Maurizio FALCIONI
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Commercialista, esperto in consulenza fiscale e del lavoro, società e associazioni sportive dilettantistiche e enti del terzo settore.
Dal 2019 è socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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LA MAXISANZIONE PER LAVORO IRREGOLARE: ALCUNI SPUNTI DI RIFLESSIONE
Il 24 novembre 2010 è entrata in vigore la l. n. 183 del 4 novembre 2010, più conosciuta come “Collegato Lavoro”. Un importante provvedimento che ha apportato profonde ed ampie modifiche al diritto giuslavoristico, ma che ha avuto un iter legislativo molto travagliato. Per la sua approvazione in via definitiva sono occorse ben sette letture iniziate nell’autunno del 2008 (un percorso, questo, che ha ben pochi precedenti nell’intera vita legislativa del nostro Paese) ed è stato motivo di duri scontri tra maggioranza e opposizione. Al termine ne è nato un provvedimento che, come detto, è un processo riformatore assoluto tra le norme che regolano la materia del “lavoro”; ma è solo la prima parte di un progetto completo finalizzato alla definizione anche di un nuovo Statuto dei Lavoratori.
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I PAGAMENTI E LE RISCOSSIONI SUPERIORI A € 516,45: NON DIMENTICHIAMO L’OBBLIGO DELLA TRACCIABILITA’ a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente fiscale del C.P. CONI di Rimini
Come più volte evidenziato anche in questa rivista il mondo dell’associazionismo sportivo dilettantistico è sotto pressione da parte dell’Amministrazione Finanziaria, che ha intensificato in misura molto consistente le verifiche e gli accertamenti sui sodalizi sportivi. I non pochi Processi Verbali di Constatazione (PVC) ed Avvisi di Accertamento visionati in questi ultimi mesi dai consulenti Fiscosport, evidenziano l’opportunità di tornare sull’argomento (più volte affrontato) della tracciabilità dei pagamenti e delle riscossioni per importi superiori a € 516,45 (ex Lit. 1.000.000).= Per meglio comprendere la delicatezza della situazione e la gravità delle conseguenze si riporta testualmente l’estratto di un PVC emesso nei confronti di associazione sportiva dilettantistica regolarmente iscritta al Registro CONI, da parte di verificatori SIAE, relativamente alla parte delle operazioni svolte dagli stessi: …il contribuente a partire dal mese di Marzo 2007 e continuativamente fino al Marzo 2010, come accertato tramite le rendicontazioni e gli estratti conti bancari esibiti, non ha osservato le modalità di prelievo/versamento previste dalla L.133/99 art.25 c.5. Ha infatti effettuato prelevamenti/versamenti di somme di danaro in contanti eccedenti il limite di € 516,46 di cui non è accertabile la tracciabilità , contravvenendo alla norma sopra citata. Tale irregolarità determina la decadenza dalle agevolazioni della L.398/91 e pertanto, il soggetto esaminato va considerato in regime Iva ordinario a partire dal mese di aprile 2007 (!!!)
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QUESITO N. 487 del 23/03/2010 – utente fiscosport n.7742 – prov.di VARESE
Buongiorno, mi è stato chiesto se le srl sportive, iscritte regolarmente al coni e che hanno l'affiliazione ad un ente di promozione sportiva, possono fare contratti di collaborazione coordinata e continuativa e corrispondere compensi esenti. Grazie per la risposta. Risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini
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QUESITO N. 486 del 18/03/2010 – utente fiscosport n.9596 – prov.di ROMA
Salve, sono una commercialista che si accinge ad aprire una partita IVA ad un operatore sportivo. Ho necessità di inquadrare la sua futura situazione previdenziale e mi chiedevo se, dato che l'ENPALS non riconosce tale lavoratore autonomo come soggetto obbligato a versare i contributi autonomamente (è il committente che verserà il 33% al suo numero conto matricola), il lavoratore autonomo sportivo è soggetto anche alla gestione separata INPS? Grazie per la collaborazione. risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente fiscale del C.P. CONI di Rimini
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IL BONUS STRAORDINARIO A PENSIONATI E FAMIGLIE
Il D.L. n.185/2008, meglio conosciuto come “decreto Anticrisi”, convertito nella L. 2/2009, ha istituito, per il solo anno 2009, un bonus straordinario erogato alle famiglie a basso reddito. Il bonus è concesso a condizione che il richiedente sia residente in Italia (anche se avente nazionalità straniera) ed abbia percepito, unitamente agli altri componenti del nucleo familiare e nell’anno 2008, redditi rientranti esclusivamente in una o più delle seguenti categorie: - da pensione (di cui all’art.49 comma 2 del DPR 917/86); - da lavoro dipendente e/o assimilato (di cui all’art.49 comma 1 del DPR 917/86) e precisamente: collaboratori coordinati e continuativi, soci di cooperative, lavori socialmente utili, sacerdoti e percettori di assegni dal coniuge separato; - diversi (di cui all’art.67 comma 1 del DPR 917/86), derivanti da lavoro autonomo o attività commerciale non esercitata abitualmente, qualora percepiti dal coniuge del richiedente ovvero dagli altri familiari a carico; - fondiario - da terreni o fabbricati – (di cui all’art.25 del DPR 917/86) per un ammontare non superiore a € 2.500,00.
