QUESITO N. 580 del 14/05/2011 – utente fiscosport n.16919 – prov.di VERONA

Collaboro con una associazione sportiva dilettantistica che opera per la promozione di sport velici, regolarmente affiliata a una Federazione Nazionale e iscritta al registro CONI. L'associazione ha optato per il regime forfetario IVA 398. Nel corso dell'assemblea annuale dei soci sono sorti alcuni dubbi sulla natura istituzionale o commerciale di alcuni servizi erogati ai soci dall'associazione, e in particolare: la vendita occasionale ai soci di attrezzatura usata (vele) è da ritenersi attività commerciale? il servizio di trasporto al largo, sorveglianza e recupero, fatto con barche di appoggio, effettuato solo ed esclusivamente nei confronti di soci, è da ritenersi attività commerciale? Risposta a cura del dott. Maurizio Mottola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Taranto

QUESITO n. 589 del 01/05/2011 – utente fiscosport n. 4384 – prov. di TREVISO

Buongiorno, siamo un’associazione sportiva dilettantistica senza attività commerciale che sta valutando la possibile fusione con un’altra associazione sportiva dilettantistica che invece è in regime di Legge 398/91. Si chiede quali siano gli adempimenti da assolvere da un punto di vista: a) societario (convocazione assemblee per delibera fusione, eventuale approvazione bilancio intermedio, nuovo statuto, etc.) b) fiscale/previdenziale (comunicazioni/dichiarazioni ai vari Enti) c) contabile (bilancio delle 2 associazioni alla data di fusione, evidenza dei beni portati nella fusione, etc.). Si chiede inoltre se sia possibile fare una fusione per incorporazione anziché la nascita di una nuova associazione: in entrambi i casi le differenze degli adempimenti da assolvere. Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano

QUESITO n. 590 del 01/04/2011 – utente fiscosport n.16539 – prov. di CREMONA

Buongiorno, sono il Segretario/Tesoriere di un'Asd di Vela, regolarmente iscritta al Coni e in regime 389/91. Un socio ha anticipato con mezzi propri un pagamento relativo a una fattura intestata all'Associazione, come è possibile eseguire il rimborso? Risposta a cura della dott. Francesca Scendoni, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Porto San Giorgio (FM)

QUESITO N. 602 del 30/09/2011 – utente fiscosport n.16879 – prov. di CAGLIARI

Buongiornooperiamo in un Circolo Ippico con solo regime Istituzionale (no commerciale), vorremmo sapere se le pensioni dei cavalli dei soci proprietari rientrano nell'attività istituzionale oppure no. Risposta a cura di Giuseppe Tomassoni, Collaboratore della Redazione Fiscosport *

QUESITO n. 588 del 28/05/2011 – utente fiscosport n. 16722 – prov. di CAGLIARI

La nostra associazione sportiva, iscritta ad un ente di promozione sportiva, al Registro CONI e all’Albo Regionale delle Associazioni sportive, intende svolgere la sua attività soprattutto nel periodo estivo. L’attività riguarderebbe tutti gli sport praticabili in spiaggia e al mare in genere come ad esempio: beach soccer, beach volley, nuoto, canoa, ecc.. e si svolgerà presso uno stabilimento balneare che metterebbe a nostra disposizione zone d’ombra, sdraie, docce e i natanti che utilizzeremo per i nostri corsi. Non intendiamo effettuare attività di tipo agonistico per assicurare un clima più vacanziero e ludico anziché competitivo. Le diverse discipline sportive saranno praticate secondo un programma definito all’inizio della stagione e l’insegnamento delle stesse affidato a tecnici qualificati. Durante le pause, tra un corso e l’altro, un gruppo di educatori organizzerà giochi di società e attività per intrattenere i ragazzi. Il servizio potrà essere svolto anche a favore di amministrazioni comunali che con specifico finanziamento intendono farsi carico dei costi di tesseramento e dei servizi specifici dalla nostra associazione. Il trasporto dei bambini dai comuni alla spiaggia sarebbe effettuato da un bus a noleggio con costi a nostro carico. Infine, per alcuni bambini che, si prevede, potrebbero farne richiesta potremmo garantire il servizio mensa presso un chiosco disponibile ad ospitare i nostri giovani allievi. I pasti verrebbero forniti da un’azienda di catering e agli iscritti verrebbe addebitato solo il costo del pasto e dei collaboratori assistenti al momento del pranzo. Si chiede: A) viste le perplessità in merito al riconoscimento dell’attività sportiva in assenza di attività agonistica o, comunque, con prevalente attività non agonistica, il progetto rischierebbe di crearci dei problemi di carattere fiscale tenuto conto che abbiamo optato per la 398/91? A nostro avviso NO, visto l’articolo 35, comma 5, del d.l. n. 207 del 2008, che ha previsto quanto segue: “ nelle parole « esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche » contenute nell’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono ricomprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica ”, che è quanto noi facciamo. B) Il servizio prestato a favore dei bambini iscritti con oneri a carico delle amministrazioni comunali di residenza potremo fatturarlo ai comuni in esenzione da Iva, così come previsto dal disposto dell’art. 10 n. 20 d.p.r. n. 633/72, richiamato dalla circ. 22/E del 18 marzo 2008 (“ Sono riconducibili nell’ambito applicativo del beneficio dell’esenzione dall’IVA di cui all’articolo 10, n. 20) del DPR n. 633 del 1972, le prestazioni educative, didattiche e formative approvate e finanziate da enti pubblici (Amministrazioni statali, Regioni, Enti locali, Università, ecc. ”)? C) Poiché per lo stesso servizio di cui al punto B) sarà stipulata specifica convenzione, di cui all'articolo 8, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come sostituito dall'articolo 9, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517, sarebbe corretto non considerarli compensi di carattere commerciale ma attinenti l’attività istituzionale? D) Con riferimento ai pasti che si prevede di somministrare esclusivamente ai soci, è corretto non applicare l’iva e ritenere gli stessi di natura non commerciale (de-commercializzati?). Grazie per l’attenzione - Il presidente Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione di Fiscosport - Milano

