co.co.co. – Risposta al Quesito dell’Utente n....
La Legge di bilancio 2018 ha introdotto alcune novità per quanto riguarda la disciplina dei compensi per l'attività sportiva. Infatti dal 1 gennaio 2018 le prestazioni sportive continuative saranno oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Questo tipo di contratto di collaborazione deve essere adottato anche dalle a.s.d. non riconosciute (cioè senza personalità giuridica)? Per quanto riguarda le tipologie di prestazioni: esiste un elenco di figure che possono ambire ai compensi sportivi? Sono legate alle discipline sportive riconosciute dal CONI?
Inquadramento dei Collaboratori Sportivi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22090
Si chiede, in merito a un vs. approfondimento del 21 dicembre 2017 sulle società sportive dilettantistiche lucrative inerente al c.d. "pacchetto sport" della legge di stabilita 2018, se nel punto 3 dell'approfondimento, rubricato "L'inquadramento dei collaboratori sportivi", la novità di considerare stipulato sotto forma di "co.co.co." un qualunque contratto sportivo dilettantistico sia da intendersi già operativa per tutti gli incarichi sportivi dilettantistici con decorrenza 1 gennaio 2018, se tale disposizione sia da intendersi riferita alle sole società dilettantistiche lucrative ovvero anche alle semplici a.s.d. non lucrative, e si chiede soprattutto di sapere, allo stato attuale, come si pongano e che valenza abbiano alcune delibere varate in questi mesi da qualche Federazione Sportiva Nazionale o da qualche Ente di Promozione Sportiva circa la definizione di svolgimento di attività sportiva dilettantistica "nell'esercizio diretto", con la novità del conferimento solo al CONI della potestà nel deliberare quali prestazioni sportive considerare meritevoli di rispettare e rientrare nei dettami della circolare 1/2016 dell'ispettorato nazionale del lavoro quali prestazioni riconosciute.
Lettera di incarico per prestazioni sportive rese a una a.s.d. – A margine del...
La legittimità di un incarico per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica a fronte dell’erogazione di compensi ex art.67 comma I lett. m) T.U.I.R. richiede come noto il rispetto di varie condizioni che derivano in parte dal tenore della norma, in parte da indicazioni della prassi, recente e meno recente. Un interessante quesito giunto in redazione ci dà l'occasione di ripercorrere i punti essenziali.
Dalle modifiche sui compensi sportivi finalmente una efficace strategia contro le sovrafatturazioni?
I recenti provvedimenti sulle co.co.co sportive (se l’interpretazione che ne sta dando la dottrina è corretta) e quello sulla tracciabilità dei relativi pagamenti (che entrerà in vigore dal 1 luglio prossimo), dovrebbero avere un impatto estremamente positivo sul problema delle sovrafatturazioni. Non possiamo che esserne contenti.
A.s.d., discipline non riconosciute e applicazione della l. 398/91 – [Articolo a margine del...
Una a.s.d., titolare di partita iva e in regime di 398/91, si trova a partire dal 1 gennaio 2018 a svolgere sia discipline riconosciute che discipline non riconosciute (nello specifico Krav Maga). Partendo dall'assunto che per le discipline non riconosciute non si potranno più corrispondere i compensi sportivi ai sensi dell'art. 67 del T.U.I.R., non si potranno più de-commercializzare i corrispettivi specifici ai sensi dell'art. 148 del T.U.I.R. e dell'art. 4, d.p.r. n. 633/72, si domanda se si potrà comunque procedere all'applicazione della legge 398/91 anche per le discipline non riconosciute.
Pagamento compensi in contanti – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4903
I commi 910 e seguenti della Finanziaria 2018 vietano ai datori di lavoro il pagamento in contanti dei compensi, eccetto che alle colf e badanti. Si chiede se ciò si applichi anche ai compensi per attività sportiva dilettantistica, che peraltro si ritengono essere redditi diversi e non da lavoro dipendente.






