Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Registro CONI: approvata la sanatoria
A.s.d. e s.s.d. possono tirare un sospiro di sollievo, purché consapevoli che si tratta di tregua del tutto temporanea
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Contratto di locazione tra Presidente e a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23057
Si chiede se il presidente di una a.s.d. con solo codice fiscale (senza Partita Iva) possa affittare uno spazio di sua proprietà all'associazione che presiede, per poter svolgere i corsi legati alle attività istituzionali tramite un contratto di locazione di spazi e servizi, solo per le ore di effettivo utilizzo e non in maniera continuativa, applicando prezzi di locazione di mercato o inferiori; se fosse possibile, come si dovrebbero tracciare i pagamenti?
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Trasformazione da a.s.d. a s.s.d. anche unipersonale? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21174
Una a.s.d., affidataria di un impianto di tennis comunale, è regolarmente affiliata FIT ed è in regime L. 398/1991. Lo statuto, modificato nel 2010 non prevede divieti di trasformazione. C'è in progetto un investimento legato alla copertura di un campo da tennis, che i componenti del consiglio direttivo subordinano alla preventiva trasformazione in s.s.d. Dato che esiste la possibilità che gli associati diano il benestare alla trasformazione ma non siano interessati a diventare soci sorgono i seguenti quesiti: 1) Con i quorum previsti per assemblea straordinaria dello statuto è ammissibile la trasformazione in s.s.d. a ristretta base sociale (limitata ad alcuni membri del Consiglio Direttivo)? 2) Nel caso di cui al punto 1 scomparirebbero gran parte delle quote associative annuali, al posto di queste sarebbero ammissibili e decommercializzati incassi di "quote di frequenza" annuali corrisposti dagli ex associati (tutti tesserati FIT)?
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Quando il titolare della ditta di pulizie è coniuge dell’amministratore della s.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23622
La titolare di una ditta di pulizie con partita iva fattura le proprie prestazioni nella palestra di cui è titolare e amministratore il marito. Si chiede se ci possano essere problemi per via del rapporto di parentela e se vi siano limiti di importi.
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Iva su contratto per la gestione di impianto sportivo – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19319
Una s.s.d. ha in gestione un impianto sportivo, nel caso di specie una piscina e diversi campi da tennis e calcetto, e concede la parte dell'impianto sportivo destinato alla piscina in gestione a una s.s.d. a r.l. Partendo dal presupposto che entrambe le associazioni svolgono la medesima attività e fanno parte di un'unica organizzazione nazionale, si chiede se il corrispettivo sia imponibile IVA oppure no?
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Il calcio-balilla è uno sport riconosciuto dal CONI? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21556
Si chiede se il calcio balilla rientri tra le discipline sportive riconosciute dal CONI. Nell'elenco delle discipline sportive non compare ma diversi enti lo riconoscono.
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IVA su cessione delle munizioni a iscritti ad a.s.d. di tiro a segno – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10349
Presso le sezioni del tiro a segno nazionale ( a.s.d.) vi sono i soci volontari e gli iscritti d'obbligo (guardie giurate, polizia locale e richiedenti un qualsiasi permesso di porto d'arma). Ai soci sportivi risulta non applicabile l'iva sulle munizioni. Diversamente agli iscritti d'obbligo risulta applicabile l'iva esclusivamente sulle cartucce (o munizioni) cedute per l'attività istituzione (corsi e addestramenti di tiro). La stessa iva non va applicata, per gli obbligati, su quote di iscrizione, corsi di tiro e addestramenti o esercitazioni in quanto attività puramente istituzionale. È esatta questa interpretazione? Come comportarsi secondo la normativa vigente?
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Trasferimento oneroso di uno o più atleti dilettanti provenienti dal settore giovanile – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19935
Una a.s.d. iscritta al CONI e affiliata FIGC, in regime di 398/91 pone un quesito riguardante il trasferimento temporaneo (per la stagione sportiva in corso) di alcuni atleti dalla a.s.d. ad altra associazione di pari categoria (3.a). Premesso che si tratta di ragazzi provenienti dal settore giovanile dell'a.s.d. e tesserati con medesima già da 2/3 anni con vincolo pluriennale, si chiede se sia possibile prevedere un'onerosità, seppur minima, per questi trasferimenti temporanei, e - se sì - come vada gestita fiscalmente la cessione: come premio di addestramento e formazione e quindi, nei limiti previsti dalla Federazione, come non rientrante tra le attività commerciali oppure come attività fiscalmente imponibile sia ai fini IVA che ai fini delle imposte sui redditi?
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Come inquadrare correttamente i frequentatori di un centro sportivo gestito da s.s.d.a r.l. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23560
Una SSD a responsabilità limitata ha posto in essere tutti gli adempimenti civilistici e fiscali richiesti dalla normativa di riferimento per l'accesso al regime di cui alla Legge 398/1991 e gestisce un Centro sportivo (sala pesi, sala fitness, campi paddle) per il tramite di un contratto di locazione sottoscritto con una SRL (ordinaria) proprietaria del complesso immobiliare. Gli iscritti della SSD sottoscrivono un contratto (che può avere durata mensile, semestrale o annuale) pagando una quota/corrispettivo (variabile al variare della durata del contratto), che dà diritto di accedere a tutte le attività sportive e all'area benessere (piscina con idromassaggio, sauna, bagno turco). Per l'accesso all'area benessere non è richiesto uno corrispettivo "specifico". Alla sottoscrizione del contratto la SSD provvede, di norma, al tesseramento del nuovo iscritto sul portale dell'ACSI cui la SSD è affiliata. All'interno del Centro sportivo c'è un bar. Si chiede: 1) al fine di considerare non commerciali (no IVA, no imposte sui redditi, no plafond 398/1991), quanto incassato dalla SSD a titolo di "abbonamento" è sufficiente la sottoscrizione del contratto con l'utente o è necessario anche il successivo tesseramento del neo iscritto presso l'ACSI (attribuzione numero tessera ente di promozione tramite portale internet)? 2) Qualora fosse necessario anche il tesseramento ACSI è previsto un termine entro cui procedere all'adempimento? Qualora il termine fosse scaduto sulle somme incassate dai "non tesserati ACSI" a titolo di "abbonamento" si dovrebbe pagare l'IVA (22%) con detrazione forfettaria al 50% e imposte sui redditi (base 3% dell'imponibile)? 3) È corretto ritenere che l'interpretazione di commercialità fornita dalla Circolare ADE 18/2018 circa l'uso del Thermarium non ha riflessi, nel caso di specie, in quanto incluso nell'abbonamento pagato per l'attività sportiva (non è richiesto un corrispettivo specifico supplementare rispetto all'abbonamento connesso all'attività sportiva)? 4) Dato per acquisito il carattere commerciale dei corrispettivi del bar, per essi trovano applicazione le modalità di calcolo IVA della 398/1991 o le regole ordinarie? Per i corrispettivi del bar è obbligatorio/preferibile avere il registratore di cassa?
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Soci, familiari e ospiti presso a.s.d. e fruizione servizi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 3090
Una a.s.d., che pratica sport nautici ed è dotata di un piccolo stabilimento balneare presso la sede, chiede quale comportamento si possa adottare per rendere fruibili i servizi ai familiari e ospiti dell'associato/tesserato (cioè di colui che pratica l'attività sportiva di riferimento) senza incorrere in sanzioni. Si fa presente che lo stabilimento è gestito direttamente dalla a.s.d. in regime di legge 398/91 e che i corrispettivi derivanti da tale servizio vengono posti a tassazione secondo le previsione della predetta legge.
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