Le risposte ai quesiti

QUESITO N. 193 del 14/11/2005 – utente servizi Fiscosport n. 1546 –  prov. di...

Le società sportive dilettantistiche in regime 398/1991 hanno l'obbligo di istituire il registro conforme al D.M. 11 febbraio 1997 o è consentito l'utilizzo dei normali registri iva, dal momento che l’adozione della contabilità ordinaria non sempre consente l'utilizzo del sopra individuato prospetto riepilogativo delle annotazioni dei contribuenti supersemplificati (specie in sistemi informatici non troppo recenti)? risposta a cura del Dott. Nicola Forte - Consulente Nazionale Fiscosport

QUESITO N. 191 del 14/11/2005 – utente servizi Fiscosport n. 159 –  prov. di...

Gestiamo un’associazione sportiva dove si praticano attività come lo yoga, il Tai Chi Kung e particolari tipologie di massaggio come quello dello Shiatsu, ayurvedici ed indonesiano. Vorremmo sapere quale tipologia di contratto stipulare per una persona che effettua corsi di yoga e massaggi ayurvedici. a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo - Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

QUESITO N. 270 del 26/03/2007 – utente fiscosport n. 531 – prov.di UDINE

Nel 2006 abbiamo pagato compensi ad atleti non residenti in Italia sui quali non è stata operata la ritenuta a titolo d'imposta in quanto non eccedente il limite previsto di €. 7.500,00. Nel 2007 (entro lo scorso 15 marzo, come abbiamo visto riportato sul vs. ottimo sito) eravamo tenuti a spedire la certificazione dei compensi anche a questi atleti? Possiamo ancora farlo, senza incorrere in sanzioni ?  (o ci sapete quantificare a cosa andiamo incontro per il ritardo). Grazie e cordiali saluti. risposta a cura del Rag. Pasquale Garofalo, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pordenone

QUESITO N. 381 del 09/05/2008 – utente fiscosport n.6002 – prov. di VENEZIA

La mia Associazione sportiva dilettantistica, regolarmente iscritta al Registro del CONI, è stata iscritta di diritto all’elenco del Cinque per Mille. Poiché reputo di non volermi avvalere di questo strumento, preferendo ed indirizzando la scelta verso altri ben più degni beneficiari, tenuto altresì conto dei gravosi obblighi di rendicontazione delle somme percepite richiesti, mi domando cosa devo/posso fare per cancellare l’Associazione dalla lista. Grazie. Risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

QUESITO N. 190 del 14/11/2005 – utente servizi Fiscosport n. 5914 –  prov. di Lucca

Sono il segretario di una società sportiva dilettantistica della toscana la quale attualmente è regolata da uno statuto che prevede il periodo contabile dal 01/01 al 31/12. Avendo cambiato lo statuto che prevede il periodo contabile dal 1/7 al 30/6 dell'anno successivo contabilmente nell'anno in corso dobbiamo chiudere con il bilancio dal' 01/01 al 30/06 oppure possiamo per l'anno in corso chiuderlo al 30/06 del 2006. Ringraziandovi anticipatamente e in attesa di risposta distintamente saluto. Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 661 del 3/07/2012 – utente fiscosport n.10722 – prov. di ROMA

Buonasera, avrei una domanda abbastanza urgente: siamo una Società Sportiva Dilettantistica, vostra abbonata, e un socio intende cedere le proprie quote del capitale sociale. E’ possibile o si perdono i benefici fiscali? Come si può procedere? Grazie Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena

QUESITO N. 197 del 18/1/2006 – utente fiscosport n.5860 – prov.di RAGUSA

Spett.le redazione di Fiscosport, Vi scrivo in merito al divieto previsto dall'art. 90 della legge 289/2002 per i componenti i Consigli Direttivi delle associazioni sportive dilettantistiche di fare parte come Dirigenti di altre associazioni sportive dilettantistiche che pratichino le stesse discipline sportive. Nel decreto attuativo un comma è dedicato a ciò che deve essere scritto sullo statuto affinchè possa esservi la classificazione di associazione sportiva dilettantistica ed in un altro comma si determina che chi fa parte di un Direttivo di una associazione sportiva dilettantistica non può far parte del Direttivo di altra associazione sportiva dilettantistica aderente alla stessa federazione.  Ritengo che, essendovi due commi distinti e numerati distintamente, l'obbligo di non far parte di due Direttivi è un obbligo di legge e non è necessario inserirlo nello statuto.Vorrei sapere il Vostro autorevole parere, considerato che modificare lo statuto per inserivi la clausola in parola ha un costo. Ringraziandovi fin d'ora porgo i migliori saluti e i più vivi ringraziamenti per la vostra preziosa presenza. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport

