QUESITO N. 378 del 29/04/2008 – utente fiscosport n.9363 – prov.di RIMINI

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Una palestra costituita come società sportiva dilettantistica in forma di Srl tesserata Endas e iscritta al Coni che opta per la legge n. 398/91 deve fare rientrare nei proventi commerciali gli abbonamenti annuali o mensili ai corsi (danza, ginnastica, fitness) incassati dai clienti tesserati Endas? Se si, deve versare l'IVA al 50% e pagare l'IRES? E' provento commerciale solo la differenza tra l'abbonamento (€ 500,00) e la tessera Endas (€ 10,00)? oppure posso considerare tutto l'importo pagato dai clienti-soci Endas (e non soci della società sportiva dilettantistica s.r.l.) come attività istituzionale? Grazie. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Campi Bisenzio (FI)

QUESITO N. 377 del 28/04/2008 – utente fiscosport n.6992 – prov.di GENOVA

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La nostra è una Associazione Polisportiva Dilettantistica che svolge attività istituzionale e commerciale di: CALCIO PALLACANESTRO PALLAVOLO TENNIS. Usufruiamo delle agevolazioni fiscali previste dalla legge n. 398/1991 e siamo registrati con la FIGC FIP FIPAV CSI UISP. Desidereremmo sapere se il tetto massimo fiscale di € 250.000,00 + € 51.645,69 per una o due manifestazioni deve essere considerato per tutta l’attività associativa o se possa essere applicato separatamente ad ogni disciplina affiliata a diversa Federazione od Ente di Promozione Sportiva. Nel caso di risposta affermativa, come dobbiamo strutturarci? Grazie. risposta a cura del Prof. Marco Fava, Consulente Provinciale Fiscosport Teramo

QUESITO N. 380 del 07/05/2008 – utente fiscosport n.8933 – prov. di AGRIGENTO

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Salve, sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica in regola con le attuali normative. Se è possibile vorrei porre tre quesiti: 1 - L'importo per un contratto di collaborazione sportiva dilettantistica al limite dei € 7.500,00, deve essere mensile, oppure ad ora? 2 - La collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale al limite dei € 7.500,00, ha le stesse caratteristiche del contratto di collaborazione sportiva dilettantistica? 3 - Per questi due, sopra elencati, tipi di collaborazione è necessario essere soci dell'associazione sportiva dilettantistica? Con l'occasione porgo i miei apprezzamenti per la vostra professionalità. Grazie. risposta a cura del Dott. Fabio Fraternali, Commercialista in Rimini

29 APRILE – ELENCHI CLIENTI E FORNITORI, MA NON PER LE SOCIETA’/ASSOCIAZIONI IN “OPZIONE 398” ...

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Entro il 29 Aprile le associazioni e società sportive dilettantistiche, titolari di partita IVA, sono chiamate alla predisposizione della comunicazione degli elenchi clienti fornitori ma non quelle che usufruiscono del regime di cui alla Legge n. 398/91.

NEL MODELLO 770/2008 SEMPLIFICATO OCCORRE INDICARE I NUOVI “CODICI ATECOFIN 2007”, a cura...

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Dal 1° gennaio 2008 i codici Atecofin 2004 sono stati sostituiti con i codici Ateco 2007. Vediamo nel dettaglio i codici da utilizzare, tra l'altro, per la compilazione del modello 770/2008 semplificato (in scadenza il 3 giugno 2008 - vedasi approfodimento a firma della Dott.ssa Laura Cantanna).

30 APRILE – APPROVAZIONE DEL BILANCIO – I VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DELL’ASSEMBLEA ...

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LE FORMALITÀ A CUI SONO CHIAMATE - DI NORMA ENTRO IL 30 APRILE - LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE CHE HANNO L'ESERCIZIO COINCIDENTE CON L'ANNO SOLARE. Le Associazioni sportive per poter godere delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 90 della Legge 289/02, hanno l’obbligo di conformare i propri statuti ai principi di “trasparenza” e di "democraticità" ed "effettività" del rapporto associativo, che prevedono l’ obbligo di redigere il rendiconto economico-finanziario e di procedere alla sua approvazione .

IL CONTROLLO DEI REVISORI NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE a cura del Dott. Mauro Turri,...

