Proroga IVA per lo Sport e il Terzo Settore: un sospiro di sollievo per...

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Il governo ha annunciato una proroga al 2026 per l'entrata in vigore del nuovo regime IVA per il terzo settore e lo sport che sarebbe dovuta entrare in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2025

Finalmente attiva la funzione “volontari” sul RAS

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Sulla piattaforma del Registro Nazionale delle Attività sportive è attiva da qualche giorno la funzione che permette alle a.s.d. e alle s.s.d. di comunicare i nominativi dei volontari e l’importo corrisposto a titolo di rimborso forfettario. Di seguito la descrizione della procedura da seguire

LUL e RAS per i compensi sportivi inferiori a 5.000 euro

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Si richiedono informazioni in merito ai rapporti di co.co.co sportivo, qualora il collaboratore non ecceda il limite al di sopra del quale si devono versare i contributi Inps (5.000 euro); l'art. 28 del D.lgs. 36/2021 stabilisce che non si è tenuti all'obbligo di iscrizione al LUL, si chiede tuttavia se si debba comunque predisporre un foglio paga. Invece, per quanto riguarda il caricamento dei compensi in RAS, è previsto l'obbligo di comunicazione degli importi anche quando si è al di sotto delle soglie 5.000 per la parte previdenziale e 15.000 per la parte fiscale?

Ancora chiarimenti su soci e tesserati: attenzione alle regole statutarie degli organismi affilianti

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Il tema del rapporto tra socio e tesserato è da sempre oggetto di risposte a quesiti, articoli e approfondimenti, nei quali si sottolineano le profonde differenze tra le due figure. Di seguito vediamo perché, malgrado la correttezza di questa premessa, non sia sempre agevole tenere separate la qualifica di socio da quella di tesserato

Titolare effettivo: un ulteriore rinvio

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Il Consiglio di Stato ha deciso di rimettere la materia alla Corte di giustizia dell’Unione europea

Devoluzione del patrimonio per cessazione attività dell’ASD

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Una ASD, affiliata a una federazione di Arti marziali, in sede di scioglimento si pone il problema della destinazione del patrimonio residuo: si chiede pertanto se questo possa essere destinato a una SSD affiliata a una federazione che si occupa di altro sport, che nulla ha a che vedere con le arti marziali. Gli statuti di entrambi gli enti sono coerenti con le finalità previste dal D.Lgs 36/2021 e dall'art. 148 del Tuir. Entrambi gli enti sono iscritti nel registro nazionale delle attività sportive.

Pensione e contratto di co.co.co. sportivo

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Non è raro che nei sodalizi sportivi collaborino - per esempio in qualità di allenatori - soggetti titolari di pensione. Si pone quindi spesso il problema di quali siano le implicazioni fiscali e contributive per i pensionati che ricevono compensi di co.co.co. sportivi, in particolare là dove questi superino i 5mila euro. Nel contributo che segue si segnalano i passaggi da seguire e le possibili criticità

Modello 770/2024 per collaboratori con compenso annuo inferiore a 15.000 euro

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Se il sostituto d’imposta è una ASD/SSD sportiva dilettantistica che nell’anno 2023 non ha operato ritenute perché aveva in forza solamente collaboratori con compenso annuo inferiore a 15.000 €, quindi esenti da tassazione fiscale, è obbligato a presentare il modello 770/2024, compilando il campo “casi di non trasmissione dei quadri ST/SV/SX”?

Superamento del massimale contributivo annuo

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Si chiede la modalità di calcolo dei contributi previdenziali nel caso in cui si superasse il massimale contributivo annuo. Esempio. Atleta settore dilettantistico con compenso annuo pari a euro 400.000. Ipotesi A: per imponibile contributivo si intende il massimale allora questi soggetti pagheranno la contribuzione sul 50% del massimale, quindi su euro 59.825 (50% di euro 119.650). Ipotesi B: per imponibile contributivo si intende il compenso, allora poiché il 50% del compenso annuo, superata la franchigia, è pari a euro 197.500,00, quindi superiore al massimale, pagheranno la contribuzione sull’intero massimale di euro 119.650 (senza di fatto godere di alcuna agevolazione)

La rilevanza dei compensi per co.co.co sportiva ai fini IRAP delle S.s.d.r.l. non in...

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Un gentile, e attento, lettore ci segnala una possibile contraddizione fra due articoli pubblicati, per quanto riguarda la determinazione dell’IRAP per una s.s.d. in regime ordinario (non “398”). Gli errori sono sempre possibili, quindi abbiamo riesaminato quanto scritto e (siamo sinceri: con grande sollievo …) riteniamo che contraddizione non vi sia

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte