QUESTIONARIO PER I COLLABORATORI DEL SETTORE SPORTIVO
Pubblichiamo un utile questionario utilizzabile dagli enti sportivi dilettantistici per valutare la situazione soggettiva di ciascun collaboratore
IN FEBBRAIO DUE IMPORTANTI ADEMPIMENTI PER A.S.D E S.S.D.
Nel mese di febbraio scadono due non trascurabili adempimenti per le associazioni e società sportive dilettantistiche: uno interessa tutti gli enti associativi che abbiano optato per la L. 398/1991 (regime forfetario di determinazione del reddito e dell'IVA), l'altro la generalità dei soggetti che erogano compensi di lavoro autonomo o dipendente. Approfondiamo di seguito queste due importanti scadenze.
La legge regionale della Regione Toscana 9 ottobre 2015 n. 68 “Disposizioni per la...
Come già annunciato nella scorsa Newsletter n. 18/2015, la Regione Toscana (non senza suscitare perplessità tra gli interpreti) ha posticipato l’entrata in vigore dell’obbligo di dotarsi del defibrillatore, posto a carico delle associazioni sportive dilettantistiche, rispetto a quanto disposto dal decreto Balduzzi.
STORIA DI UNA VERIFICA SENZA RILIEVI
Una verifica senza rilievi a una associazione sportiva equestre suggerisce i comportamenti da tenere per chiudere con una stretta di mano la partita con il Fisco
BUONE NOTIZIE PER IL MONDO SPORTIVO DILETTANTISTICO – MA LA DECORRENZA E’ 01 GENNAIO...
Il favore e l’entusiasmo con cui è stata accolta la modifica del regime sanzionatorio in caso di superamento della soglia fissata per l’uso del contante da parte degli enti sportivi dilettantistici, sono stati ridimensionati dalla lettura della decorrenza della nuova disposizione: 1 gennaio 2017. Analizziamo nel dettaglio la novità della norma, sperando in una modifica circa la sua decorrenza.
LA TRASFORMAZIONE DA A.S.D. A S.S.D. – PROBLEMATICHE E DUBBI PROCEDURALI
Agli approfondimenti legati alla trasformazione eterogenea da asd a ssd è dedicato un numero monotematico di Fiscosport (Newsletter n. 5/2014); ma affrontare quest'operazione può spesso presentare alcuni aspetti di non facile o immediata soluzione, e sono questi che oggi intendiamo trattare.
L’obbligo dei certificati medici: un flash alla luce delle recenti disposizioni
A distanza di un anno dall’ultimo approfondimento, in coincidenza con la ripresa delle attività sportive, è necessario tornare ad affrontare la problematica relativa alla certificazione medica di idoneità alla pratica sportiva non agonistica, che sembra dar vita ad una “storia infinita”, fatta di emanazione (e abrogazione) di norme, linee guida, note esplicative …
COSTRUZIONE DI UN IMPIANTO SPORTIVO – TRATTAMENTO IVA
Gli enti sportivi dilettantistici, sia associazioni che società, si trovano spesso a dover reperire fondi per la costruzione o l’ammodernamento dell’impiantistica sportiva. Con il presente intervento, si vuole rappresentare la possibilità – in talune circostanze – di applicare l’aliquota iva del 10% per i contratti di appalto relativi alla costruzione di nuovi impianti sportivi.
LA FORMAZIONE DEI TECNICI FEDERALI (NEL NOSTRO ORDINAMENTO) E LA LORO CIRCOLAZIONE IN AMBITO...
Prendiamo spunto dal quesito di un nostro gentile Lettore per approfondire il tema del riconoscimento delle professioni sportive a livello comunitario: un presidente provinciale di un EPS chiede infatti se i diplomi di qualifica tecnica (allenatore, istruttore, .. ) rilasciati all'estero siano validi anche in Italia, e se vi sia - ed eventualmente quale sia - la normativa di legge che disciplina il rilascio dei diplomi di qualifica tecnica in Italia, sia da parte del CONI, delle Federazioni Sportive Nazionali che degli Enti di Promozione Sportiva.
LEGGE 398/1991: PER IL CALCOLO DEL PLAFOND DI 250.000...
La sentenza C.T.R. dell’Aquila, sez. Pescara, 10.03.2015 n. 256/6/15, che qui si va a commentare, riporta all’attenzione una tematica piuttosto delicata: posto che il regime ex L. 398/1991 è un regime basato sul criterio di cassa, qualora venga emessa fattura anticipatamente rispetto al momento dell’incasso del corrispettivo, l’importo risultante da tale fattura deve essere conteggiato ai fini del calcolo del “plafond”? La posizione della SIAE e dell’Agenzia delle Entrate è orientata a interpretazione restrittiva, tendente a considerare nella quantificazione del limite di 250.000 € anche i proventi fatturati, ancorché non riscossi, tanto che numerosi sono gli avvisi di accertamento aventi ad oggetto tale problematica. La C.T.R. dell’Aquila propende invece per una soluzione negativa, con motivazioni interessanti, e creando un precedente che potrà certamente risultare utile in sede contenziosa






