Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Secondo quesito: elasticità nelle modalità di redazione del rendiconto, ma attenzione alla relazione illustrativa!
La seconda risposta fornita dall’Agenzia da un lato “alleggerisce” l’obbligo di redazione dell’ “apposito rendiconto”, dall’altro sottolinea l’importanza di un elemento spesso trascurato: la redazione e conservazione della relazione illustrativa.
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Quesito N. 694 del 26/02/2013 – utente fiscosport n. 18170 – prov. di SALERNO
Salve, vorrei domandare se per una ASD con esercizio sociale non coincidente con l'anno solare, ma decorrente dal 1 luglio al 30 giugno dell'anno successivo, che beneficia delle agevolazioni fiscali ex legge 398/1991 ed effettua proventi commerciali con regolare emissione di fattura; bisogna versare l'Iva in maniera trimestrale seguendo i codici tributi dei trimestri e rapportarli al proprio esercizio sociale, ovvero:- I trimestre: lugl.-ago.-sett. cod. tributo 6031 (entro 16 nov.)- II trimestre: ott.-nov.-dic. cod. tributo 6032 (entro 16 febbr.)- III trimestre: gen.-feb.-mar. cod. tributo 6033 (entro 16 mag.)- IV trimestre: apr.-magg.-giu. cod. tributo 6034 (entro 16 ago.)Vi ringrazio anticipatamente della risposta. Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana
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Il prossimo 28 febbraio la prima scadenza del 2013: l’obbligo di rilascio del CUD e delle certificazioni ai percettori di reddito di lavoro autonomo, compresi i “compensi sportivi”
A norma dell’art. 4 del D.P.R. 22/7/98 n. 322, entro il 28 febbraio debbono essere rilasciati ai dipendenti e agli altri collaboratori o comunque soggetti ai quali siano stati corrisposti redditi di lavoro autonomo, rispettivamente i modelli CUD ovvero le certificazioni dei compensi corrisposti nel 2012. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze
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Il 16 FEBBRAIO SCADE IL TERMINE PER IL VERSAMENTO DELL’IVA DEL QUARTO TRIMESTRE 2012 PER I SOGGETTI IN “REGIME 398”
Cogliamo l’occasione di tale scadenza per segnalare le differenze con il regime trimestrale IVA ordinario, e fare un breve richiamo delle regole generali del “regime 398”: si dà spesso per scontato che tutti i dirigenti le sappiano ma, dai verbali di verifica che vediamo quotidianamente, sono ancora molti coloro che non hanno tutte le idee chiare. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze
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Quesito N. 700 del 13/03/2013 – utente fiscosport n. 6526 – prov. di SONDRIO
Buongiorno, sono direttore di ASD Polisportiva, in seguito a controllo Ispettorato del Lavoro (Sondrio) viene sollevata una multa (non so se il termine sia corretto) per mancata comunicazione all'ufficio collocamento locale dei lavoratori sportivi dilettanti (inquadrati ex art. 67) e mancato inserimento nel libro unico del lavoro dei compensi erogati a sportivi dilettanti (sempre ex art. 67).Avete qualche riferimento nel merito? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana
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Le ritenute per addizionali sui compensi sportivi eccedenti i 7.500 euro: la risposta a un’istanza di interpello, divenuta Risoluzione 106/2012, espone la posizione dell’Agenzia delle Entrate, notevolmente difforme da quella finora proposta dalla dottrina
In un articolo pubblicato sulla Newsletter n. 3/2012 del 9 febbraio 2012 affrontammo il problema di quale aliquota (0,9 o 1,23%) dovesse essere applicata per la determinazione della ritenuta per addizionale regionale sui compensi sportivi eccedenti i 7.500 euro, preannunciando che avremmo presentato una istanza di interpello (allegata all'articolo) al fine di ottenere una risposta ufficiale che chiarisse il dubbio; la risposta al nostro interpello, divenuta una Risoluzione dell'AdE pubblicata ieri, la 106/2012 qui allegata, è stata indubbiamente sorprendente. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze
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PER L’IMU DEI SODALIZI SPORTIVI REGOLE FORTEMENTE PENALIZZANTI
Con la pubblicazione del Decreto M.E.F. 19/11/2012 n. 200 sono state dettate regole assai rigorose sull'esenzione IMU degli immobili delle società e associazioni sportive dilettantistiche; e non pochi sono i dubbi e le perplessità. * Stefano Andreani, Dottore Commerci alista e Revisore Conta bile in Firenze
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IL REGIME DEI MINIMI: anche dopo l’ultima versione della RIFORMA FORNERO una risposta estremamente interessante ai problemi dello sport dilettantistico. O no?
In un panorama estremamente complesso come quello dei rapporti di lavoro nel mondo dello sport dilettantistico, il regime dei minimi potrebbe essere una valida soluzione; ma le nuove disposizioni introdotte dalla c.d. "Riforma Fornero" ci costringono a prestare la massima attenzione e a muoversi con la massima prudenza. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze
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Quesito N. 704 del 29/03/2012 – utente fiscosport n. 3938 – prov. di IMPERIA
Una Asd gestisce un centro equestre con entrate totali pari ad euro 44000 di cui 7000 per quote sociali, 7000 per corrispettivi specifici pagati dai soci a fronte di lezioni di equitazione e 30000 per pensioni di cavalli di proprietà di soci; attualmente l'associazione avendo optato per la 398/91 fa transitare le pensioni nel commerciale scorporando l'iva e versandola con abbattimento forfettario del 50% e versando l' ires sul commerciale con abbattimento del 97%. Alcuni esponenti della federazione cui l'asd è affiliata sostengono che anche le pensioni dei cavalli, in quanto chiamate contributo associativo per il mantenimento del cavallo, essendo il cavallo di proprietà di soci e avendo l'asd lo statuto conforme al comma 3 dell'art. 148 del T.U.I.R., sono da considerarsi entrate istituzionali, per cui il commerciale andrebbe di fatto azzerato. Si chiede un parere circa il comportamento suggerito e se fosse concorde con la soluzione prospettata come regolarsi ai fini dell'opzione già esercitata per la 398/91, il commerciale ormai già dichiarato con iva già versata, eventuale eas e non versare più iva mantenendo in essere l'opzione per eventuali prestazione future nei confronti di non soci. Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana
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LE MODALITA’ DI TENUTA DEI LIBRI VERBALI DELLE ASSEMBLEE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE, E I CONTENUTI DEI VERBALI
Fra le principali contestazioni mosse in sede di verifica sulle associazioni sportive c'è la non corretta tenuta dei libri verbali, nonchè critiche spesso pesanti al contenuto dei verbali stessi; è quindi fondamentale che le associazioni prestino la massima attenzione a tale adempimento, sia nella forma che nel contenuto. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze
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