Cessione ramo d’Azienda – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21300
Si chiede se sia possibile per una società sportiva dilettantistica senza fine di lucro procedere alla cessione di ramo d'azienda nei confronti di altra società analoga. Più precisamente trattasi di società che gestisce due impianti sportivi (dove vengono svolti corsi di fitness) in due località diverse e che vorrebbe cederne uno ad altra s.s.d. In caso affermativo, si chiede altresì se l'eventuale plusvalenza da cessione sia soggetta a tassazione (si ritiene solo Ires) posto che la società ha optato a suo tempo per le Legge 398/91.
Acquisto di beni da soggetto extracomunitario (Stati Uniti) – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Una a.s.d. in procinto di acquistare un gonfiabile negli Stati Uniti chiede quale sia il comportamento corretto da tenere sotto il profilo fiscale e quali adempimenti vi siano: in particolare si chiede conferma se sia corretto l'utilizzo del solo codice fiscale e se corrisponda al vero che la a.s.d. è esonerata dall'iva, deve solo dichiarare l'acquisto alla dogana e pagare il dazio, e infine registrare la fattura in contabilità come costo senza versare l'IVA allo Stato italiano.
Acquisto attrezzature per impianto di sportivo – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22709
Una società sportiva dilettantistica lucrativa iscritta al coni si accinge ad acquistare delle attrezzature da inserire in un impianto sportivo che non gestirà direttamente. L'iva sarà agevolata al 10%? oppure ordnaria al 22% in quanto non gestisce direttamente l'attività?
Le nuove co.co.co. sportive e il regime dei redditi diversi: riflessioni in tema di...
Da un interessante quesito di un nostro lettore cogliamo l’occasione per un’approfondita analisi delle disposizioni in materia di co.co.co. sportive dilettantistiche introdotte dalla l. 27.12.2017 n. 205: le nuove norme portano al superamento dell’incipit dell’art. 67, comma 1, lett. m), o è ancora richiesto il requisito della non professionalità della prestazione?
Riconoscimento agevolazione IMU per le Società sportive dilettantistiche – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Una s.s.d.r.l., affiliata alle Federazioni "Ginnastica D'Italia " e "Nuoto" e regolarmente iscritta al Registro del CONI dal 2007, nel 2014 ha provveduto ai sensi del DM 26-06-2014, alla compilazione e inoltro all'Agenzia delle Entrate dei modelli IMU/TASI enti non commerciali, dichiarando la parziale esenzione dall'IMU (esenzione al 98%), per le annualità 2012-2013-2014, in quanto in possesso di un immobile strumentale, nel quale viene praticata l'attività sportiva a carattere dilettantistico. Nonostante predetti chiarimenti normativi e giurisprudenziali (vedi su tutti la sentenza della CTR Milano 2015), il Comune ha recentemente notificato un avviso di accertamento, disconoscendo completamente il. diritto di esenzione per l'annualità 2012 IMU, recuperando quindi a tassazione l'intero imponibile. La Società ha prontamente eccepito all'Ente la nullità del provvedimento sopracitato, mediante istanza di autotutela (allegando statuto, atto costitutivo e iscrizione al registro CONI della società), senza tuttavia conseguire l'esito sperato. Il Comune, seppur non contestando la natura dilettantistica della società, insiste nel ritenere che le agevolazioni IMU sono ad appannaggio esclusivo delle a.s.d. Si chiede se la posizione del Comune sia legittima e come altrimenti si possano far valere le proprie ragioni.
Compensi a personale partecipante alle manifestazioni sportive – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19864
Appurato che i compensi sportivi possono essere riconosciuti a giocatori e staff tecnico, alla luce delle nuove disposizioni sulle collaborazioni, (Legge di Bilancio 2018 e "superamento" delle considerazioni espresse nella circolare 1/2016 dal nuovo Ispettorato Nazionale del Lavoro) si chiede come poter inquadrare per la prossima stagione calcistica le seguenti figure "sportive": - custode dell'impianto sportivo e contemporaneamente manutentore del campo di gioco; - le persone che ogni domenica vengono impiegate nella gestione della biglietteria; - il magazziniere; - lo "steward" che gestisce l'afflusso degli spettatori sia in tribuna, che in curva; - lo "steward" utilizzato per la gestione del parcheggio autovetture; - lo speaker che legge le formazioni prima della partita, informa delle sostituzioni, ecc.; - l'addetto alle pulizie degli spogliatoi dopo gli allenamenti settimanali e le partite di calcio del week-end.
Affitto d’Azienda e L. 398 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17427
Una società sportiva dilettantistica srl in "regime 398" nel dicembre 2017 ha affittato l'azienda: si chiede se la società in questione perda il regime 398, e se sì: da quale data e in quale regime dovrebbe entrare. Si chiede inoltre se si debba presentare la dichiarazione IVA per il 2017 oppure quella 2018, e se vi siano altri eventuali adempimenti.
Palestra in proprietà e IRES – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11050
Una a.s.d. che non svolge alcuna attività economica, solo attività istituzionale, è riuscita con tanti sacrifici a costruire una palestra che ora è di proprietà della Associazione stessa. Si chiede se si debba pagare l'Ires: si chiede una risposta con parole semplici ... se si debba pagare o meno e perché ... con il rischio che in queste condizioni ci si veda costretti a chiudere l'attività.
Il trattamento fiscale dell’attività ludica dei tornei di bridge e burraco. (A margine del...
Una a.s.d. intende organizzare all'interno della propria struttura una serie di Tornei di carte Bridge e Burraco con partecipazione di Soci e NON Soci; l'organizzazione prevede il versamento di una quota di partecipazione da parte di ogni partecipante a ogni torneo, il compenso a un direttore del Torneo e il riconoscimento di premi in denaro ai partecipanti. Nell'articolo che segue si ripercorrono le diverse operazioni esaminando per ciascuna il relativo trattamento fiscale.
Trattamento fiscale degli incassi di corsi relativi ad attività non riconosciute dal Coni –...
Una a.s.d. che svolge un'attività riconosciuta dal Coni (wushu tradizionale e discipline connesse) prevede nello statuto anche corsi di formazione in tuina (massaggio cinese), non rientrante tra le discipline riconosciute. Si chiede come debbano essere trattati a livello fiscale gli incassi di tali corsi, rivolti comunque ad associati, se cioè le relative entrate siano soggette a IVA (prestazione di servizi) e quindi con rilascio di ricevuta fiscale, e se comunque rientrino in fase di tassazione annuale nel regime agevolato 398.






