Durata delle cariche associative in assenza di indicazioni nello statuto – Risposta al Quesito...
Nello statuto di una a.s.d. non sono state indicate le scadenze dei componenti del consiglio direttivo; premesso che i soci sono solo i componenti del consiglio e che il presidente si trova in contrasto con alcuni membri del consiglio stesso, si chiede come possa il presidente procedere alla rielezione del consiglio direttivo, posto che nessun consigliere si vuole dimettere.
Modalità di ammissione dei nuovi associati – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18229
Nello Statuto di una a.s.d. è previsto in un articolo che il Consiglio direttivo possa "deliberare congiuntamente o disgiuntamente circa l'ammissione degli associati". Si chiede - anche al fine di evitare le numerose riunioni del Cd soprattutto a inizio attività - se sia possibile che il Cd deliberi di autorizzare il solo Presidente all'accettazione delle domande dei nuovi soci, redigendo comunque l'accettazione nel verbale del CD e provvedendo a iscriverli nel relativo libro soci.
Quali adempimenti sono necessari se un’a.s.d. intende proporre una disciplina non menzionata nello statuto?...
Un'a.s.d. che esercita l’attività di danza per bambini vorrebbe ampliare la propria disciplina sportiva inserendo il karate; tenuto conto che nel proprio atto costitutivo e statuto l'unica attività indicata è la danza, si chiede se vada modificato lo statuto. Inoltre l'a.s.d. è attualmente affiliata a un ente che non prevede l’attività di karate: deve quindi cambiare ente di riferimento o si può affiliare a due enti differenti? E l'iscrizione al CONI rimane la stessa?
Quote associative, quote di frequenza, quote di tesseramento – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Un'a.s.d. è iscritta a un Ente sportivo con affiliazione annua dal 01 settembre al 31 agosto, e ha come esercizio di bilancio il periodo dal 01 gennaio al 31 dicembre. Si chiede se i soci debbano pagare la quota a settembre, con il rinnovo del tesseramento, o a gennaio all'inizio dell'anno sociale (come da statuto).
Modifica denominazione dell’associazione e Modello EAS – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20793
Si chiede se, a seguito di modifica statuto sociale (avvenuta nel gennaio 2019) che ha interessato anche, in parte, la denominazione dell'associazione ma non la sede, vada ripresentato il modello EAS e, se sì, entro quando.
5 x mille: omessa dichiarazione sostitutiva e possibile “remissione in bonis” – Risposta al...
Un'a.s.d., a fine 2018 ha nominato un nuovo legale rappresentante, in sostituzione del precedente: la variazione è stata comunicata (e acquisita) dalla Federazione di appartenenza e dal Registro Nazionale SSD presso il CONI. La stessa a.s.d. è presente nell’elenco permanente degli enti iscritti al riparto del 5 per mille per l’anno 2019: entro l'1 luglio d quest'anno avrebbe pertanto dovuto presentare la dichiarazione sostitutiva all'Ufficio Coni territorialmente competente, ma tale adempimento NON è stato evaso. Si chiede se, in base alla normativa vigente in materia, sia possibile sanare tale omissione fruendo dell’istituto della “remissione in bonis”, e se sia altresì necessario inviare la suddetta dichiarazione sostitutiva mezzo raccomandata.
IVA su cessione delle munizioni a iscritti ad a.s.d. di tiro a segno –...
Presso le sezioni del tiro a segno nazionale ( a.s.d.) vi sono i soci volontari e gli iscritti d'obbligo (guardie giurate, polizia locale e richiedenti un qualsiasi permesso di porto d'arma). Ai soci sportivi risulta non applicabile l'iva sulle munizioni. Diversamente agli iscritti d'obbligo risulta applicabile l'iva esclusivamente sulle cartucce (o munizioni) cedute per l'attività istituzione (corsi e addestramenti di tiro). La stessa iva non va applicata, per gli obbligati, su quote di iscrizione, corsi di tiro e addestramenti o esercitazioni in quanto attività puramente istituzionale. È esatta questa interpretazione? Come comportarsi secondo la normativa vigente?
