Compensi sportivi eccedenti euro 7.500 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18320

0
Nel caso di sportivo dilettante che riceva compensi superiori a euro 7.500 da più a.s.d. ma che, per difetto di comunicazione imputabile all'atleta, non sia stata operata la relativa ritenuta a titolo di imposta si chiede come si possa regolarizzare la posizione: viene cioè regolarizzata direttamente dall'atleta al momento del modello unico (versando in ravvedimento la ritenuta a titolo di imposta)? oppure dalla a.s.d. previo ricevimento in restituzione degli importi delle ritenute dall'atleta? Si precisa che sono già state emesse le relative CU.

Rimborsi spese – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20606

0
In una squadra di basket giovanile, il genitore di un atleta mette a disposizione l'auto per le trasferte. Il genitore non è un associato né un tesserato. Si chiede se possa avere il rimborso chilometrico per la trasferta e, se sì, come vada trattato sotto il profilo fiscale.

Cessazione partita IVA e scioglimento dell’a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n.17733

0
Per la cessazione e scioglimento di una a.s.d. occorre devolvere l'intero patrimonio o in beneficenza o ad un'altra associazione con le stesse finalità' non lucrative e questo patrimonio è dato anche dagli accantonamenti degli utili degli anni precedenti: si chiede come si proceda allo scioglimento della a.s.d. e alla cessazione della partita IVA se non sussiste l'importo degli utile pregressi.

Sponsorizzazione da imprenditore extra UE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19953

0
A una a.s.d. in regime ex L. 398/91, e nel limite dei 250.000 euro (con la prima squadra che milita nel girone Eccellenza della LND della FIGC e altre squadre che partecipano ai campionati regionali giovanili) è stata offerta da un imprenditore immobiliare extracomunitario la possibilità di reclamizzare una iniziativa immobiliare in Sudamerica che sarà pubblicizzata in esclusiva sul territorio italiano da un grosso gruppo di intermediazione. La pubblicità in oggetto sarà quindi rappresentata da uno striscione pubblicitario da installare sul campo di gara, da annunci dedicati prima e durante le partite delle squadre e dalla personalizzazione delle divise delle squadre giovanili. Si chiede come vadano fatturate tali sponsorizzazioni, se siano soggette ad IVA e, in caso di risposta negativa, come vadano registrate.

TRASFORMAZIONE DA A.S.D. IN S.R.L. SPORTIVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11050

0
Si chiede se con le nuove disposizione di legge si possa trasformare una A.S.D. in S.R.L.s: il quesito nasce dalla circostanza che fino allo scorso anno lo studio notarile di riferimento della a.s.d. riteneva l'operazione non possibile in quanto non vi erano nella legge sufficienti riferimento che rendessero legittima l'operazione. Qualora la risposta fosse positiva, si chiede come muoversi per non commettere errori.

Contribuzione (ex)ENPALS – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21322

0
In una società sportiva dilettantistica uno dei soci (al 50%), nonché amministratore e istruttore, percepisce compensi sportivi per le ore in cui insegna per un totale annuo superiore a euro 7.500; non ha altro reddito oltre a questo. Si chiede se sia dovuta la contribuzione ENPALS. Si fa presente che all'atto di iscrizione al CONI, presso l'EPS di riferimento, sul punto è stata data risposta negativa.

SOCI E/O TESSERATI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18344

0
Da un partecipante ai Corsi organizzati in collaborazione con la Fondazione Nazionale Commercialisti riceviamo il quesito che qui riportiamo: "... ho avuto importanti risposte ad una serie di quesiti da me richiesti, tra cui quello riguardante la possibilità di avere nelle a.s.d. oltre ai soci anche i semplici tesserati ed entrambi con i corrispettivi specifici defiscalizzati. A questa ipotesi lo CSEN nazionale non è assolutamente d'accordo. Secondo loro nelle a.s.d. non possono esserci tesserati se non vengono iscritti, obbligatoriamente, come soci della a.s.d. Infatti, secondo loro, se si dovessero frequentare più a.s.d., anche se tutte affiliate allo CSEN, ci vorrebbe comunque una tessera CSEN per ogni struttura. A questo punto quale è la strada giusta da seguire per evitare contestazioni da parte degli organi di controllo? Le a.s.d. affiliate allo CSEN oltre ai soci possono avere tra i frequentanti della struttura i tesserati allo CSEN non soci della a.s.d.? In caso di minori come comportarsi? Le figure di iscritti - soci - associati - partecipanti rappresentano la stessa cosa ?

La tassazione diretta della SSD – Da un quesito spunti di approfondimento

0
Gli incontri di Formazione in corso in tutto il territorio nazionale, presso gli ordini dei commercialisti ed esperti contabili, si stanno rivelando un importante momento di confronto e approfondimento. Riportiamo l'interessante quesito di uno dei partecipanti: ci viene infatti chiesto se, in presenza di una società sportiva dilettantistica regolarmente iscritta nel Registro Coni e con lo statuto conforme all'art. 90, L. 289/2002, e che: -svolga effettivamente di attività sportiva dilettantistica; - per scelta abbia deciso di non conformare lo statuto alle clausole di cui all'art. 148, co. 8, T.U.I.R; - per prudenza abbia deciso di non decommercializzare ex. art. 148 co.3, T.U.I.R., i corrispettivi specifici; possa essere applicato il regime forfetario di cui alla L. 398/1991, ove tutti i proventi di bilancio risultino assoggettabili al reddito di impresa e pertanto tassabili (ovvero, tutti ricavi commerciali e nessun ricavo decommercializzato).

Convocazione assemblea da parte dei soci e presenza di soci minorenni – Risposta al...

0
Un'associazione ha una prevalente presenza di soci minorenni che - come previsto da statuto - non hanno diritto di voto; lo statuto prevede anche che la convocazione dell'assemblea possa essere richiesta da un decimo dei soci. Si chiede se nel conteggio del decimo dei soci necessari vadano considerati anche i soci senza diritto di voto (es. minorenni, non in regola con la quota sociale).

Gli acquisti intracomunitari degli Enti non commerciali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20577

0
Gli acquisti intracomunitari di beni da parte degli Enti non commerciali sono assoggettati a una particolare disciplina rispetto a quella ordinaria prevista per le società e gli enti commerciali. A tal proposito, si chiede in primo luogo se il semplice possesso della partita Iva faccia presumere che l'Associazione Sportiva Dilettantistica sia un soggetto passivo ai fini Iva nonostante non eserciti alcuna attività commerciale ma solo attività istituzionale sin dalla costituzione. In secondo luogo, si chiede quali adempimenti debba effettuare la predetta Associazione Sportiva Dilettantistica, titolare di partita Iva (in quanto corrispondente al codice fiscale), che ha svolto solo attività istituzionale nell'anno corrente e negli anni precedenti

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

0
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte