QUESITO N. 371 del 25/03/2008 – utente fiscosport n.9306 – prov.di FOGGIA
L’associazione sportiva dilettantistica (A) affiliata al CUSI e alla FIGC, gestisce dei campi di calcio nei confronti dei propri tesserati. Si chiede, se la concessione del campo di calcio ad un'altra associazione sportiva dilettantistica (B), dietro corrispettivo commisurato alle spese di gestione della struttura, debba essere considerata attività di tipo commerciale o di tipo istituzionale. In altri termini, il corrispettivo deve essere fatturato? Si precisa inoltre che i tecnici e gli atleti dell'associazione sportiva dilettantistica (B) oltre ad essere tesserati FIGC, sono anche tesserati CUSI per il tramite dell'associazione sportiva dilettantistica (A). Il corrispettivo è erogato dall'associazione sportiva dilettantistica (B) e non dai suoi singoli tesserati. Grazie risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro
QUESITO N. 368 del 24/03/2008 – utente fiscosport n.9454 – prov.di BARI
Buongiorno, sono un socio di un circolo velico regolarmente iscritto alla FIV ed avente partita IVA e perciò Vi chiedo se, per il 2008, è possibile far richiesta di partecipare alla ripartizione del 5 per mille e come? Cordiali saluti risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari - Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)
QUESITO N. 366 del 23/03/2008 – utente fiscosport n.5286 – prov.di ANCONA
PROBLEMI NELLA REGISTRAZIONE AL REGISTRO NAZIONALE CONI : sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica attiva nella pratica e nella diffusione dello sport della Vela. L'associazione è stata costituita nel gennaio del 2005, e lo statuto è conforme a tutte le disposizioni di cui all'art. 90 della legge 289/2002 commi 17-18-18bis, così come modificati successivamente dal DL 22 marzo 2004 n° 72. In merito alle modifiche apportate dal sopraccitato D.L., voglio evidenziare l'abrogazione del punto a)7 del comma 18 della legge 289 e cioè dell' "obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle federazioni sportive nazionali o dell'ente di promozione sportiva cui la società o l'associazione intende affiliarsi". Conformemente a quanto sopra esposto, lo statuto della nostra associazione non riporta quindi alcun esplicito riferimento a tale obbligo, abrogato al momento della costituzione dell'associazione dall'entrata in vigore del DL 22 marzo 2004 n° 72. La nostra associazione è affiliata ad un Ente di Promozione Sportiva (UISP) sin dal momento della costituzione, e nell'atto costitutivo viene espressamente approvato lo statuto della stessa UISP, aderendo a questa ed adottandone la sua tessera nazionale come tessera della nostra associazione. Fatte queste premesse, nel momento dell'iscrizione dell'associazione al registro nazionale del CONI, è necessario stampare una autodichiarazione in cui viene dichiarato che nello statuto della associazione è espressamente previsto (riporto testualmente) "l'obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI nonché allo Statuto ed ai regolamenti di UISP". In realtà nello statuto, stante le premesse di cui sopra, non vi sono espressamente previsti tali obblighi. Come occorre comportarsi in questo caso? a) Bisogna modificare lo statuto prima di procedere con l'iscrizione b) Essendo affiliati alla UISP ed avendo espressamente approvato il suo statuto nell’atto costitutivo, si ritiene la dichiarazione veritiera. RingraziandoVi per una Vostra sollecita interpretazione, invio cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
QUESITO N. 367 del 23/03/2008 – utente fiscosport n.8898 – prov.di MACERATA
In base alle novità fiscali promulgate dalla passata finanziaria i canoni demaniali hanno subito un incremento cha ha colpito soprattutto le attività turistico-ricettive. L'associazione sportiva dilettantistica a cui presto consulenza (club vela) ha visto la triplicazione di detti costi, ascrivibile in massima parte all'interpretazione dell'ufficio competente per cui la concessione in affitto, da parte dell'associazione, delle licenze di bar-ristorante e di una parte della sede sociale, che in ogni caso può essere frequentata dai soli soci, devono essere inquadrate come attività commerciale e come tale quest'attività dell'associazione rientra nel turistico-ricettivo, indi aumento della tassazione (13.000 euro circa). Chiedo un vostro parere in merito. Ringraziando anticipatamente porgo distinti saluti. risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini