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L’istituto della revisione contabile costituisce per le aziende non profit una forma di controllo volontaria. Il codice civile non prevede per gli enti non profit un organo collegiale con funzioni di controllo, e tanto meno ne disciplina le norme di comportamento. La mancanza di regole   codificate, comunemente accettate e costantemente aggiornate su chi e come debba essere effettuato il controllo dei conti, rende complesso tale lavoro. Non si riscontrano criteri di valutazione delle poste di bilancio né la forma ed il contenuto degli schemi da seguire. L’assenza dell’obbligo tuttavia non vincola la possibilità che lo statuto sociale preveda l’organo di controllo . Nel qual caso è necessario oltre ad essere consapevoli delle responsabilità gravanti in relazione all'incarico assunto, svolgere, proprio per tali ragioni, l’attività di controllo mediante verifiche periodiche (di norma trimestrali), oltre alla revisione del rendiconto gestionale predisposto dal Consiglio Direttivo.

QUESITO N. 376 del 11/04/2008 – utente fiscosport n.5078 – prov.di NAPOLI

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Salve, sono la Vicepresidente di un'associazione polisportiva dilettantistica regolarmente iscritta al Registro Nazionale C.O.N.I. Dal 2005 abbiamo in corso un contratto business di telefonia mobile con l'azienda 3. Da precedente Vs risposta a specifico quesito ho annotato che le a.s. dilettantistiche sono esonerate dal pagamento della tassa di concessione governativa. Ho pertanto richiesto al gestore telefonico tale esonero edil rimborso di quanto nel frattempo versato. Dopo uno scambio ripetuto di e-mail in ultimo mi è pervenuta la seguente: "Gentile Sig.ra ..., in merito alla sua richiesta, le confermiamo che le associazioni sportive dilettantistiche hanno l'esenzione dalla tassa concessione governativa in quanto considerate delle onlus. Per poter procedere alla esclusione delle tasse è necessaria la documentazione attestante l'iscrizione presso la competente Direzione Regionale delle Entrate per l'assunzione della qualifica di ONLUS. Siamo a disposizione per eventuali comunicazioni ...". Potreste chiarirmi se l'iscrizione richiesta è effettivamente requisito necessario per l'esonero in argomento? Come devo comportarmi conseguentemente? Grazie e complimenti per la puntualità e precisione delle informazioni agli abbonati. risposta a cura del Dott. Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)

QUESITO N. 375 del 09/04/2008 – utente fiscosport n.417 – prov.di BOLZANO

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5 Per Mille alle associazione sportive dilettantistiche : … e se intendo rinunciare, cose devo fare? Come noto, le associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel registro CONI, in base all`iter procedurale previsto, risultano automaticamente iscritte nell`elenco dei possibili beneficiari del cinque per mille 2008. Mentre per gli enti di cui alla lettera a) (ONLUS, ecc.) la circolare n. 27/E del 26 marzo 2008 dell`Agenzia delle Entrate, prevede dopo l`iscrizione l`invio da parte dei legali rappresentati di una dichiarazione che attesti il permanere dei requisiti che danno diritto all`iscrizione, e se tale invio non avviene entro il 30.06.2008, l`iscrizione decade e l`ente viene cancellato dall`elenco, questo obbligo non è previsto per le associazioni sportive dilettantistiche. Alla luce degli adempimenti burocratici (rendiconto) e il rischio di possibili controlli da parte dell`autoritá finanziaria, se una associazione sportiva dilettantistica, iscritta nell`elenco dei beneficiari del 5 per mille, NON intende essere destinataria del cinque per mille, cose deve fare? L`associazione potrebbe chiedere la cancellazione dall`elenco dei beneficiari, inviando entro il 30.06.08 una dichiarazione a mezzo raccomandata a r. alla Direzione Regionale dell’ Agenzia territorialmente competente, con cui dichiara che non intende essere destinataria del cinque per mille? Oppure esiste un`altro modo per comunicare tale rifiuto? Gradirei gentilmente la Vostra opinione in merito. Cordiali saluti risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Coordinatore Nazionale dei Consulenti Fiscosport - Imperia

QUESITO N. 374 del 05/04/2008 – utente fiscosport n.9412 – prov.di SIENA

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Desidererei sapere se una associazione sportiva dilettantistica A può stipulare e sottoscrivere un contratto di fornitura di materiale sportivo con una ditta commerciale B, dove viene espressamente specificato che i rapporti commerciali e l'emissione di documenti fiscali avverrà esclusivamente tra B (la ditta-sponsor interessata alla promozione della propria attività) e C (la ditta fornitrice del materiale sportivo). Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta. risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte