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Certificato “antipedoflia” per responsabile dei minori e responsabile safeguarding

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Tra i tanti dubbi che i dirigenti dei sodalizi sportivi si pongono in relazione alla nomina del responsabile dei minori e del responsabile safeguarding vi è quello se sia necessario acquisire il certificato “antipedofilia” anche per loro

La redazione dei MOG e la nomina del Responsabile Safeguarding: criticità e soluzioni

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Come ormai noto, entro il 1° luglio 2024 (*) tutte le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche dovranno provvedere alla nomina del responsabile della protezione dei minori e del responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni nei confronti dei minori nonché, entro il 31 agosto 2024, alla predisposizione dei MOG (Modelli Organizzativi e di controllo) e delle linee guida a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. Dopo avere operato un excursus della normativa in materia, con questo contributo - diviso in due parti - segnaliamo le criticità ma soprattutto suggeriamo possibili soluzioni operative.

Mog, Codice di condotta e Responsabile Safeguarding nella pratica quotidiana

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Dopo l'analisi teorica compiuta nella prima parte, è necessario entrare nel vivo della quotidianità di a.s.d. e s.s.d. e declinare in pratica quanto richiesto dalla legge. Compito tutt'altro che facile… *

La denuncia UNIEMENS e le sanzioni per gli inadempimenti contributivi

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Con questo terzo intervento portiamo a termine la nostra analisi sugli adempimenti contributivi a carico delle a.s.d. e s.s.d. con riferimento ai collaboratori sportivi: in questo approfondimento una guida dettagliata per fare la denuncia UNIEMENS, e a seguire l'indicazione delle sanzioni l'inadempimento contributivo

Novità in arrivo dal d.l. Sport: il ritorno dei rimborsi forfettari

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Lo schema di decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di sport, approvato in Consiglio dei Ministri nella seduta del 23 maggio, non si occupa solo della disciplina del terzo mandato per gli organismi sportivi e dell’istituzione della commissione per il controllo dell’equilibrio economico finanziario delle società sportive professionistiche – che tanto risalto hanno avuto nella stampa specializzata, destando grande interesse per addetti ai lavori e appassionati di sport. Il provvedimento – di cui allo stato sono disponibili alcune bozze e non il testo definitivo - apporta infatti una serie di modifiche che ritoccano anche la materia del lavoro sportivo e per certi versi si tratta di un restyling abbastanza incisivo.

La Gestione separata INPS: i contributi dovuti per co.co.co e Partita IVA

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Prosegue la nostra analisi sugli adempimenti contributivi a carico delle a.s.d. e s.s.d. con riferimento ai collaboratori sportivi: qui ci occupiamo dei contributi dovuti alla Gestione separata, con attenzione alle co.co.co. sportive e ai lavoratori autonomi sportivi dilettantistici

La Gestione separata INPS per co.co.co. e lavoratori autonomi sportivi dilettantistici

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Con il presente documento ha inizio una serie di approfondimenti sugli adempimenti contributivi a carico delle a.s.d. e s.s.d. con riferimento ai collaboratori sportivi: qui, nell'introdurre il tema della gestione separata, esaminiamo i soggetti interessati e le modalità di iscrizione

I premi ai volontari

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Tra i numerosi dubbi che la nuova disciplina relativa ai premi sportivi solleva, vi è anche quello, più che legittimo, della possibilità o meno di erogare premi ai volontari

Il rilascio del DURC e i casi di esonero

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In passato le a.s.d., dovendo produrre il DURC qualora richiesto da un ente pubblico, rilasciavano dichiarazione di non esserne soggette in quanto aziende senza dipendenti. Con il nuovo lavoro sportivo per una a.s.d. iscritta al RAS, con compensi erogati a collaboratori sportivi inferiori a 15.000 € ma superiori a 5.000 ai fini INPS non potrà più rilasciarsi tale dichiarazione e si dovrà richiedere il DURC? Se invece i compensi erogati ai vari istruttori sono tutti sotto la soglia dei 5mila euro, si può produrre comunicazione di non essere soggetti al DURC?

Passaggio dalla posizione di co.co.co. lavorativo in volontario

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Si chiede se un lavoratore sportivo co.co.co., dopo tre mesi di stop nella associazione con la quale lavorava, possa ritornare nella stessa e collaborare come volontario

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