Compensi per collaborazione amministrativa gestionale – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16084
Un'atleta laureata in economia aziendale ha collaborato nella gestione amministrativa/gestionale di una a.s.d.; ora l'ente vorrebbe riconoscerle un compenso per il lavoro svolto e chiede quali formalità vadano adempiute, tenendo conto del fatto che la collaboratrice, ora praticante presso uno studio commercialista, a fine anno aprirà una partita iva.
Rimborso spese di lavanderia – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7184
Un socio di una a.s.d. in regime di 398 si è offerto per lavare l'intero corredo tecnico che utilizza la squadra di calcio amatoriale (allenamenti e partite ufficiali). Il consiglio direttivo ha ritenuto di riconoscergli un rimborso spese forfettario per ogni lavaggio. Si chiede come inquadrare nella contabilità dell'associazione queste uscite e come documentarle.
ISCRIZIONE DI MINORENNI A UNA S.S.D. A R.L. – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Si chiede se un minorenne possa iscriversi autonomamente presso un centro fitness (presentandosi già con i soldi e fornendo un certificato medico per attività sportiva non/agonistica) o se sia richiesta l'autorizzazione scritta dei genitori.
CERTIFICATO MEDICO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19494
Una a.s.d. chiede ulteriori chiarimenti in merito alle certificazioni mediche per i propri associati: in particolare se chiunque, "tesserato ad una Asd, nella fattispecie uno sci club", anche se non pratichi (non scia) debba avere una certificazione medica idonea. Ci si riferisce nel quesito ai tanti simpatizzanti iscritti alla a.s.d (ad esempio genitori di minorenni che fanno agonismo, nonni o amici del gruppo sportivo) che, a detta del nostro lettore, ora non potrebbero più essere iscritti, con grave perdita economica per le mancate quote non versate. Si chiede se vi sia un modo per regolarizzare la loro posizione (per esempio con una liberatoria o differenziando le categorie di iscritti all'interno dello statuto), anche con riferimento alla responsabilità civile e penale del presidente in caso di infortunio.
REQUISITI DELLA SEDE LEGALE DI UNA A.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16353
Un'a.s.d. chiede se per la sede legale dell'associazione debbano essere previsti determinati requisiti, se cioè debba avere la forma di una palestra, o di un campo sportivo, ecc... Nella fattispecie l'a.s.d. vorrebbe operare all'interno di un appartamento: in questa sede i soci e i tesserati possono svolgere l'attività istituzionale senza incorrere in sanzioni da parte di eventuali enti di controllo (Comune, ASL, ecc...)?
TESSERATI nella S.S.D.A R.L. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 8373
Una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, neo costituita e affiliata alla FIDS, chiede quali siano gli adempimenti obbligatori da porre in essere per i tesserati, i quali poi saranno iscritti alla predetta FIDS, e dunque usufruiranno della cosiddetta "decommercializzazione" dei corrispettivi specifici per i corsi di avviamento alla danza. Più nello specifico: nel caso di una a.s.d. è prassi iscrivere i corsisti alla associazione stessa come SOCI (rectius ASSOCIATI), con tutto quel che ne consegue dal punto di vista organizzativo: domanda di ammissione, valutazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo, ammissione all'Associazione, iscrizione nel LIBRO SOCI (e conseguente tenuta dello stesso), recesso con relativa delibera del Consiglio Direttivo, ulteriore annotazione sul libro soci. Nel caso di una SRL SPORTIVA DILETTANTISTICA i corsisti non saranno soci, ma TESSERATI (appunto) e in tale loro qualità saranno poi iscritti alla Federazione di riferimento. In questo caso ci sono obblighi analoghi a quelli delle ASSOCIAZIONI, o basta, genericamente tenere un ELENCO dei tesserati?
ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE DI UN’ASSOCIAZIONE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4296
Una associazione culturale in regime 398/1991, svolge prevalentemente attività commerciale consistente nella somministrazione di alimenti nei confronti di soci e di non soci. Attualmente assoggetta tutti i relativi proventi ad Iva e Ires annotandoli nel registro Iva previsto per il detto regime fiscale, senza, però, alcun rilascio di ricevute o scontrini fiscali e né, tantomeno, di fatture. Si chiede di conoscere se tale comportamento sia corretto oppure se si sia tenuti: 1) all'obbligo del registratore di cassa, 2) all'obbligo di rilascio di ricevute fiscali; 3) all'obbligo di rilascio di fatture, precisando che, a volte, questi ultimi due documenti vengono richiesti dagli stessi frequentatori.
LETTERA DI INTESA PER COLLABORAZIONE TRA ASD E COOP SOCIALE – Risposta al Quesito...
Un'associazione sportiva dilettantistica, a seguito dell'offerta di collaborazione da parte di una coop sociale che chiede di gestire la parte sportivo-motoria (ginnastica per la terza età, ginnastica per obesi, ecc...) nelle strutture da loro gestite, chiede se vi sia necessità di un contratto (o di una lettera di intesa) e se esistano leggi che regolano tali accordi.
CO.CO.CO. AMMINISTRATIVO GESTIONALI EX ART. 67 LETT. M) tuir – Risposta al Quesito dell’Utente...
La domanda che viene sottoposta verte sui compensi ex art. 67 lett. m) T.U.I.R. e nello specifico sulle co.co.co. a carattere amministrativo-gestionale non professionale rese a favore di ASD (nella fattispecie compiti tipici di segreteria). Da una più approfondita analisi degli obblighi a carico delle A.S.D., chi scrive è giunto alle seguenti conclusioni: 1) Comunicazione al Centro per l’impiego della provincia di appartenenza della ASD entro 24 ore dall’inizio del rapporto; 2) Stesura di un regolare contratto con menzione nel verbale del Consiglio Direttivo; 3) Rilascio autocertificazione (mensile se il compenso è per comodità corrisposto mensilmente) da parte del collaboratore in cui lo stesso afferma di non superare la soglia dei 7.500,00 Euro; 4) Rilascio da parte della ASD, entro il 28/02 di ciascun anno, di certificazione in cui si evince il compenso annuo corrisposto al collaboratore; 5) Invio modello 770; 6) Predisposizione Libro Unico del Lavoro. Stiamo agendo correttamente? Relativamente, invece, alle collaborazioni "sportive" (istruttori sportivi per intenderci), ci è parso di capire che l'obbligo di comunicazione al Centro per l'impiego e predisposizione LUL scatta soltanto quando vengono superati i 7.500,00 Euro. Ci date conferma di questa interpretazione? Inoltre, un architetto con regolare Partita Iva, può percepire compensi di natura amministrativo gestionale dalla nostra A.S.D.? Se, come riteniamo la risposta è affermativa, occorre sempre fare comunicazione al centro per l'impiego dato che stiamo parlando di un libero professionista? Infine, se possibile, si richiede cortesemente qualche riferimento a sentenze recenti relative a cause lavorative tra A.S.D. e co.co.co. a carattere amministrativo-gestionale.
CERTIFICATO MEDICO E ECG – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18515
Nella Newsletter Fiscosport n. 16/2014 sono state commentate le "Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica" (d.m. 8 agosto 2014). Un nostro lettore chiede di specificare se l'elettrocardiogramma sia obbligatorio oppure a discrezione del medico curante.




