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Protetto

Apertura Partita IVA in regime forfetario

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Una persona fisica si è licenziata nel corso del 2025 da una azienda; la stessa persona fisica ha percepito un compenso sportivo fino a maggio 2025 dalla Palestra “A”; nel 2026 può aprire partita IVA con il regime forfetario fatturando sempre alla Palestra “A”? Grazie in anticipo

La Cassazione interviene sulla mancata presentazione del modello EAS

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L’omessa presentazione del modello EAS costituisce una violazione formale e non comporta la decadenza dalle agevolazioni se il sodalizio sportivo rispetta nel concreto i requisiti qualificanti: lo afferma la Cassazione con una recente pronuncia (Cass.civ., sez. V, Ord. 18/7/2025, n. 20027) che, nel solco del principio di prevalenza della sostanza sulla forma, fornisce una chiara e condivisibile interpretazione della natura e degli effetti di tale adempimento, peraltro ormai abrogato dalla riforma dello sport. Perché ci interessa? Perché in attesa di chiarire se l’abrogazione possa avere effetto retroattivo, l’intervento dei giudici di legittimità assume un ruolo di fondamentale importanza su accertamenti e verifiche fiscali in corso e/o sul contenzioso tributario pendente, afferenti alle annualità pregresse, soprattutto quando i rilievi siano condotti e fondati esclusivamente sull’omessa o tardiva trasmissione del modello

Contratto di co.co.co sportiva e amministrativo gestionale per la medesima s.s.d.

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È possibile avere due contratti, uno di co.co.co sportiva e uno amministrativo gestionale, con la stessa società sportiva dilettantistica? Grazie

È possibile configurare prestazioni di sponsorizzazione occasionali ai fini IVA?

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Un ente non commerciale privo di partita IVA (nello specifico, una fondazione ETS) chiede se sia possibile ricevere una sponsorizzazione relativamente a un evento di raccolta fondi e quale ne debba essere il trattamento fiscale

Vigilanza, controllo e monitoraggio sugli enti del terzo settore: il d.m. 125/2025

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Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 7 agosto 2025, n. 125, in G.U. il 15 settembre 2025, disciplina in maniera dettagliata le modalità di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore (ETS), in attuazione degli artt. 93 e 96 del Codice del Terzo Settore. Di seguito una prima analisi dei tipi di controllo e delle loro finalità

Due chiarimenti ufficiali sui lavoratori sportivi: D.R.E. Piemonte e Consulenza giuridica A.d.E.

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L'interpello 901 della D.R.E. Piemonte e la consulenza giuridica 956-13/2024 della Direzione Centrale dell'A.d.E.: per il settore dilettantistico 28 pagine per confermare le conclusioni alle quali eravamo già da tempo arrivati e che qui riproponiamo

Ripresa delle attività sportive: il promemoria per ASD e SSD

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Con la ripresa della stagione sportiva torna anche il momento di fare ordine negli adempimenti che riguardano la vita dei sodalizi. Alcuni sono ricorrenti, altri discendono dalle novità introdotte dalla riforma dello sport. Di seguito proponiamo un riepilogo, ricordando che si tratta di una traccia di lavoro che andrà sempre adattata alle peculiarità del singolo ente e alle indicazioni della propria Federazione o Ente di Promozione Sportiva

Imposta pubblicità per loghi su auto della a.s.d.

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La nostra a.s.d. possiede una automobile elettrica sulla quale vorremmo apporre i loghi dei nostri sponsor (es: "con il contributo di xxx", "con il sostegno di Fondazione yyy”) e dei nostri partner: si chiede se si debbano pagare le imposte di pubblicità, oppure, non trattandosi di attività commerciale, non sia necessario. Grazie

I controlli di Sport e Salute sugli statuti: dobbiamo effettivamente preoccuparci?

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In questo periodo gli Organismi sportivi stanno invitando le società e le associazioni sportive loro affiliate a controllare la correttezza e regolarità degli statuti adottati. Ma esattamente: quali sono le clausole che potrebbero risultare critiche? In linea di principio dovrebbe esserci risposta facile, ma forse non è così…

Responsabilità patrimoniale ASD non riconosciuta

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Con riferimento alla responsabilità patrimoniale per una ASD non riconosciuta (delle cui obbligazioni rispondono, come è noto, il fondo comune nonché le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione), pur senza entrare nel merito della differenza di responsabilità tra i debiti negoziali e i debiti tributari, si chiede quanto segue: nel caso in cui ci siano debiti insoluti, qualora siano insufficienti sia il fondo comune dell'ASD sia il patrimonio del presidente (che ha agito in nome e per conto dell'associazione), il debito residuo ricade a "cascata" sui consiglieri? Anche se loro non hanno avuto un ruolo nella contrattazione che ha generato tali debiti? Cordiali saluti

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Canone Rai per le a.s.d. e s.s.d. da pagare entro il...

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Le associazioni e le società sportive dilettantistiche che "detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare” devono pagare il canone speciale Rai entro il 31 gennaio 2026
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