QUESITO n. 570 del 23/03/2011 – utente fiscosport n. 7573 – prov. di RIMINI

Salve, sono un presidente di una ASD. Alcuni giorni fa parlando con un commercialista mi ha detto che avrei dovuto annualmente portare una copia del registro iva minori alla Siae. Io gli ho risposto che alla Siae ci sono andato nel 1998 a consegnare l'opzione alla 398 di cui ho copia timbrata da loro e null'altro. Io non ho mai consegnato annualmente niente e loro non mi hanno più richiesto niente. Vi chiedo: quello che mi ha detto il commercialista doveva essere fatto? è obbligatorio? come faccio ora per rimediare? Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano

QUESITO N. 599 del 25/06/2011 – utente fiscosport n.16850 – prov.di ROMA

Affinchè il corso sportivo (nuoto e/o vela) sia esente IVA secondo quanto disposto dall'articolo 10 n. 20, è sufficiente che la ssd sia iscritta a una federazione (ente di diritto privato), e a un esp? Risposta a cura di Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport, Siena *

QUESITO N. 601 del 17/09/2011 – utente fiscosport n. 4296 – prov. di PESCARA

Si chiedono chiarimenti sulla obbligatorietà dell'iscrizione al Registro CONI da parte delle a.s.d. Molto più precisamente si chiede di conoscere se la mancata iscrizione a detto Registro preclude la possibilità di usufruire del regime agevolato previsto dalla l. n.398/91 e se i compensi corrisposti agli sportivi possono essere trattati fiscalmente secondo quanto disciplinato dall'art.69, co.2, del T.U.I.R. Risposta a cura di Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena*

QUESITO N. 650 del 11/03/2012 – utente fiscosport n. 11874 – prov. di TREVISO

Sono il Presidente di una Associazione Sportiva Dilettantistica che pratica l’attività di pallacanestro.L’associazione ha aderito alla legge 398/1991 al momento della costituzione, presentando la modulistica richiesta all’Ufficio SIAE di competenza come prevede la normativa.L’Ufficio SIAE mi ha comunicato che tutte le entrate dell’associazione, siano esse di natura istituzionale sia di natura commerciale, devono essere comunicate a tale ufficio con cadenza quindicinale, attraverso la compilazione e presentazione del Mod. SD-1, unitamente a copia delle ricevute e/o fatture emesse.Non avendo trovato nessuna normativa in merito a tale obbligo, con la presente vi chiedo se tale adempimento è obbligatorio e se la risposta è positiva: è dovuto per tutte le tipologie di entrate, ovvero devo anche comunicare e depositare copia di tutte le ricevute emesse per le quote associative e/o iscrizione a corsi di basket? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

QUESITO n. 569 del 31/03/2011 – utente fiscosport n. 11496 – prov. di CHIETI

Buongiorno, siamo una Associazione Sportiva Dilettantistica regolarmente iscritta al Coni e i nostri iscritti regolarmente tesserati. Abbiamo partecipato e vinto l'appalto per la gestione di un impianto sportivo.di proprietà comunale. Tra gli obblighi in gara c'era la ristrutturazione di parte di esso. La ristrutturazione dell'impianto è assoggettata ad iva? Se si, con quale aliquota? Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano

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