LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE CHE HANNO OPTATO PER IL REGIME...
Pubblichiamo le interessanti slides del Prof. Marco Fava sulla compilazione del modello UNICO 2010 per le associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per il regime forfetario di cui alla legge n. 398 del 16 dicembre 1991.
LA DETRAZIONE PER SPESE PER ATTIVITA’ SPORTIVA DI RAGAZZI FRA 5 E 18 ANNI...
La detrazione "dei 210 euro" è ormai ben nota a tutte le società e associazioni sportive, dato che ha avuto una immediata e ampia diffusione; merito della semplicità degli adempimenti e del modesto ma chiaro e immediato beneficio per i destinatari. Minimi sono infatti i dubbi applicativi, dato che fin dal decreto attuativo e soprattutto dalla relazione illustrativa di esso è emersa la volontà di dare della norma una interpretazione assolutamente estensiva. Se ciò sia stato fatto per agevolare il più possibile i contribuenti destinatari dell'agevolazione, oppure per costringere le società e associazioni sportive a certificare almeno una buona parte dei corrispettivi riscossi, ai fini di un successivo controllo, poco importa (e sinceramente, nell'interesse del mondo sportivo e di chi in esso opera correttamente, entrambe le finalità ci piacciono senza riserve).
LA DETRAZIONE PER SPESE PER ATTIVITA’ SPORTIVA DI RAGAZZI FRA 5 E 18 ANNI...
La detrazione "dei 210 euro" è ormai ben nota a tutte le società e associazioni sportive, dato che ha avuto una immediata e ampia diffusione; merito della semplicità degli adempimenti e del modesto ma chiaro e immediato beneficio per i destinatari. Minimi sono infatti i dubbi applicativi, dato che fin dal decreto attuativo e soprattutto dalla relazione illustrativa di esso è emersa la volontà di dare della norma una interpretazione assolutamente estensiva. Se ciò sia stato fatto per agevolare il più possibile i contribuenti destinatari dell'agevolazione, oppure per costringere le società e associazioni sportive a certificare almeno una buona parte dei corrispettivi riscossi, ai fini di un successivo controllo, poco importa (e sinceramente, nell'interesse del mondo sportivo e di chi in esso opera correttamente, entrambe le finalità ci piacciono senza riserve).
QUESITO N. 611 del 29/10/2011 – utente fiscosport n. 11068 – prov. di FORLI’
Buongiorno, sono il Presidente di una Associazione Sportiva Dilettantistica in regime di 398. La mia associazione riconosce dei rimborsi/compensi forfetari ai propri atleti compilando la modulistica necessaria (ricevuta per compenso ex art. 67 co. 1 lett. m) DPR 917/1986 e autocertificazione del percepiente di non superamento del limite dei € 7.500 annui previsto dall'art. 69 co. 2 DPR 917/1986). Entro il mese di febbraio ho preparato con il mio consulente le certificazioni dei compensi erogati, E QUINDI PAGATI, nel corso dell'anno 2011 (anche se alcuni erano di competenza di anno diverso). Il mio consulente mi dice che dovrò poi anche presentare il modello 770 indicando quanto erogato a ciascun atleta seppur tutti i compensi erogati siano al di sotto della soglia dei € 7.500. E' corretto? Esaminando i vari modelli di dichiarazione e le vostre interessanti slides (730 e Unico) ho visto che vi è una casella dedicata appunto ai percettori e quindi alle somme percepite da ogni atleta dalle associazioni sportive dilettantistiche. Ogni atleta quindi deve compilare il quadro relativo ai compensi percepiti da associazioni sportive dilettantistiche nonostante questi siano rimborsi forfetari ex art. 67 co. 1 lett. m) inferiori agli € 7.500, giusto? questi compensi non gravano sulla determinazione del reddito di ogni atleta a quanto ho potuto leggere nelle vostre slides, è corretto? La mia preoccupazione è proprio questa: essendo tali compensi inquadrati nella categoria "altri redditi" non fanno cumulo con altri eventuali redditi? Ovviamente mi riferisco ad altri redditi in genere e non ad altri compensi percepiti da altre associazioni sportive dilettantistiche (se riuscite ad indicare anche riferimenti normativi in relazione alla Vs. risposta ve ne sarei grato). (Altri compensi ricevuti da altre associazioni sportive dilettantistiche immagino che invece facciano cumulo.) Vi ringrazio in anticipo per la Vs. risposta che mi sarà estremamente utile per chiarirmi i dubbi che ho esposto, soprattutto l'ultimo relativo al cumulo con altri redditi. Distinti saluti. Risposta a cura di Marco Fava *, Consulente Provinciale Fiscosport - Teramo
