Inquadramento dell’atleta che non percepisce corrispettivo

Si chiede come vada inquadrato un socio atleta che esercita l'attività sportiva senza percepire corrispettivo. È da considerarsi un volontario? O è un Co.Co.Co. a zero? E dove va configurato nel RASD? Quali sono le figure che svolgendo l'attività sportiva senza corrispettivo possono essere volontari? Rimanendo in attesa di un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti

Iscrizione al REA per ASD con partita IVA che non esercita attività commerciale

Una ASD in regime 398, pur non avendo mai esercitato attività commerciale, ha aperto partita IVA. Si chiede se l'associazione sia obbligata a iscriversi al REA nonostante, appunto, non eserciti attività commerciale, e se l'obbligo di iscrizione al REA eventualmente vige dal momento che si è in possesso di una partita IVA o dal momento in cui si inizia a svolgere attività commerciale. Grazie

Premio sportivo e comunicazione al RASD

Gli atleti che hanno ricevuto denaro come premio per piazzamenti in gara, devono essere comunicati al RASD?

Fatturazione per affitto campo sportivo: con o senza IVA?

Dovendo fare una fattura di € 400 per affitto campo sportivo a un'altra società sportiva, si chiede se si debba indicare l'IVA o se sia esente

Volontario e lavoro di segreteria

Si chiede se un volontario, rispettando le normative che tale qualifica richiede, può occuparsi esclusivamente del lavoro di segreteria presso un'a.s.d. Grazie

Termini invio modello Unilav tramite portale RASD

Si chiede entro quanto tempo debba essere inviata la comunicazione di inizio collaborazione di lavoro sportivo che una ASD trasmette tramite l'apposita funzione "UNILAV Sport" presente sul portale RASD di Sport e Salute: entro la fine del mese successivo all'inizio del rapporto oppure entro il 30° giorno dall'inizio del rapporto? Grazie

IRPEF e contributi in caso di lavoratore con P.I. forfettaria e co.co.co. sportivo

Un istruttore che ha lavorato con partita IVA in regime forfettario, con l'inizio della nuova stagione ha chiuso la partita IVA e viene inquadrato come co.co.co sportiva, sempre presso la stessa associazione sportiva. Lo stesso istruttore, da ottobre è tesserato e socio anche presso il nostro circolo, e abbiamo predisposto anche noi un contratto di lavoro sportivo co.co.co di piccola entità. Chiediamo se i compensi  ricevuti come forfettario si sommano ai compensi come co.co.co. sportiva per il raggiungimento delle soglie dei 5.000 /15.000 €. Se sì, superando la soglia dei 5.000 ed eventualmente dei 15.000, come si procede per il pagamento dei contributi e dell’IRPEF per le due ASD? Grazie per la risposta

Se la a.s.d. riceve fatture cartacee da forfettari

Nonostante l'obbligo di emissione di fattura elettronica da parte di forfettari, nel 2024 la nostra associazione in 398/91 riceve fatture cartacee da un fornitore in periodo antecedente a settembre. Come è possibile regolarizzare l'irregolarità? L'associazione deve emettere autofattura denuncia senza IVA ai sensi della legge 190/2014? Oppure come deve comportarsi per regolarizzare in assenza di riscontro da parte del fornitore inadempiente? Grazie e cordiali saluti

Soci di associazione e tesserati non soci

Una ASD composta da 3 soci, affiliata a una Federazione Nazionale, può tesserare come dirigenti dei soggetti non soci? Grazie

Accertamento fiscale e contestazione della mancata presentazione Mod. EAS

Buongiorno, vorremmo una vostra opinione in merito ad un accertamento fiscale ricevuto da una a.s.d. relativamente all'anno fiscale 2018. Oltre alle altre varie contestazioni - sulle quali siamo nelle condizioni di controbattere - viene contestata anche la mancata presentazione del modello EAS previsto dall'art.30 DL 185/2008. Tale omissione può essere causa definitiva e non sanabile per il decadimento da tutte le agevolazioni previste in termini tributari di non imponibilità delle quote associative, dei corrispettivi e dei contributi? Non può trovare alcuna applicazione il principio del favor rei in conseguenza all'eliminazione dell'obbligo con il recente D.Lgs. 120/2023, con il quale gli enti sportivi dilettantistici iscritti nel RAS non sono più tenuti alla trasmissione del modello EAS? Infine un opinione sui mancati riflessi giurisprudenziali della sentenza della commissione tributaria regionale Molise Campobasso, sezione II, n. 292/2020 secondo la quale l'articolo 30 della legge 185/2008 dispone che, per fruire dei benefici fiscali, l'ente deve comunicare i dati e le notizie rilevanti ai fini del controllo ma non sancisce, espressamente, la perdita dei benefici in caso di mancato invio del modello Eas. Ringraziandovi per la professionalità ci auguriamo di ricevere una vs opinione nel merito

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte