Compensi saltuari, premi, rimborsi spese
Un'a.s.d. sportiva iscritta alla FederPugilistica (FPI) organizza circa 6 eventi di pugilato agonistico dilettantistico all'anno, concedendo agli atleti (pugili regolarmente tesserati) un compenso forfettario occasionale che va da un minimo di 40,00 euro a un massimo di 100,00 euro per l'incontro di pugilato svolto durante l'evento. Queste somme corrisposte al singolo atleta, che comunque non superano 600.00 euro annui, sono da considerarsi premi o rimborso spese forfettarie? Grazie
Le principali criticità operative della Riforma dello sport
In altro contributo abbiamo voluto mettere il punto sul rischio - perché a nostro avviso di rischio si tratta - di un ulteriore rinvio dell'entrata in vigore della Riforma. Il che non significa che l'impianto normativo attuale sia perfetto e men che meno esente da critiche... Nell'articolo che segue speriamo di offrire un contributo di chiarezza all'interno dell'acceso dibattito in merito alla riforma evidenziando le principali criticità operative in relazione alle quali si rendono necessari provvedimenti chiarificatori in tempi brevissimi
I contributi sui compensi sportivi: a cosa servono?
Abbiamo pubblicato svariati approfondimenti indirizzati ai sodalizi sportivi e ai loro consulenti, ma i collaboratori hanno compreso la portata della riforma? A loro, e ai sodalizi che con loro discuteranno i prossimi contratti, è destinata questa breve – speriamo utile - sintesi
Tempo di bilancio per le a.s.d.
Le associazioni, di norma entro i primi quattro mesi dell’esercizio sociale (30 aprile, per le associazioni che hanno l’esercizio sociale coincidente con l’anno solare), approvano in assemblea ordinaria il proprio rendiconto economico-finanziario: si tratta di una adempimento che trova conferma anche nel testo della Riforma dello sport
Compensi chilometrici a volontari entro il comune di residenza
Come sappiamo, ai volontari in ambito sportivo non è possibile riconoscere alcun compenso, dovrebbe comunque essere possibile riconoscere i rimborsi chilometrici. I rimborsi km, come indicato nella r.m. 38/E 2014, hanno un diverso trattamento fiscale se riferibile a spostamenti all'interno o all'esterno del territorio comunale di residenza del percipiente ma non hanno natura differente. Il rimborso km (anche) forfettario all'interno del Comune, se di importo sotto franchigia, non costituisce reddito. Il rimborso km non forfettario per spostamenti fuori dal Comune di residenza del percipiente non costituisce mai reddito. Hanno un diverso trattamento fiscale ma sembrano avere la stessa natura ("non concorrono a formare il reddito"). Ciò detto, il volontario potrebbe ricevere rimborsi chilometrici anche per spostamenti all'interno del Comune sotto franchigia senza perdere lo status di volontario? Se sì, quale sarebbe la franchigia considerando che la stessa, sia ante riforma che post, serve a determinare la soglia oltre la quale si è soggetti ad imposte e contributi? Diversamente, però, non si vede come possa essere differente la situazione del volontario che percepisce rimborsi chilometrici non forfettari fuori comune. Grazie
Avviso di accertamento: chi risponde dei debiti tributari di una a.s.d.
Una a.s.d. ha ricevuto un avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate per IVA e imposte non pagate riferite a un periodo gestito da un Presidente e da un consiglio direttivo diverso dagli attuali. Si chiede, pur sapendo che in primis sarà l'Associazione a rispondere, se possa essere chiamato in causa anche l'attuale Presidente o se l'AdE si debba rivolgersi direttamente al Presidente in carica in quel periodo. Grazie
Lo Statuto: se e come adeguarlo alla luce della Riforma dello sport
Il 1. luglio si avvicina e possiamo ormai dire che mancano poche settimane al momento in cui la Riforma dello sport potrà dirsi del tutto operativa. Le associazioni e le società sportive dovrebbero iniziare ora il processo di riorganizzazione e revisione del proprio modello organizzativo: nel contributo che segue torniamo sul tema offrendo alcune indicazioni utili su come procedere
L’imposta sugli intrattenimenti: cosa devono sapere le a.s.d. e le a.p.s.
Avviene di frequente che sodalizi sportivi e associazioni organizzino attività di intrattenimento o abbiano all'interno della sede apparecchi da gioco (il biliardino ne è l'esempio classico). Nell'articolo che segue si approfondisce la disciplina legislativa che comporta l'assoggettamento all'ISI: da chi è dovuta, quando, modalità di pagamento
Inquadramento del maestro di sci che svolge anche altra attività lavorativa sportiva
Nei mesi non invernali un maestro di sci con partita IVA e iscritto alla gestione commercianti intende svolgere attività di personal trainer per palestre o soggetti privati e di istruttore sportivo per una a.s.d. Il codice attività è lo stesso ma l'attività di personal trainer implica l'iscrizione alla gestione separata. Come deve comportarsi? Mantenere solo l'iscrizione alla gestione commercianti o scriversi a entrambe le gestioni per tutto l'anno e scomporre il fatturato tra le due attività? O, infine, mantenere l'iscrizione alla gestione separata per tutto l'anno e alla gestione commercianti solo per i mesi in cui lavora come maestro di sci e, anche in questo caso, suddividere il fatturato tra le due attività? E per la parte di istruttore per una a.s.d.? Grazie
La compensazione dell’IVA
Si chiede se sia possibile compensare l'IVA a debito forfetariamente determinata derivante da attività connesse con l'IVA a credito da attività commerciale. In caso affermativo come procedere e come riportare il tutto nella dichiarazione IVA. Grazie