QUESITO n. 567 del 30/03/2011 – utente fiscosport n. 11630 – prov. di ROMA
La nostra associazione sportiva dilettantistica in regime forfettario di cui alla legge 398/1991, ha in atto un contratto di consulenza fiscale e tributaria - non specificatamente riferito nè all'attività istituzionale nè a quella commerciale svolta dall'associazione - con un professionista che viene pagato previa presentazione di regolare fattura, comprensiva di rivalsa INPS. Gradirei sapere da parte vostra se l'importo totale annuo di queste parcelle professionali vanno riportati nel Quadro IE della Dichiarazione IRAP dell'Associazione e, in caso affermativo, in quale Sezione e Rigo dello stesso Quadro IE. Risposta a cura del dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 515 del 09/09/2010 – utente fiscosport n.6485 – prov.di VARESE
Sono presidente di una piccola associazione sportiva dilettantistica di Varese che svolge principalmente attività di calcio e pallavolo giovanile con circa 150 piccoli atleti e 10-14 allenatori. Solo ora (in ritardo) ho letto una vostra nota a cura del Rag Falcioni circa le norme in materia di sicurezza sul lavoro. Leggendola mi sono molto preoccupato potreste dirmi se ci sono state delle successive deroghe o chiarimenti in merito? E cosa si deve fare per adeguarsi alla legge nel caso fosse obbligatorio? Gli obblighi che ho riscontrato dalla nota sopra citata sono molto pesanti e difficoltosi ed è per questo che ripeto sono molto preoccupato. risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Fiscale del C.P. CONI di Rimini
QUESITO N. 606 del 20/09/2011 – utente fiscosport n. 10382 – prov. di ROMA
L'art. 69 comma 2 del d.p.r. n. 917/86 prevede una particolare disciplina fiscale per i compensi agli atleti affiliati alle associazioni sportive dilettantistiche. A mio giudizio tale disciplina è applicabile purchè non si rientri in una delle previsioni dell'art 3 della legge 23/3/1981 n.97; al di fuori di tali ipotesi è applicabile l'art. 69 comma 2 del T.U.I.R. all'atleta dotato di partita IVA con codice di attività di atleta professionista? L'atleta con partita IVA è obbligato sempre a emettere fattura o può essere retribuito ai sensi del comma 2 dell'art 69 del T.U.I.R.? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
QUESITO N. 594 del 19/06/2011 – utente fiscosport n.12864 – prov.di MEDIO CAMPIDANO
Salve, siamo una associazione sportiva dilettantistica, regolarmente iscritta peraltro agli albi CONI e Regione Sardegna, e vorremo sottoporre alla Vs. c.a. i due seguenti quesiti: 1) qual è la procedura corretta, quale la consistenza della documentazione da produrre e quale il costo da sostenere per modificare la denominazione sociale? 2) e per modificare l'anno fiscale da 01/01-31/12 a 01/07-30/06? Ringraziamo anticipatamente per l'attenzione concessaci e salutiamo distintamente. Risposta a cura del dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
I MODELLI DELLE RICEVUTE PER LE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE
Il sistema tributario italiano prevede agevo la zioni fiscali per i contribuenti e le imprese che effettuano erogazioni liberali a favore del terzo settore o non profit, nello specifico per quanto ci riguarda alle associazioni sportive dilettantistiche. Di seguito le ricevute che le associazioni devono ri la sciare, differenziate per soggetto che effettua le erogazioni liberali:
QUESITO N. 605 del 07/09/2011 – utente fiscosport n.11640 – prov. di CALTANISSETTA
Siamo una s.r.l. sportiva dilettantistica, affiliati alla F.I.P.C.F. e iscritti al registro del C.O.N.I. costituita nel 2003 come società commerciale, con contabilità semplificata. Nel 2007 ci siamo trasformati in una sportiva dilettantistica; negli anni in cui eravamo una società commerciale abbiamo accumulato un grosso debito IVA; la domanda è: è possibile compensare questo debito o nella fattispecie annullare questo debito in quanto è stato un errore da parte nostra costituirci come società commerciale? Risposta a cura di Marco Fava *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport






