Lo “Psicologo dello Sport” può percepire compensi sportivi?

0
Il lavoro dello psicologo dello sport viene effettuato durante allenamenti, preparazione e partite/gare nei confronti sia di allenatori e atleti sia di famiglie (soprattutto se si tratta di bambini e adolescenti). Non è una figura specializzata che interviene a fronte di un particolare problema psicologico espresso durante un allenamento o una gara, ma è un vero e proprio "allenatore sportivo" che tratta la parte psicologica dell'atleta e del suo ambiente. Fatta questa premessa, si chiede se questa figura professionale possa rientrare nel trattamento fiscale agevolato delle a.s.d.

La revisione legale negli enti non profit

0
La riforma del Terzo settore ha introdotto importanti novità in materia di revisione legale: sono queste l'oggetto dell'approfondimento nell'articolo che segue.

Quando una co.co.co. amministrativa gestionale si considera lavoro subordinato? Il caso di receptionist e...

0
Una recente sentenza del Giudice del Lavoro di Venezia (Trib. Venezia, sez. lav. n.499/18 del 6/12/2018) riqualifica le collaborazioni rese da consulenti e addette alla segreteria di una palestra gestita da una s.s.d. come rapporti subordinati, in presenza di indici sintomatici del potere direttivo del committente e offre alcuni spunti per cogliere la linea di confine tra eterorganizzazione ed eterodirezione nelle collaborazioni coordinate e continuative in ambito sportivo dilettantistico alla luce dei principi del Jobs Act.

Benefici legge 398/91, assenza di attività “istituzionale” e rapporto socio/tesserato – Risposta al Quesito...

0
Una a.s.d. operante nel settore Mountain Bike vorrebbe entrare a far parte di una Polisportiva. L'a.s.d. in questione promuove attività di escursione sul territorio in collaborazione con guide MTB. L'importo riconosciuto per l'escursione viene trattato con i benefici della legge 398/91. I biker vengono associati alla a.s.d. e tesserati a un EPS. L'a.s.d. non svolge attività "istituzionale" (scuola di mtb, team gare o altro) ma solo le escursioni sopra indicate. E' corretto questo modus operandi o si corre il rischio che tale tipologia di attività possa essere considerata come pura commerciale non avendo attività istituzionale?

Fatturazione elettronica e mancato ricevimento copia cartacea – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17899

0
In merito alla problematica della fatturazione elettronica, le asd con solo codice fiscale possono ricevere la fattura in formato cartaceo e conservarle in forma cartacea come nel recente passato. Tuttavia diversi fornitori fanno ostruzione in caso di richiesta della fattura cartacea/formato pdf perché dicono che non è più possibile stamparla. Non essendo un obbligo la conservazione elettronica delle fatture, le asd con solo codice fiscale non devono richiedere un codice identificativo univoco né sono obbligate ad aderire al sistema di interscambio. Cosa fare in questi casi per non incorrere in sanzioni?

Superamento Plafond 400mila euro e Circolare 1/E del 01/08/2018 – Risposta al Quesito dell’Utente...

0
Con riferimento al tema in oggetto (e alla risposta del dott. Giancarlo Romiti al Quesito dell'Utente n. 20937 pubblicato in data 11/02/2016 (Limite 250.000: principio di cassa o di competenza) si chiedono chiarimenti circa il modo di calcolo per il superamento del plafond in una a.s.d. in 398, con contabilità anno solare (01.01 - 31.12), se, in pratica, per il calcolo del superamento del plafond (ipotizziamo nel 2018) debba essere considerato: 1) solo l'importo totale di fatturato (imponibile) indipendentemente se sia stato incassato oppure no nell'anno 2018; 2) oppure il totale (imponibile) incassato nell'anno 2018 (criterio per cassa) + le fatture non incassate entro lo stesso anno (quindi criterio di competenza) + ammontare di incassato entro il 15 gennaio 2019. E in quest'ultimo caso: la somma dell'incassato entro i 15 giorni dell'anno successivo (2019) viene in considerazione per il raggiungimento del plafond solo per l'anno precedente ( 2018) o entra nel plafond dell'anno successivo (2019)? E in questo caso non verrebbero conteggiati doppi? Infine: quale deve essere la dicitura della scrittura contabile della prima nota e del Bilancio relativa agli incassi dei primi 15 giorni dell'anno?

La fattura elettronica in sintesi

0
A seguito della querelle generata dall’emendamento passato al Senato, senza alcuna modifica alla Camera, il Collegato Fiscale 2019 è legge dello Stato. Riportiamo di seguito uno schema riepilogativo degli adempimenti per gli enti associativi. Per migliori descrizioni, approfondimenti e soprattutto la spiegazione dei non pochi dubbi e punti interrogativi, si vedano gli altri articoli pubblicati, sempre su questa newsletter.

Enti non profit e fatturazione elettronica: prove di cinismo legislativo – di Marco D’ISANTO...

0
Il decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 247 del 23 ottobre 2018), convertito con la legge 17 dicembre 2018, n. 136, reca una disposizione in ordine alla fatturazione elettronica per le associazioni senza scopo di lucro che, pur nell’intento semplificare gli adempimenti degli enti non lucrativi, risulta, nella sua stesura letterale, di difficile interpretazione ed applicazione e desta conseguentemente una certa apprensione.

Associazioni in regime 398 esonerate dalla fattura elettronica e conservazione sostitutiva – Risposta al...

0
Premesso che le associazioni in regime l. 398 non sono obbligate all’emissione delle fatture elettroniche qualora nell’anno precedente non abbiano conseguito ricavi commerciali superiori a € 65.000, si chiede come le stesse debbano comportarsi relativamente alla ricezione delle fatture passive. In particolare possono essere assimilate ai contribuenti forfettari che, in caso non forniscano né PEC né codice identificativo, sono esonerati dalla conservazione sostitutiva, oppure sono obbligati a fornire PEC / codice e comunque alla conservazione sostitutiva?

Diplomi di qualifica tecnica e rimborsi forfettari di spesa – Risposta al Quesito dell’Utente...

0
In un'a.s.d. / s.s.d. affiliata a una Federazione e a un Ente di Promozione Sportivo riconosciuto dal CONI (doppia affiliazione) ci sono tre istruttori, regolarmente associati e tesserati nella a.s.d., che percepiscono compensi sportivi (entro i 10.000 euro). L'istruttore A ha un diploma regolarmente rilasciato dalla Federazione alla quale l'a.s.d. è affiliata; l'istruttore B ha un diploma regolarmente rilasciato dall'EPS a cui l'a.s.d. è affiliata; l'istruttore C ha una diploma regolarmente rilasciato da un altro EPS, riconosciuto dal CONI, alla quale l'a.s.d. NON è affiliata. Si chiede se l'Istruttore C possa svolgere le proprie funzioni all'interno dell'a.s.d. e se possa ricevere da questa i compensi sportivi (entro i 10.000 euro).

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

0
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte