Affitto degli spazi dell’impianto sportivo comunale a prezzi convenzionati – Risposta al Quesito dell’Utente...
Una polisportiva dilettantistica è affiliata alla FIT e alla FIGC, e a un ente di promozione sportiva per altre discipline sportive, ma non alla FIH; la a.s.d. ha in convenzione con il comune un impianto sportivo, con l'impegno di mettere a disposizione lo spazio anche per le altre associazioni di promozione sportiva a prezzi "convenzionati" (da tariffe orarie presenti nella convenzione). Come ci si deve comportare nel caso di una a.s.d. affiliata alla federazione hockey? Va rilasciata fattura?
Biglietti di ingresso per manifestazioni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19801
Una a.s.d. ha aperto la partita IVA perché le due manifestazioni annuali dalla stessa organizzate sono aperte al pubblico al quale viene fatto pagare il biglietto preso alla SIAE. Viene chiesto se questo comportamento sia stato corretto, se cioè aprire la PI fosse obbligatorio, o se per così poco non fosse necessario.
Distribuzione utili e donazioni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19960
Una a.s.d. svolge la propria attività (in diversi sport) nei locali di una scuola paritaria, messi a disposizione con un contratto di comodato gratuito. Gli associati/tesserati della a.s.d. sono in prevalenza allievi della scuola, con un numero inferiore di allievi provenienti da altre scuole. Nel corso dell'anno la a.s.d. provvede ad effettuare delle donazioni alla scuola paritaria a titolo di liberalità per il sostegno della scuola cattolica. Si chiede se tali donazioni possano in qualche modo dare adito a una indiretta distribuzione di utili. Si precisa che gli istruttori della a.s.d. non svolgono attività nella scuola e che la a.s.d. per alcuni sport svolge attività agonistica.
RIMBORSI SPESE AI VOLONTARI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20090
Un nostro gentile lettore ci scrive di aver letto sul notiziario del MOVi Friuli Venezia Giulia quanto segue: "È stata depositata il 23 novembre scorso, l’ordinanza n. 23890 della Corte di Cassazione che ha stabilito l’illegittimità dei rimborsi con criteri forfettari da parte dell’associazione di volontariato ai propri associati. Una sentenza che mira a garantire che i rimborsi spese ai volontari non mascherino l’erogazione di compensi, che cioè il rapporto associativo non mascheri un rapporto di lavoro. I rimborsi a ciascun singolo volontario devono perciò essere connessi a “spese effettivamente sostenute” e che rientrino in “limiti preventivamente stabiliti”. L’ordinanza fa riferimento alla legge 266/1991 secondo la quale “al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse” (articolo 2, comma 2)". Il lettore chiede se il D.Lgs 460/97, nato per disciplinare le Onlus, trovi applicazione anche alle Associazioni Sportive e se pertanto se questa sentenza possa avere effetto sulla disciplina dei rimborsi forfetari che molte a.s.d. utilizzano per i loro volontari.
E’ possibile la collaborazione sportiva dilettantistica di un dipendente di s.s.d. a r.l.? –...
Il contributo che segue è stato occasionato da un interessante quesito giunto in redazione: è stato chiesto se un dipendente a tempo indeterminato di una s.s.d. a r.l. con mansioni diverse da quelle meramente sportive (es. dipendente con mansioni amministrative o fisioterapista etc...) possa dalla medesima società sportiva percepire compensi afferenti all'attività sportiva dilettantistica (istruttore di nuoto etc..) e se sì,quale accortezza sia bene avere per non incorrere in contestazioni da parte degli organi ispettivi di ipotesi di trasferimento di compensi da busta paga a compensi sportivi dilettantistici.
ACQUISTO DI MERCI O MATERIALI CON ESONERO IVA – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Si chiede se per una a.s.d. in regime 398/91 sia possibile acquistare merci e/o materiale con esonero IVA su fatture acquisto, avvalendosi dell'art. 4 d.p.r. n. 633/72.
Sul rapporto tra art. 90, c. 8, L. 289/2002 e art. 109 T.U.I.R.: la...
La sentenza C.T.R. Ancona n. 839/06/16 del 16/11/2016 stabilisce due importanti principi: - l'art. 90, comma 8, L. 289/2002 prevede una presunzione ex lege circa la natura pubblicitaria delle spese di sponsorizzazione erogate in favore di A.S.D. - in caso di contestazione di emissione di fatture per operazioni inesistenti / sovrafatturazione da parte di A.S.D., l’onere della prova ricade sull’Agenzia delle Entrate
ABBIGLIAMENTO SPORTIVO ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11677
Una Asd esercente attività di danza ha un numero di soci pari a 6 e almeno 180 tesserati. L'Asd compra materiale sportivo che poi cede ai propri tesserati in cambio del rimborso delle spese o aggiungendo 1 o 2 euro a titolo di rimborso spese varie. Tutto è riportato in apposito verbale del consiglio direttivo. All'atto del pagamento del kit viene rilasciata apposita ricevuta. Il kit può essere sponsorizzato o meno a seconda se l'associazione ha ricevuto o meno sponsorizzazioni nel corso della stagione sportiva. Il comportamento adottato è corretto?
Intrasferibilità delle quote e voto per testa nella S.s.d.r.l.: due delicate questioni ancora aperte
Per le S.s.d.r.l., si tratta di clausole indispensabili per poter usufruire di una delle più importante delle agevolazioni fiscali, la c.d. “decommercializzazione dei corrispettivi specifici” ... o no?!?
L’annoso problema dell’affitto pagato a un soggetto “vicino” all’associazione: due recenti sentenze
È una situazione assai comune, spesso contestata dai verificatori: dov’è il confine fra operazione legittima e violazione pesantemente sanzionata?