Trasferimento oneroso di uno o più atleti dilettanti provenienti dal settore giovanile – Risposta...
Una a.s.d. iscritta al CONI e affiliata FIGC, in regime di 398/91 pone un quesito riguardante il trasferimento temporaneo (per la stagione sportiva in corso) di alcuni atleti dalla a.s.d. ad altra associazione di pari categoria (3.a). Premesso che si tratta di ragazzi provenienti dal settore giovanile dell'a.s.d. e tesserati con medesima già da 2/3 anni con vincolo pluriennale, si chiede se sia possibile prevedere un'onerosità, seppur minima, per questi trasferimenti temporanei, e - se sì - come vada gestita fiscalmente la cessione: come premio di addestramento e formazione e quindi, nei limiti previsti dalla Federazione, come non rientrante tra le attività commerciali oppure come attività fiscalmente imponibile sia ai fini IVA che ai fini delle imposte sui redditi?
Come inquadrare correttamente i frequentatori di un centro sportivo gestito da s.s.d.a r.l. –...
Una SSD a responsabilità limitata ha posto in essere tutti gli adempimenti civilistici e fiscali richiesti dalla normativa di riferimento per l'accesso al regime di cui alla Legge 398/1991 e gestisce un Centro sportivo (sala pesi, sala fitness, campi paddle) per il tramite di un contratto di locazione sottoscritto con una SRL (ordinaria) proprietaria del complesso immobiliare. Gli iscritti della SSD sottoscrivono un contratto (che può avere durata mensile, semestrale o annuale) pagando una quota/corrispettivo (variabile al variare della durata del contratto), che dà diritto di accedere a tutte le attività sportive e all'area benessere (piscina con idromassaggio, sauna, bagno turco). Per l'accesso all'area benessere non è richiesto uno corrispettivo "specifico". Alla sottoscrizione del contratto la SSD provvede, di norma, al tesseramento del nuovo iscritto sul portale dell'ACSI cui la SSD è affiliata. All'interno del Centro sportivo c'è un bar. Si chiede: 1) al fine di considerare non commerciali (no IVA, no imposte sui redditi, no plafond 398/1991), quanto incassato dalla SSD a titolo di "abbonamento" è sufficiente la sottoscrizione del contratto con l'utente o è necessario anche il successivo tesseramento del neo iscritto presso l'ACSI (attribuzione numero tessera ente di promozione tramite portale internet)? 2) Qualora fosse necessario anche il tesseramento ACSI è previsto un termine entro cui procedere all'adempimento? Qualora il termine fosse scaduto sulle somme incassate dai "non tesserati ACSI" a titolo di "abbonamento" si dovrebbe pagare l'IVA (22%) con detrazione forfettaria al 50% e imposte sui redditi (base 3% dell'imponibile)? 3) È corretto ritenere che l'interpretazione di commercialità fornita dalla Circolare ADE 18/2018 circa l'uso del Thermarium non ha riflessi, nel caso di specie, in quanto incluso nell'abbonamento pagato per l'attività sportiva (non è richiesto un corrispettivo specifico supplementare rispetto all'abbonamento connesso all'attività sportiva)? 4) Dato per acquisito il carattere commerciale dei corrispettivi del bar, per essi trovano applicazione le modalità di calcolo IVA della 398/1991 o le regole ordinarie? Per i corrispettivi del bar è obbligatorio/preferibile avere il registratore di cassa?
Soci, familiari e ospiti presso a.s.d. e fruizione servizi – Risposta al Quesito dell’Utente...
Una a.s.d., che pratica sport nautici ed è dotata di un piccolo stabilimento balneare presso la sede, chiede quale comportamento si possa adottare per rendere fruibili i servizi ai familiari e ospiti dell'associato/tesserato (cioè di colui che pratica l'attività sportiva di riferimento) senza incorrere in sanzioni. Si fa presente che lo stabilimento è gestito direttamente dalla a.s.d. in regime di legge 398/91 e che i corrispettivi derivanti da tale servizio vengono posti a tassazione secondo le previsione della predetta legge.








