Corrispettivi per evento – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20653

Un'associazione con partita iva iscritta allo CSEN organizza tornei per altre a.s.d. Si chiede come debba comportarsi fiscalmente per il corrispettivo dell'evento, in particolare se nei confronti di a.s.d. iscritte allo CSEN sia sufficiente emettere una ricevuta, e se nei confronti di a.s.d. non iscritte allo CSEN ma al CONI e affiliate ad altre federazioni debba emettere fattura o ricevuta.

Retribuzione allenatore di una SSD che è anche dipendente pubblico – Risposta al Quesito...

Si chiede quale modalità di contratto di lavoro sia ammessa per retribuire un allenatore di una SSD che sia anche dipendente pubblico e quale sia la forma più conveniente fiscalmente per l'allenatore stesso (autonomo continuativo, occasionale, contratto sportivo dilettantistico, dipendente ecc).

Decorrenza degli effetti della Delibera CONI in materia di Discipline Sportive – Risposta al...

Se l'iscrizione al registro nazionale delle associazioni CONI decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, si chiede se sia possibile applicare la nuova tabella delle attività sportive dilettantistiche a partire dal 1° gennaio 2018. E se, di conseguenza, alle attività escluse dalla tabella, sia possibile applicare, fino alla scadenza dell'iscrizione, la disciplina fiscale utilizzata prima della nuova normativa.

Variazione Presidente e Modello EAS – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515

Nel mese di ottobre 2017 una a.s.d. ha proceduto come previsto da Statuto alla nomina del nuovo Presidente, successivamente si è provveduto alla comunicazione al registro CONI e all'Agenzia delle Entrate attraverso il modello AA7/10; si chiede se tale variazione vada presentata anche tramite il modello EAS e in caso affermativo entro quali termini.

Ritardo nell’invio del Modello EAS – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11761

Una a.s.d. non ha compilato il modello EAS nei termini stabiliti dalla legge, che è stato comunque spedito successivamente (dopo 8 mesi dalla data di costituzione) senza pagare i 258 (rectius: 250) euro previsti dall'istituto della remissione in bonis. Come si deve comportare ora la a.s.d.: deve solo pagare la sanzione o deve anche inviare nuovamente il modello EAS?

Compensi e contributi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 15671

Il presidente e legale rappresentante di una società sportiva ha ricevuto un contributo per un'attività sportiva in base al comma 4, art. 90 legge 27 dicembre 2002 n. 89. Si chiede se vada dichiarato nel Modello 730.

Lavoratori occasionali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21413

Come è noto nel mondo sportivo è possibile instaurare prestazioni di lavoro occasionale. La norma in generale prevede che se il collaboratore supera i 5.000 euro – anche con più prestazioni – nell’arco dell’anno solare, il committente deve versare i contributi alla gestione separata INPS. I contributi sono dovuti esclusivamente sulla quota di reddito eccedente i 5.000 euro (art.44, comma 2, DL 269/2003 + INPS Circolare 103/2004). A questo si aggiunge che se il collaboratore opera in settori ex ENPALS (es: istruttori sportivi che operano occasionalmente in impianti sportivi), la contribuzione scatta subito (senza il limite dei 5.000 euro e con gli importi indicati dall'ex ENPALS). Il D.M. 15-03-2005 individua tra le categorie dei lavoratori assicurati obbligatoriamente presso l’ex ENPALS anche: 20) impiegati, operai, istruttori e addetti agli impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi; 22) direttori tecnici, massaggiatori, istruttori e i dipendenti delle società sportive; 23) atleti, allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici delle società del calcio professionistico e delle società sportive professionistiche. Sembra di capire che nella maggior parte dei casi debba essere applicata ai lavoratori occasionali la disciplina Enpals. Si chiede pertanto quando si applichi la disciplina INPS (e non ENPALS) nello specifico nella categoria n. 20 e quando nel n. 22.

IRES della palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11050

A una a.s.d. è stato affidato, in comodato d'uso per trent'anni, un lotto di terreno su quale è stata costruita una palestra. Non è mai stata pagata l'Imu, così come prevede la legge, mentre il proprietario del terreno paga la tassa con la motivazione che il terreno produce ricchezza, E' poi arrivata dall'Agenzia delle entrate una nota che impone alla a.s.d. di pagare l'IRES a partire dal 2010. Si chiede se di sapere se le palestre dove si svolge soltanto attività istituzionale devono pagare questa tassa.

Registrazione tardiva atto costitutivo e statuto – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21305

Un’a.s.d., ad aprile 2017, all’atto della costituzione e richiesta del codice fiscale, non ha provveduto alla registrazione di atto costitutivo e statuto. Successivamente, a giugno, l’assemblea straordinaria modifica lo statuto (denominazione e altri parti) e provvede a richiedere anche la partita IVA, ma ancora una volta non provvede a registrare la modifica dello statuto. Per non perdere le agevolazioni fiscali della “decommercializzazione” prevista dall’art. 148 del T.U.I.R., dovrà provvedere a registrare tardivamente (con relative sanzioni e interessi) il verbale dell’assemblea straordinaria con la modifica dello statuto o dovrà registrare anche atto costitutivo e statuto originari? Inoltre presentando ormai tardivamente anche il modello EAS pagherà la sanzione per la remissione in bonis oggi di € 250 (o 258?) per intero o riducibile in base al periodo di pagamento (ad esempio nel caso di tardività inferiore a 90gg 1/9 del minimo)?

Trasmissione telematica corrispettivi vending machine in ssd con l.398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente...

Una s.s.d. che ha optato per la l. 398/91, ha le autorizzazioni per la vendita al dettaglio di alimenti e bevande e tale attività costituisce attività commerciale. Si chiede se installando distributori automatici di bevande sia obbligata alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi dei distributori automatici, non avendo l'obbligo ai sensi della l. 398/91 di certificare i corrispettivi ma di annotarli solamente nel registro c.d."iva minori".

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