Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Risposta al Quesito N. 707 del 15/04/2013 – utente fiscosport n. 2768 – prov. di MILANO
Testo della domanda: Quesito N. 707 del 15/04/2013 - utente fiscosport n. 2768 - prov. di MILANO
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Risposta al Quesito N. 718 del 15/06/2013 – utente fiscosport n. 15450 – prov. di TERAMO
Buongiorno, si chiede se un'associazione sportiva dilettantistica che eroga rimborsi ad un socio per lavori di pulizia degli spogliatoi, può far rientrare detti rimborsi in quelli forfettari. Nel caso non sia possibile, non avendo le caratteristiche del lavoro dipendente, in quanto pur essendoci degli orari sono quelli in cui non si svolgono i corsi ma senza vincoli particolari, nè subordinazione, si possono considerare compensi erogati ai sensi dell'art. 2222 del codice civile?
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I rapporti di lavoro sportivo ex art. 67 T.U.I.R.: avevamo ragione fin dall’inizio?
La recente Circolare del Ministero del Lavoro pare essere la conferma della interpretazione dell’art. 67 T.U.I.R. che i consulenti Fiscosport dettero svariati anni fa. Sono stati necessari anni di verifiche e di liti giudiziarie prima che la Pubblica Amministrazione prendesse atto della peculiarità dei rapporti di collaborazione nel mondo sportivo dilettantistico e che, invece di cercare a tutti i costi di reprimerne l’applicazione, si preoccupasse semplicemente di regolamentarli in modo costituzionalmente legittimo. Poiché lo stacco rispetto al passato è veramente forte, e i rischi in caso di contestazioni sono altissimi, non possiamo affermare che l'interpretazione che riproponiamo sarà ora certamente condivisa dai verificatori, ma ci pare sia stato compiuto un primo e importante passo proprio nella direzione da noi all'epoca indicata.
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Dalla C.T.P. di Firenze l’ennesima conferma: la regolarità dello statuto e l’iscrizione al Registro CONI non sono sufficienti.
Concordiamo assolutamente con quanto affermato nella sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Firenze n. 107/4/2014, decisamente meno con il titolo e il sottotitolo del commento pubblicato sulla rivista dell’Agenzia delle Entrate …
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La C.T.P. di Ravenna si pronuncia su un problema estremamente delicato: le sponsorizzazioni nel settore delle corse automobilistiche
Anche in questo caso ci pare in gran parte fuori tema il commento della rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate FiscoOggi, che pubblichiamo, il quale concentra l’attenzione sul principio di inerenza, menzionato ma a nostro parere non trattato dalla sentenza (né, a quanto risulta da essa, nemmeno dall’accertamento); ciò non toglie che l'insegnamento della Commissione sia assolutamente condivisibile e analogo a quello che ha motivato l'altra sentenza pubblicata in questa newsletter: la prevalenza della sostanza sulla forma.
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REGISTRO DELLE ASSEMBLEE – Risposta al Quesito dell’UTENTE n. 17427
Si richiede se una "asd a r.l. in regime della 398" sia obbligata alla tenuta del registro delle assemblee in base all'art. 90 c.17 L. 289, e, in caso di risposta positiva, come vada tenuto.
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Continua la storia infinita dei certificati medici: una nuova modifica
Nel D.L. 131/2013 un nuovo intervento sulla normativa: era finalmente chiara, ma si è sentita la necessità di complicarci un po' la vita, almeno per ora ....
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SPESOMETRO: più tempo per la comunicazione dei dati
Un provvedimento del Direttore e un comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate, pur con non poche perplessità sulla forma e sulle possibili conseguenze, hanno disposto la proroga al 31/1/2014 del termine per l'invio telematico. Ci auguriamo che sia anche l'occasione per modificare la sorte dei soggetti in "Regime 398".
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I contributi ai sodalizi sportivi, deducibilità sempre e comunque?
Un passaggio della Guida dell’Agenzia delle Entrate lascia a nostro avviso aperti alcuni dubbi
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Quesito N. 705 del 19/04/2013 – utente fiscosport n. 11403 – prov. di REGGIO EMILIA
Buongiorno, siamo una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata e vorremmo installare un impianto fotovoltaico sul tetto della struttura in cui viene praticata l'attività sportiva. La struttura non è di proprietà della società sportiva ma viene pagato un canone di locazione per l'utilizzo della stessa. L'impianto sarebbe di potenza superiore a 20 Kw . Considerando che siamo in regime di 398/91 è corretto considerare l'iva sull'intervento completamente indetraibile, il contributo GSE rilevante ai fini delle imposte dirette, l'energia ceduta soggetta ad iva?Il contributo e i ricavi da cessione di energia rientrano nelle attività commerciali e quindi costituiscono base imponibile ai fini dell'applicazione della percentuale forfettaria del 3% ?Cordiali saluti Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana
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