QUESITO N. 220 del 26/04/2006 – utente fiscosport n. 3102 – prov. di TREVISO

Sono il presidente di una società sportiva dilettantistica di recentissima costituzione, sono un utente registrato in fiscosport. Volevo chiederle se possibile, un chiarimento sugli obblighi civilistici della mia societa: siamo una srl, in regime di cui alla legge n. 398/91, abbiamo un volume di affari di circa 200.000 euro. Devo tenere il libro giornale ed il libro inventari? Come li compilo? Come faccio a fare il bilancio se i costi sono determinati forfettariamente? Deve essere compilato secondo le norme europee e depositato in CCIAA? Io non ci capisco più niente, ho provato a leggere le sue slide del convegno di Treviso, ho letto altre informazioni, ma francamente non riesco a capire se i libri sociali vanno tenuti anche se non si paga la tassa di vidimazione: sembra un controsenso. Mi può delucidare. Grazie infinite. risposta a cura del dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche.

Quesito N. 672 del 19/10/2012 – utente fiscosport n. 16203 – prov....

Buongiorno, siamo una ASD in regime 398, e vorremmo porVi il seguente quesito in merito alla responsabilità dei soci nei confronti dei terzi: la premessa è che, sin dalla data della sua costituzione (1995), nella nostra Società è stato previsto l'utilizzo di un c/c bancario a firme congiunte tra il Presidente (rappresentante legale dell'amministrazione) e il cassiere (si badi bene non Tesoriere) al fine di avere un maggior controllo sulle spese a tutela del buon andamento dell'amministrazione dell'associazione.In caso di contestazione dell'amministrazione finanziaria (relativa ad esempio ad errati pagamenti iva/irpef che comportano la rideterminazione delle imposte) chi è responsabile e quindi eventualmente soggetto a risarcire tali somme? In primis ovviamente l'associazione col proprio fondo, ma in caso di insolvenza anche "colui che ha agito in nome e per conto dell'associazione". Considerando ovviamente come tale il Presidente, può essere considerato corresponsabile anche il cassiere che ha apposto la seconda firma sulle operazioni bancarie (assegni per pagamenti di campionati, attrezzature, etc etc)?Si ringrazia anticipatamente Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 213 del 04/03/2006 – utente fiscosport n. 5053 –  prov. di VENEZIA

La nostra associazione sportiva dilettantistica, in regola con lo statuto sociale, svolge la propria attività esclusivamente nel settore mini-basket ed è iscritta al C.N.M.B. della F.I.P., ma non risultando affiliata direttamente alla F.I.P. viene preclusa l'iscrizione al registro delle società ed associazioni sportive dilettantistiche gestito dal CONI per via telematica. E' possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per il settore sportivo (in primis, la possibilità di corrispondere i compensi all'istruttore mini-basket) oppure occorre obbligatoriamente procedere all'iscrizione alla Federazione Italiana Pallacanestro, per poter accedere al registro CONI ? risposta a cura del dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche

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Il saggio di danza di fine anno

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Come ogni anno, un'a.s.d. con partita IIVA, che ha per oggetto sociale la pratica della disciplina della danza sportiva, programma un evento presso un teatro (c.d. "saggio di fine anno"). L'accesso è consentito a chiunque (non soltanto soci e tesserati, ma anche loro parenti e soggetti terzi) previo acquisto di un biglietto venduto dalla stessa a.s.d. Si chiede se il corrispettivo per la vendita del biglietto costituisca provento commerciale assoggettabile al regime fiscale di cui alla L. 398/91. Quale trattamento si avrebbe per il medesimo corrispettivo se l'Associazione non avesse partita IVA? e quale se il soggetto cedente fosse una s.s.d.?
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