QUESITO N. 365 del 22/03/2008 – utente fiscosport n.1209 – prov.di BRESCIA
Avrei bisogno sapere, con riferimento all’art. 90, L. 289/2002 co. 11-bis, inserito con l’art. 1, co. 470, L. 311/2004, come calcolare la capienza degli impianti utilizzati per le manifestazioni, in caso in cui l’impianto sia ad esempio il lago per quanto riguarda una regata. Restando in attesa di una risposta, porgo cordiali saluti e ringrazio anticipatamente. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
QUESITO N. 364 del 22/03/2008 – utente fiscosport n.7754 – prov.di BOLZANO
La mia Società è in procinto di firmare un'accordo biennale con un marchio commerciale alimentare nel quale è previsto, oltre il tabellone con la stampa del logo societario abbinato alla campagna per lo sport "un cuore per lo sport"(in tre lingue), la stampa della stessa scritta sulle magliette delle squadre. Gli accordi prevedono la dicitura in fattura "contributo per l'attività giovanile...". Quesito: questa formula ci consente di rientrare (con la Legge n. 398/91 in essere) nella disciplina IVA al 50%? risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini
QUESITO N. 363 del 21/03/2008 – utente fiscosport n.2464 – prov.di MILANO
Sono il Presidente di un Circolo tennistico. Nella scheda di iscrizione alla scuola S.A.T., regolarmente riconosciuta dalla Federazione e condotta dal ns. maestro regolarmente iscritto ed abilitato dalla Federazione, è stato inserito che l'allievo deve produrre certificato medico di buona e sana costituzione. Taluni ragazzi, sia per i costi della certificazione richiesti dal proprio medico che talvolta per negligenza, non producono tale certificazione medica. Vorrei porre questi quesiti: 1) in caso di evento negativo per il ragazzo/a a causa della mancata produzione al Circolo di tale certificato medico, vi è una qualchè responsabilità del Circolo e/o del Presente? 2) Non vi è nessuna legge che consente l'esenzione al pagamento del certificato di tale attività NON agonistica? Ringraziando anticipatamente, porgo distinti saluti. risposta a cura del Dott. Enzo Marra, Consulente Provinciale Fiscosport Napoli
QUESITO N. 362 del 21/03/2008 – utente fiscosport n.8920 – prov.di AGRIGENTO
Sono un consulente del lavoro ed il quesito è il seguente: un'assocazione sportiva dilettantistica affilitata regolarmente al CONI organizza una manifestazione sportiva avente carattere nazionale: il trofeo rallyes asfalto; le quote che i piloti, e/o le società loro rappresentanti, pagano per la partecipazione alla suddetta gara devono essere soggette ad IVA secono i modi ordinari o escluse ex art. 4 D.P.R. 633/72 in quanto rientranti nelle attività istituzione dell'associazione? Occorre tenere in considerazione che tra i piloti vi sono associati e partecipanti, in quanto tutti devono essere iscritti alla CSAI (FSN). risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Venezia
QUESITO N. 360 del 20/03/2008 – utente fiscosport n.4496 – prov.di BOLOGNA
Siamo un'associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91, già da diversi anni percepiamo dal Comune un contributo a fronte di una autocertificazione, per la manutenzione del campo sportivo, senza emettere fattura, quindi senza IVA e senza oneri IRES, ora il Comune ci propone di inserire nel contributo anche le utenze (Gas-acqua-enel ) quindi la cifra aumenterà di parecchio, il comune dice che questi contributi non hanno bisogno di fattura e non vanno dichiarati, come dobbiamo comportarci ? se dobbiamo emetter fattura l’IVA e scontabile al 50% ?? . Grazie Infinite. risposta a cura del Dott. Roberto Conti, Consulente Provinciale Fiscosport Cremona
QUESITO N. 361 del 20/03/2008 – utente fiscosport n.8766 – prov.di VENEZIA
Gent.ma Redazione, Vi chiedo di sapere se, come associazione sportiva dilettantistica in regime di cui alla legge n. 398/91, possiamo fatturare a società con sede legale all'estero una sponsorizzazione? risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Venezia