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I CORSI DIDATTICI SPORTIVI ORGANIZZATI DA ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.382/E del 14 ottobre 2008, interviene a confermare l’assoggettamento ad Iva dei corsi didattici sportivi organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche. Una richiesta di interpello aveva sollevato la questione dell’applicabilità dell’esenzione dall’Iva, ai corsi didattici sportivi effettuati da un’associazione o società sportiva dilettantistica affiliata ad un ente di promozione sportiva, in quanto (questi ultimi) "associazioni di diritto privato poste sotto la vigilanza ed il controllo del CONI ……… ente di diritto pubblico" . Un passo indietro per capire il motivo dell’interpello. L’art.10 del DPR 633/72 (Legge Iva), regolamentando le operazioni esenti dall’imposta, al punto 20) indica … " le prestazioni ….. didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS ……." . Quindi sembra scontato che
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IL LIBRO UNICO SUL LAVORO: UN PRIMO PASSO IMPORTANTE VERSO LE SEMPLIFICAZIONI a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini
Negli ultimi mesi la materia del "lavoro" è stata oggetto di importanti interventi normativi sui quali giova soffermare l’attenzione: anzitutto la L. 06/08/08 n.133 di conversione del D.L. 25/06/08 n.112, in G.U. n.195 del 21/08/08; a seguire il DM 09/07/08, pubblicato sulla G.U. n.192 del 18/08/08; infine la circolare del Ministero del Lavoro n.20 del 21/08/08 Vede così la luce, con l’art.39 del predetto DL 112/08, il Libro Unico sul Lavoro
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QUESITO N. 395 del 20/06/2008 – utente fiscosport n.8657 – prov.di AGRIGENTO
Come Presidente di una Associazione Dilettantistica Sportiva che si interessa di nuoto, dopo aver partecipato ad un bando di gara per l'assunzione di alcuni bagnini per assicurare il servizio di assistenza in piscina, ho assunto 4 assistenti bagnanti tutti partime e tutti dipendenti per il completamento orario da altra ditta. Al momento mi trovo con uno di essi che durante l'orario di lavoro presso l'altra ditta ha subito un infortunio sul lavoro. Dal canto mio, mi trovo a non sapere quale sia il trattamento economico a cui asservire il dipendente. Ho ricercato una procedura corretta del trattamento econoimico da applicare in questi casi, ma ne io, come privato, ne agli sportelli degli enti preposti (INAIL - INPS - ecc.) sono riuscito a trovare la soluzione del mio problema. Per migliori chiarimenti aggiungo che il dipendente è al servizio della società che dirigo a contratto partime a tempo determinato, e che le attribuzioni economiche per i famigliari a carico sono già a carico della ditta presso cui il dipendente regolarmente assicurato completa il servizio giornaliero. risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini
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IRAP: DAL CUNEO FISCALE ALLA FINANZIARIA 2008, a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini
La Finanziaria 2007 (L.296/2006), successivamente la L. 127/2007 ed infine la Finanziaria 2008 (L.244/2007), hanno introdotto modifiche sostanziali alla determinazione dell’imposta sul reddito delle attività produttive (IRAP) Dlgs 446/97, per tutte quelle associazioni sportive che si avvalgono, nell’ambito della propria attivita (istituzionale e/o commerciale), di personale dipendente, collaboratori, lavoratori occasionali, ecc.; modifiche che hanno rilevanza già a partire dalla prossima dichiarazione redditi per l’esercizio sociale 2007.
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CINQUE PER MILLE: LE PROSSIME SCADENZE … a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Fiscale del C.P. CONI di RIMINI
Manca ancora la pubblicazione in G.U. del D.P.C.M. attuativo (ndr oggi 01/04/08) , ma l’Agenzia delle Entrate (comunicato stampa del 13.03.08 – circ. n.27/E del 26.03.08) ed il CONI (circ. prot. 91/08 del 21.03.08) con solerzia hanno definito gli adempimenti, in capo agli Enti no profit, per essere destinatari del beneficio del 5 per mille per l’anno finanziario 2008.
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