Certificazione Unica 2025 – Rimborsi forfettari ai volontari

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Una a.s.d. nel 2024 ha corrisposto a un socio volontario, per la collaborazione prestata nel corso di due eventi sportivi, e a seguito di delibera del Consiglio,  un rimborso forfettario di € 200,00. Il nominativo del socio volontario è stato inserito nella sezione volontari del R.A.S. Si chiede: per l'importo erogato deve essere presentata la CU2025? In caso di risposta affermativa è corretto considerare il rimborso erogato reddito di lavoro autonomo con causale ZO (Titolo diverso dai precedenti) e codice 22 (altre somme non soggette)? Grazie e cordiali saluti

Premio sportivo al fisioterapista

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Il fisioterapista della squadra di una s.s.d. può ricevere i premi con ritenuta al 20%? Può, cioè, rientrare nella figura del tecnico?

Entro il 17 marzo 2025 la CU 2025 per i co.co.co. sportivi e gli...

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Come noto, dal 1° luglio 2023, e come previsto dall’art. 36, comma 6, del D.Lgs. n. 36/2021, i compensi di lavoro sportivo dilettantistico non concorrono a formare la base imponibile a fini fiscali fino all’importo complessivo annuo di 15.000,00 euro. La parte eccedente dovrà essere assoggettata a tassazione ordinaria (busta paga)

I rimborsi piè di lista ai volontari

La gratuità delle prestazioni volontaristiche nello sport rappresenta uno dei pilastri della riforma che, nella versione emendata dal primo correttivo, ha superato la figura ibrida dell’amatore e definito i criteri per tracciare una netta linea di demarcazione tra lavoro e volontariato. Tuttavia i successivi interventi modificativi su regime e tipologia di spese rimborsabili, lasciano qualche margine di incertezza operativa che merita un approfondimento

Lavoro di segreteria e volontariato (“sportivo” e “ordinario”)

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Sono arrivati in redazione numerosi quesiti relativi al volontario con mansioni di segreteria, in particolare rispetto al caso - frequente - di un istruttore che percepisce un compenso per la disciplina sportiva praticata e desideri svolgere in maniera volontaria e gratuita anche l'attività di segreteria. Con l'occasione si riprende qui, approfondendola, anche la differenza tra "volontariato sportivo" e "volontariato ordinario". già accennata in altro recente contributo

Contratti di co.co.co. sportiva in APS-ASD

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Si chiede se una associazione costituita in APS che, limitatamente alle attività sportive dilettantitiche, acquisisce anche la qualifica di ASD (con relativa iscrizione al RAS), possa legittimamente stipulare (sempre ricorrendone le relative fattispecie in merito alle prestazioni) un contratto di collaborazione sportiva o questo possa essere contestato. Grazie 

IVA su noleggio (affitto) di impianti sportivi: un interessante intervento dell’Agenzia delle Entrate

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Con la risposta ad interpello n. 36/2025 pubblicata il 17/02/2025 l’Agenzia delle Entrate affronta una tematica molto frequente nei rapporti tra società sportive: quando una società/associazione sportiva dilettantistica gestisce un impianto sportivo e mette a disposizione tale impianto, o parte di esso, di un'altra società e associazione sportiva, il corrispettivo percepito deve essere assoggettato a IVA, o può rientrare nell’ipotesi di esclusione prevista dall’art. 4, c. 4, del DPR 633/1972?

La certificazione di idoneità alla pratica sportiva: dalla FCI importanti chiarimenti

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La rivoluzione epocale realizzata dalla riforma dello sport e le numerose questioni controverse da affrontare al riguardo inducono a trascurare tematiche sempre attuali e importanti, considerato il legame con il diritto alla salute degli atleti, quali, ad esempio, la tutela sanitaria

Nuovo requisito NASPI dal 1° gennaio 2025

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La legge di bilancio 2025 (Legge 207/2024 pubblicata nella G.U. n. 305 del 31/12/2024) introduce, a decorrere dal 01/01/2025, un nuovo requisito per il riconoscimento della NASpI

È obbligatorio applicare i minimi del CCNL ai co.co.co.?

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Il CCNL dei lavoratori dello sport, siglato il 12 gennaio 2024, ha disciplinato anche il contratto di collaborazione coordinata e continuativa stabilendo all’art.23.8 che i minimi contrattuali previsti per i lavoratori dipendenti siano maggiorati del 25% a compensazione di straordinari, mensilità aggiuntive, ferie, permessi e/o altri istituti riconducibili al rapporto di lavoro subordinato ed elaborando una tabella con i compensi lordi minimi in relazione al livello del lavoratore. Ma si tratta di minimi obbligatori?

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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...

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Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026