LA RILEVANTE ATTIVITA’ SOCIALE PER ACCEDERE AL 5 PER MILLE – Risposta al Quesito...

Un'associazione sportiva dilettantistica, che vorrebbe accedere al beneficio del 5xmille, ha entrate istituzionali considerevoli che provengono in massima parte da attività ludiche rivolte agli associati che in maggioranza non sono da ricomprendere tra i soggetti che la norma intende agevolare; d'altra parte l'attività dei volontari, gli istruttori, e le strutture messe in campo, nonchè l'organizzazione, invece sono a rivolte in buona misura a favorire il settore giovanile, persone svantaggiate a livello fisico, e anziani. La norma per accedere al beneficio prevede che vi sia "una rilevante attività sociale" e che vi sia "svolgimento prevalente di una delle seguenti attività: - avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni; - avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni; - avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari." Si chiede quali potrebbero essere i parametri utilizzabili per i due aggettivi rilevante e prevalente: la ratio della norma dovrebbe portare a considerare come parametri non tanto le entrate o i meri dati economici di un'attività rispetto ad un'altra, ma bensì le forze, organizzazione, volontari, strutture fisiche dedicate, messe in campo per le attività sociali e di avviamento per le categorie di soggetti giovani, svantaggiati e anziani. Una valutazione fatta in tali termini potrebbe essere ritenuta corretta?

Risposta al Quesito N. 718 del 15/06/2013 – utente fiscosport n. 15450 – prov....

Buongiorno, si chiede se un'associazione sportiva dilettantistica che eroga rimborsi ad un socio per lavori di pulizia degli spogliatoi, può far rientrare detti rimborsi in quelli forfettari. Nel caso non sia possibile, non avendo le caratteristiche del lavoro dipendente, in quanto pur essendoci degli orari sono quelli in cui non si svolgono i corsi ma senza vincoli particolari, nè subordinazione, si possono considerare compensi erogati ai sensi dell'art. 2222 del codice civile?

CERTIFICATI MEDICI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19136

Una a.s.d. che gestisce una palestra chiede se l'obbligo di richiedere il certificato medico (per attività non agonistica) valga indistintamente, a prescindere dal tipo di attività svolto e dal fatto che il socio sia o no anche tesserato; ovvero se si possa/debba subordinare l'obbligo di presentazione del certificato in base al tipo di attività. Soluzioni proposte a titolo di esempio: - palestra macchine per socio non tesserato: nessun obbligo - spinning per socio non tesserato: certificato per pratica non agonistica - zumba o step per socio non tesserato: nessun obbligo - calcetto per socio non tesserato: nessun obbligo...

SOCI MINORENNI E PRINCIPIO DI DEMOCRAZIA ALL’INTERNO DELLA ASD – Risposta al Quesito dell’Utente...

Una asd settore danza, i cui soci sono per l'80% minorenni, intesta le domande di ammissione a questi ultimi facendole firmare da uno dei genitori. Da statuto i soci minorenni non hanno diritto al voto. Le convocazioni di assemblea oltre che essere esposte in bacheca vengono firmate dai soci maggiorenni per presa visione; dopo le assemblee viene stilato un foglio presenze che viene allegato al verbale. I genitori dei soci minorenni non vengono coinvolti. Si chiede se tale comportamento è regolare dal punto di vista della democrazia interna.

QUALIFICA SOCIO/TESSERATO E MINORI DI ETA’ – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18649

Si chiede se è corretto evitare la prassi dell’iscrizione di tutti i ragazzi minorenni a libro soci, lasciando nell’associazione 6/7 soci, fra cui la gran parte fondatori e anche istruttori, considerando sufficiente ai fini dell’esclusione IRES e IVA il tesseramento ai fini sportivi.

Status di lavoratore del volontario di una ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Gli articoli pubblicati su Fiscosport fanno riferimento alla normativa vigente al momento della redazione degli stessi, normativa che è soggetta a modifiche e variazioni che possono disorientare quando si vanno a confrontare contributi distanti nel tempo. E' il caso dell'attento lettore che, in materia di sicurezza sul lavoro ex D.Lgs 81/2008, ha rilevato differenze a proposito dello status di lavoratore volontario all'interno di una A.S.D. fra quanto riportato in un articolo del febbraio 2011 e il materiale utilizzato nell'ambito di un Convegno organizzato in collaborazione con Fiscosport il 5 ottobre 2013.

Compensi ai c.d. “sportivi dilettanti” – Risposta al quesito dell’Utente n. 5068

Un nostro affezionato lettore ci scrive in merito "all'annosa questione dei compensi ai c.d. sportivi dilettanti". Il quesito è articolato e per facilitare lettura e comprensione delle risposte, procediamo per punti, riportando anche il testo di quanto scritto dall'Utente.

CONSIGLIO DIRETTIVO: Elezioni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7533

Si chiede quale sia la procedura prevista e/o necessaria per l'elezione del nuovo consiglio direttivo di una associazione sportiva dilettantistica dal momento della convocazione alla proclamazione degli eletti, quali siano i tempi e la modulistica di tutto l'iter.

SOCI/TESSERATI e PAGAMENTO QUOTA SOCIALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11539

Torniamo nuovamente sul tema "soci, associati e partecipanti di una Asd": viene chiesto, infatti, chi debba essere iscritto nel libro soci, e se debbano pagare la quota sociale i ragazzi agonisti tesserati e i bambini che frequentano i corsi.

E’ POSSIBILE INQUADRARE COME “SPORTIVO” IL CONTRATTO PER L’ASSISTENTE BAGNANTE? (Risposta al Quesito dell’Utente...

E' stato postato un quesito nel quale si chiede se l'assistente bagnante possa essere considerato sportivo dilettante e quindi assoggettabile al contratto degli sportivi dilettantistici. Ora, la figura dell'assistente bagnante, pur strettamente necessaria - e anzi indispensabile - allo svolgimento dell'attività sportiva, presenta alcune caratteristiche che di regola ne rendono critico l'inquadramento nel rapporto di prestazione sportiva dilettantistica regolato dall'art. 67 comma I lett. m) e art. 69 comma 2 T.U.I.R.

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I componenti del consiglio direttivo possono essere lavoratori sportivi?

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Alcuni componenti del consiglio direttivo di una ASD, compreso il presidente, prestano a favore dell'associazione attività o di carattere amministrativo/gestionale o di tipo sportivo rientranti nell'elenco delle mansioni sportive previste da D.lgs 36/2021. Si chiede se i compensi riconosciuti possano godere del regime agevolativo fiscale/contributivo; se sia sufficiente una delibera del CD o sia comunque necessario stipulare un contratto scritto di collaborazione coordinata e continuativa; e infine - qualora sia necessario il contratto - come formalizzare il rapporto di lavoro del Presidente (che a questo punto firmerebbe il contratto in duplice veste). Vi ringrazio anticipatamente